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 GRANDE  TOTTI.............

Post n°133 pubblicato il 26 Giugno 2006 da adolfo.2005
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TOTTI SEI IL MIGLIORE,UN TUO MIRACOLO SALVA L'ITALIA   TOTTI VOTO 10 E LODE


FRANCESCO TOTTI
La prima formazione ad accogliere Francesco è la Fortitudo (proprio del quartiere di San Giovanni), allenata da Trillò; in seguito passa alla Smit di Trastevere alla corte di Pergolati e Paolucci. Il ruolo occupato in campo è quello di centrocampista; scelta quasi obbligata per i mister che vedono in lui uno dei più grandi talenti che il calcio italiano abbia mai espresso. All’età di 10 anni (nel 1986), Francesco Totti fa un grande salto nel calcio che conta: approda infatti alla Lodigiani. Qui viene allenato da Mastropietro prima e da Emidio Neroni poi, due figure che saranno importantissime per la crescita e lo sviluppo del ragazzo di Porta Metronia. Dopo due anni arriva la svolta: Francesco Totti è richiesto sia dalla Roma che dalla Lazio; i genitori, di fede romanista non hanno dubbi: Francesco va alla Roma ed approda a Trigoria nel 1989 cominciando la sua carriera dalle Giovanili. Il talento naturale del giocatore spinge i tecnici di tutte le rappresentative a convocarlo spesso. Infatti in una stagione è capitato spesso di dover giocare anche negli Allievi nazionali e persino con la Primavera e di risultare decisivo alla categoria degli Allievi per la conquista dello scudetto quando non aveva ancora compiuto 16 anni! Altra svolta nella sua carriera è il momento in cui viene visto da Vujadin Boskov allora allenatore della prima squadra, e lo fa esordire nella stagione 1992-93 proprio all’età di 16 anni contro il Brescia, dove la Roma vince per 2-0 (28 marzo 1993). Da quel momento il rapporto fra Totti e la prima squadra va sempre in crescendo, anche se nel frattempo continua l’esperienza anche nelle giovanili azzurre: dall’Under 15 di Corradini alle rappresentative allenate da Sergio Vatta, Totti trova il modo per farsi vedere dal grande mondo del pallone. Conquista il titolo Europeo Under 21 sotto la guida di Cesare Maldini nel 1996 battendo in finale la Spagna ai calci di rigore. Pochi mesi prima però un’altra grande soddisfazione per lui: la convocazione di Arrigo Sacchi ad uno stage con la nazionale maggiore in preparazione agli Europei di categoria che si saranno poi disputati in Inghilterra. Tornando alla Roma, nel 1994 la prima squadra viene affidata a Carletto Mazzone, l’uomo che lancerà definitivamente Totti nel grande palcoscenico del calcio di Serie A, e per lui resterà un importante punto di riferimento, come un secondo padre a cui chiedere consiglio nei momenti delicati. Il primo gol in serie A arriva il 4 settembre 1994 proprio allo Stadio Olimpico: la Roma gioca in casa contro il Foggia. Forse è questo il vero inizio della favola che tuttora Roma e la Roma stanno vivendo assieme a questo ragazzo che ha riportato nella città un titolo nazionale che mancava da più di 20 anni. Favola che però ha conosciuto anche dei momenti difficili come ad esempio la scarsa considerazione di un certo Carlos Bianchi venuto dall’Argentina e che lo ricordiamo,  lo stava per cedere alla Sampdoria, ma subito dopo l’esonero del sudamericano e la breve parentesi Sella-Liedholm, Totti esplode nel bienno del Boemo: Zednek Zeman nel suo 4-3-3 valorizza il giovane giallorosso inserendolo largo a sinistra. E’ il boom: tutti, anche i più scettici, ammettono di trovarsi di fronte ad un vero fenomeno del calcio nazionale ed internazionale e lui risponde a suon di gol e di premi vinti, per le altissime medie voto mantenute su tutti i quotidiani per tutta la stagione calcistica. Il resto è storia di oggi, uno scudetto, un secondo posto ed una Supercoppa Italiana vinti con Fabio Capello e la grande prestazione ad Euro 2000 dove ricordiamo il fantastico “cucchiaio” rifilato ad Edwin Van Der Sar nella semifinale vinta ai rigori contro l’Olanda. Sacrifici e prestazioni esaltanti che però valsero solamente il secondo posto per la nazionale di Zoff ma che definirono la consacrazione di Francesco Totti anche per quanto riguarda la maglia azzurra. Il suo impegno nel Sociale e soprattutto nei confronti dei bambini disagiati, ha spinto il comitato Italiano dell’UNICEF e Francesco Totti ad incontrarsi nel maggio del 2002. Da marzo 2003 il ragazzo è orgogliosissimo Good Will Ambassador of UNICEF e le sue iniziative a favore dei bambini si sono susseguite costanti e ricche di successo. Una su tutti il noto “libro delle barzellette”, i cui proventi sono stati devoluti anche a favore degli anziani del Comune di Roma.Oggi a circa due mesi di distanza, Totti è tornato, dopo l’infortunio subito nella gara contro l’Empoli, a giocare una partita “ufficiale” allo stadio Flaminio contro la Cisco Lodigiani. La promessa fatta è quella di giocare la doppia sfida di finale di Coppa Italia contro l’Inter; la certezza è quella di giocare il Mondiale, nella speranza di poterlo consacrare definitivamente e far sì che si realizzi quello che noi tutti auspichiamo ma che per scaramanzia non diciamo.
 
 
 
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