
La tua casa è il mondo.
Lentamente
passeggi per le vie
senza meta,
attorno a te
tutto si muove
a ritmo infernale.
Quella signora in ghingheri
con la pelliccia profumata
ti ha dato una spallata
ma non si è accorta di te,
più intenta a spazzolare
con la punta delle ornate dita
la manica del caro visone
che . . . avevi strusciato,
ed è anche scocciata.
Hai lo stomaco
che recita gargarismi
e ti fermi a cercare il tuo pranzo
nella pattumiera
accanto a quel noto ristorante
dove trovi una scorza di pane
che una mamma premurosa
ha buttato via.
Era caduta al suo piccino.
Il tuo cammino si arresta
al levar del sole
quando stanco
riposi tra i cartoni
cercando di scaldarti.
Ora, in solitudine
sotto un gelido porticato,
da quegli occhi spenti
si libera a fatica
una lacrima
che pigramente scorre e lasci scorrere
sulla ruvida guancia
fino a bagnare
le screpolate mute labbra.
Una lacrima che
nessuno vede,
una lacrima che
nessuno vuol vedere.
Inviato da: clarice87
il 28/04/2011 alle 14:03
Inviato da: poeticjustice
il 31/03/2011 alle 21:27
Inviato da: adolfo.2005
il 17/02/2011 alle 16:01
Inviato da: mary_style
il 01/02/2011 alle 16:34
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 09:06