Blog
Un blog creato da mallarme2005 il 20/06/2007

Si sta come dautunno

Sugli alberi le foglie

 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Gennaio 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

 

Dove dormono le stelle, Rimbaud incontra Ofelia e la sua dolce angosciante follia.

Post n°31 pubblicato il 02 Novembre 2007 da mallarme2005


 





I

Dove dormono le stelle, nell'onda calma e nera

la bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,

ondeggia lentamente, stesa nei suoi lunghi veli...

- Arrivano dai lontani boschi i gridi della caccia.

Sono più di mille anni che la triste Ofelia

passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero.

Sono più di mille anni che la sua dolce follia

mormora una romanza alla brezza della sera.

Il vento bacia i suoi seni, sciogliendo in corolle

i suoi grandi veli cullati mollemente dalle acque;

i salici fruscianti piangono sulla sua spalla,

sulla sua ampia fronte sognante s'inchinano i fuscelli.

Le sfiorate ninfee intorno le sospirano;

talvolta Ofelia sveglia, in un ontano che dorme,

qualche nido, da cui sfugge un breve fremito d'ala:

- un canto misterioso scende dagli astri d'oro.

II

O pallida Ofelia, bella come le nevi!

Tu sei morta bambina rapita dalle correnti!

- I venti di Norvegia dalle alte vette

ti avevano parlato dell'aspra libertà;

e un soffio, scompigliando la tua folta chioma,

al tuo animo sognatore portava strani rumori;

e il tuo cuore ascoltava il canto della Natura

nei pianti degli alberi, nei sospiri notturni;

e la voce dei mari folli, immenso rantolo,

spezzava il tuo sesso fanciullo; troppo dolce e umano,

e un mattino d'aprile, un bel cavaliere pallido,

un pazzariello, si accoccolò muto ai tuoi ginocchi!

Cielo! Amore! Libertà! Quale sogno, o pazza mia!

Tu ti scioglierai in lui come la neve al sole:

le tue grandi visioni strozzavano la tua parola

- e l'Infinito terribile sbigottì il tuo occhio cupo.

III

- E il poeta dice che ai raggi delle Stelle

vieni a cercare, di notte, i fiori che cogliesti;

e d'avere visto sull'acqua, distesa fra i suoi lunghi veli,

la bianca Ofelia, come un gran giglio, ondeggiare.

 

 
 
 

Passeggiata autunnale (Ovviamente scritta da me)

Post n°30 pubblicato il 26 Ottobre 2007 da mallarme2005




Trascino la vita nell'odore di ottobre,
una grande sfera di marmo
lucida e nera, enorme e fredda.
Sulla sua superficie brandelli di foglie
di falsi rossi accesi,celano il riflesso quasi immobile
di un vecchio di mille anni.


 
 
 

John Fante,folgorante e commovente.

Post n°29 pubblicato il 04 Ottobre 2007 da mallarme2005



Le donne di Napoli sono dei maiali. Sono maiali grassi con dei vestiti
sciatti, di solito neri, macchiati di salsa di pomodoro, urina, grasso,
o dalla cacca di un bebè... Ma devo anche
spiegare che sono meravigliose, ognuna ha il volto della madre di Dio e
le mani contorte, incallite e tenere delle donne che hanno passato la
vita a badare ai propri figli e ai propri uomini.


Ecco la donna italiana, e quindi l Italia stessa, sodalizio eterno di bassezze indicibili e luci meravigliose, madre della mafia e di Dante...

 
 
 

Post N° 28

Post n°28 pubblicato il 03 Ottobre 2007 da mallarme2005

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
 

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Alle superiori trovavo quasi banali questi versi! Non si finisce mai di essere ignoranti... adesso a distanza di pochi anni ho riscoperto questa poesia, lucida e tagliente, terribilmente, orribilmente consapevole della vacuità, della totale relatività delle nostre vite. Tutti  dobbiamo scendere queste scale,qualcuno con calma e serenità altri ruzzolando giù dai gradini, il buio rende incerta la nostra discesa, una luce fioca ci scalda le spalle. Fermiamoci allora su un pianerottolo e voltiamoci verso il ricordo.

Nota per il babbo: non preoccuparti della non scoppietante gaiezza di questo post, anche schopenhauer nelle sue opere odiava le donne, ma appena si alzava dalla scrivania...

 
 
 

ELOGIO DELLA FOLLIA

Post n°27 pubblicato il 13 Agosto 2007 da mallarme2005





Manicomio é parola assai più grande


delle oscure voragini del sonno,

eppur veniva qualche volta al tempo

filamento di azzurro o una canzone

lontana di usignolo o si schiudeva

la tua bocca mordendo nell'azzurro

la menzogna feroce della vita.

O una mano impietosa di malato

saliva piano sulla tua finestra

sillabando il tuo nome e finalmente

sciolto il numero immondo ritrovavi

    tutta la serietà della tua vita


 

 
 
 
 

BLOG CURATO CON

 

ULTIME VISITE AL BLOG

pantaleoefrancatestipaolo40meli.pantogi1trippafcatespedajohnamoroso7cdrcdr1952ofeliapreraffaellitamallarme2005danieli59aeffe79menbialggarciachef55
 

ULTIMI COMMENTI

Auguri per una serena e felice Pasqua...Kemper Boyd
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 15:38
 
Tanti auguri di Buona Pasqua!!!!!!!!!!!!
Inviato da: a17540
il 20/03/2008 alle 08:43
 
Un Saluto e un augurio di una buona...
Inviato da: a17540
il 17/03/2008 alle 08:38
 
Bellissimi questi versi del grande poeta. Sai, penso che lo...
Inviato da: onlinemara07
il 02/03/2008 alle 21:09
 
ciao sono tapsvda. grazie della visita.... si il tuo blog è...
Inviato da: tapsvda
il 27/01/2008 alle 02:11
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom