Creato da infaticabile2 il 06/11/2012

non trovo un centro

pensieri in libertà

 

 

Sali o Vai - Resto o Scendo

Post n°265 pubblicato il 25 Dicembre 2016 da infaticabile2

sali o vai
la donna si perse dentro a quelle parole,
la sua mente iniziò a pensare,
pur sapendo che voleva salire,eccome se voleva.
secondi che sembravano non passare mai.
lei con lo sguardo fisso nel vuoto,
lui che la guardava abbozzando un sorriso
che sapeva di nervosa attesa.
sali o vai,disse ancora lui
quelle parole rimbombarono dentro di lei
nel momento esatto che il suo viaggio finì.
si girò verso lui e sorridendo disse,si salgo.
percorsero il vialetto di quel condomino di periferia
in una città come tante altre,solo distante da dove lei abitava
la porta dell'ascensore aperta sembrava aspettarli,
salirono i quattro piani,fino alla porta dell'appartamento
l'uomo mise la pesante chiave dentro la toppa della serratura
tre giri di un rumore metallico rimbombarono nella tromba delle scale
rompendo il silenzio di quel tranquillo edificio
spinse la porta e lasciò entrare prima lei,lui la seguì subito.
chiuse la porta,si sfilarono i giubbotti,li prese e li pose dentro a un ripostiglio
girandosi lei era a mezzo metro,si guardarono,
non ebbe neppure il tempo di chiedere se voleva qualcosa
che lei,con un solo passo inchiodò l'uomo alla parte,
trovando subito la sua bocca e la sua lingua
le mani a sfilare la cintura e poi giù la zip,
i pantaloni caddero sotto la forza di gravita
cogliendolo di sorpresa,come sorpreso era il suo cazzo
ancora moscio e già dentro la bocca di lei
che intanto si era chinata in ginocchio ai suoi piedi.
lo prese con foga,mentre sentiva il sangue di lui pompare forte,
raggiungere quel cazzo che stava prendendo sempre più consistenza
fino a riempirle la bocca,raggiungendo la gola
tutto dentro,la mano che intanto avvolgeva l'asta ora rigida.
mano e bocca,testa e saliva,come le avevano insegnato
movimenti irregolari,all'unisono,ora lenti e poi veloci
mano,bocca,mentre ogni tanto lo guardava,compiaciuta.
lui ancora inchiodato su quella parete,il fiato pesante,
solo la forza di mettere le mani sulla testa di lei
la testa leggermente inclinata su un lato
gli occhi socchiusi,come se una parte di lui volasse
mentre un'altra non voleva perdere contatto con quella realtà!
sentiva crescere l'eccitazione dentro di lui,nella sua testa
le gambe rigide,il ventre teso,il fiato irregolare
le mani che premevano e lasciavano la testa di lei
quasi a dirigerla verso il massimo piacere.
lei ubbidiente a quei comandi,lo compiaceva,
poi lo sentì quasi ringhiare,come un animale ferito
strinse ancor più forte l'asta,muovendola veloce
mentre la lingua pennellava sapienti colpetti
su una cappella rosso fuoco,poi lui strinse la testa,fù silenzio
la capì che c'era,lo prese appena in tempo
lui esplose in un grido trattenuto a stendo,liberatori
mentre schizzi di sborra color bianco perla riempivano la bocca di lei
mescolandosi a saliva e insieme colavano sul pavimento
il respiro affannoso dell'uomo si fece via via normale
mentre il suo cazzo era ancora dentro la bocca della donna
diritto ma senza la consistenza di pochi secondi prima.
mise la mano sui coglioni svuotati,stringendoli.
tirò fuori l'uccello e iniziò a leccarlo,dandogli gli ultimi istanti di consistenza
per poi tornare moscio come qualche minuto prima.
l'uomo lasciò la testa di lei,le braccia caddero a peso morto.
lei si scostò,guardandolo,aspettò qualche secondo
che gli sguardi s'incrociassero,abbozzò un sorriso
che sapeva molto di compiacimento,lui,paonazzo ricambiò
poi fissandolo disse scendo o resto!

 
 
 

foglia e destino

Post n°264 pubblicato il 12 Dicembre 2016 da infaticabile2

la leggerezza con la quale una foglia ingiallita cade
ferita e poi strappata da una folata di vento autunnale

pochi secondo per terminare la sua vita e donare vita
aria e pioggia a farla marcire,ma non sarà invano

avrà anima in quel corpo,verserà lacrime in quel soffrire
lento destino spazzato,sarà terra,sarà cemento

da quando nasce lo sa,sacrificio che si ripete all'infinito
e per l'infinito tornerà a far rivivere,una foglia e il suo destino.

 

 
 
 

odori lontani

Post n°263 pubblicato il 08 Dicembre 2016 da infaticabile2

l'odore dell'erba in quel campo vere
ricordi felici di bambino che correva
lontani erano i pensieri nei giochi di estati spensierate
giorni a sudare e respirare sogni
tempo che sembrava fermo e voglia di diventare grande
amici,risate,cene pasti consumati velocemente
com'erano lontani i grandi
quanto difficile capirli
ti perdevi con niente in quei prati verdi
un albero era una casa
due legni una porta
un pallone e quattro calci
partite che non finivano mai
tasche vuote e fantasia
i primi occhi in cui perdersi
capelli lunghi e ricci,nero ebano e pelle olivastra
guance rosse dall'emozione
un bacio sulla guancia e ti credevi già grande
domenica di festa in quel campo dai mille profumi
acqua che scorreva lenta
fossi da saltare e ginocchia sbucciate
sangue e ferite in giochi di bimbi
così diversi di quelli che saranno da grandi
tempo lontano e fermo nei ricordi
così lontani quei capelli lunghi e ricci
persi per sempre dal cemento
che ormai ha inghiottito quel prato verde
e quei profumi che restano prigionieri
tra mille rughe di un viso scavato

 
 
 

Legata

Post n°262 pubblicato il 24 Novembre 2016 da infaticabile2

si era lasciata convincere a farsi legare al letto,
dando così seguito a una sua fantasia che da tempo lui le aveva confessato.
in fondo anche lei era curiosa di provare quella sottomissione
poi aveva fiducia del suo uomo e così quel pomeriggio sembrava quello giusto.
si spogliarono a vicenda,come tante altre volte avevo fatto
solo che questa volta entrambi restarono con l'intimo addosso
lui prese delle cordicelle di cuoio,liscio,morbido
mentre si parlavano,prese una mano e dopo l'altra e le legò a pomelli del letto
lei sentì un piccolo brivido e si lasciava fare
le gambe ora,disse lui,prese la prima,accarezzandola,la legò e poi
l'altra,le dita scivolarono sulla pelle liscia
poi le accarezzò l'interno coscia e quel brivido aumentò

tirò giù la persiana,ma non del tutto,lasciando così filtrare un po di luce
mise della musica,volume basso,accese un paio di candele
mentre lei ora aveva il fiato corto,il cuore che batteva
lui s'avvicinò,montandole sopra,il pacco già rigido ma ancora raccolto
dentro ai boxer neri,il petto villoso e il suo respirare lento
lei voleva accarezzarlo,il gesto pensato si scontrò con la realtà
delle braccia legate,per quell'attimo se l'era dimenticato,ghignò
lui sorrise per quella intenzione e continuò a sfiorarla,con la punta delle dita,poi i polpastrelli
ovunque c'era un centimetro di pelle lui fece scivolare le mani
ora i brividi erano su tutto il corpo,mentre lui iniziava a sussurrarle le cose che le avrebbe fatto
la voce calma,il suo parlare lento quasi a voler amplificare la durata di ogni singola parola
mentre lei iniziava a dimenarsi,in silenzio,lanciando solo dei piccoli mugugni,appena ansimati

a un certo punto le mani dell'uomo scivolarono dietro la schiena di lei
sganciando i gancetti del reggiseno che da li a poco venne via
liberando le tette con i capezzoli già turgidi,la pelle accapponata e nell'aria
quell'odore di sesso,dei suoi umori che già stavano bagnando gli slip bianchi
lui prese una piccola molletta e la mise su un capezzolo,lei lanciò un piccolo gridolino
dolore e piacere si fusero insieme, mentre con l'altra mano stringeva e massaggiava
l'altra tetta,per poi mettere anche nell'altro una molletta,questa volta fu solo piacere
ora non riusciva a stare ferma,non voleva liberarsi,ma iniziava ad essere eccitata
e avrebbe desiderato rare qualcosa,invece era legata,costretta a subire
ci provò,in verità,le usci un timido e poco convinto ,liberami,ma lui non ci fece neppure caso
continuando,a parlarle e sfiorarla,baciarla,poi levò le mollette,i capezzoli erano diritti e duri
li prese tra le labbra e poi succhiandoli e mordendoli appena,provocando in lei piacere

ora ansimava più forte,avrebbe voluto mettersi la mano dentro alla sua fica,
che sentiva tirare bagnata,gonfia di piacere e bollente
ma lui niente,la stava facendo soffrire
si sfilò i boxer,l'asta diritta e rigida,si mise di lato
lei girò la testa,allungando il collo quando lui glielo avvicinò
tirò fuori la lingua per assaporarlo,ma niente,il bastardo si tirò leggermente indietro
così lo potè solo sfiorare e annusare,sapeva di sesso,lo voleva succhiare
in quel momento glielo avrebbe quasi strappato,si limitò a lanciargli un'occhiataccia
e aggiunse,sai che me le paghi tutte vero?,o si,lo so,ma non ora,non oggi.
lo prese con una mano mentre con l'altra teneva ferma la testa della donna
lo sbatte sulla guancia,ripetutamente,poi lo strofinò sulle labbra di lei che tirò fuori la lingua
ma nello stesso istante lui si alzò quel tanto,mentre lei ora imprecava dimenandosi

ti uccido ringhiò,aveva gli occhi spalancati e una luce sinistra negli occhi
liberami dai,ti prego,lui guardandola sorrise ancora,no no,rispose
mentre la mano accarezzava il ventre teso di lei che intanto respirava velocemente
poi sbuffò inarcando la schiena e poi lasciandosi andare,così per un paio di volte
lui prese una forbice e tagliò lo slip,sfilandolo via tra l'incredulità di lei
lo prese e se lo portò al naso,respirando l'odore dei suoi umori,e poi si avvicinò
tenendolo nella mano,al naso di lei,dai,respira con me,senti,è bagnato,sa di te
lui chiuse gli occhi e sentì il suo odore entrarle nella testa,mentre si passava la lingua sulle labbra
era sempre più eccita,sentiva che sarebbe bastato poco e sarebbe esplosa
era una tortura che non immaginava,diverso da quando si gioca in due,
da quando si hanno le braccia libere,ma allo stesso tempo trovavo così piacevole quell'attesa
qualcosa che non si sapeva spiegare e che non aveva mai provato prima

intanto si era messo ai suoi piedi,guardandola,con la luce delle candele sembrava un diavolo
poi la mano salì,passò tra la fessura delle grandi labbra,umide,appiccicose
le aprì,leggermente,il pollice sul clitoride gonfio,fece una leggera pressione,iniziò a muoverlo
si chinò e iniziò a leccare i contorni delle labbra,poi dentro e fuori,colpetti decisi
la donna era tesa,come un arco pronta ad esplodere la sua freccia
lui continuando,ogni tanto alzava lo sguardo per guardarla
mentre lei era completamente presi il bacino si muoveva a ritmo della bocca dell'uomo
che la penetrò anche con due dita dentro e fuori,la lingua,i suoi sguardi,ritmi irregolari,
era incendiata di piacere un fuoco che stava per esplodere,
irrigidì le gambe,fino alle punte dei piedi, ansimando ebbe solo la forza di dire si poi esplose,
gridando rabbiosamente poi ansimando riempiendo la bocca dell'uomo
che intanto continuando a succhiare quel nettare le prolungava l'orgasmo

 

 
 
 

ti ricordi quei giorni

Post n°261 pubblicato il 10 Novembre 2016 da infaticabile2

 
 
 
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