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CHIMICA sperimentale

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Vannoccio Biringuccio, 1540... terza e ultima parte

Post n°293 pubblicato il 15 Novembre 2014 da paoloalbert

...DELLA NATURA DEL SALNITRO ET DEL MODO CHE A FARLO SI PROCEDE

Hor questo levato con uno scarpello dalle sponde del vaso dove congelato e nelle sue medesime acque lavato sopra a tavole si mette a scolare e bene asciugare da l'acqua.
Et parendovi che gli habbi dibisoglio, o pur volendolo havere oltre al comuno uso per qualche vostro effetto più purificato e al tutto senza terra grossa e senza grassezza e senza sale, che per fare polvara finissima e acqua forte da partire così essere vuole, e in somma per li qual si vuogli causa che così vi venga bene volerlo fare.
Fassi ciò in un de li due modi che appresso vi insegnarò. Il primo e quel che per migliore più mi piace e con acqua.
Et il secondo e con fuocho e con acqua s'affina in questo modo, si piglia dalla sopradetta maestra fatta di calcina cenere e allume disoluto, e appresso per ogni barile d'acqua che havete messo nella caldara per disfare il sal nitro vi mettarete dentro quatro o sei bocchali di tale capitello, overo acqua forte.
Et in questa quantità d'acqua così preparata mettarete tanto sal nitro quanto vi par che conporti ben a liquefarlo, e così fattolo con il bollire bene risolverete quanto per un bollore harà alzate le schiume allhora il cavarete de la caldara e lo mettarete in uno tino, nel quale habbiate prima messo nel fondo quatro dita di sabbione di fiume ben lavato e sopra il coprirete con un pannaccio, e per un buchetto che havrete fatto nel fondo a pocho a pocho in un altro tinello che sia sotto per recipiente il lo farete scolare, e così questa acqua che ne uscirà metterete nella medesima, o altra caldara di nuovo a ribollire e a fare maggiore parte di acqua che vi metterete evaporare, e al fin si deve tanto bollire che andiate chel sia da ristregnare dandogli qualche volta a chamino una pocha della sopraditta acquaforte, e massime quando gonfiasse e elevate schiume, e così tal materia disposta la cavarete dalla caldara e la mettarete in casse, o altri vasi di legname a congelare, il quale essendo in quantità grande in tre o quatro giorni quello che sarà da congelare il troverete congelato, del quale farete cavandolo come di sopra faceste de l'altro.
Et de quella acqua che vi si congela si mette di nuovo a ribollire e a farne evaporare una parte e si rimette a congelare e così di volta in volta facendo fin che tutto si ristrenga e si congeli, e così havrete il vostro sal nitro bianchissimo e bello e assai migliore che non di prima cotta.
Raffinasi anchora il sal nitro in un altro modo col fuocho, ma poca quantità per volta a volerlo fare bene, e per ben che sia modo presto pocho si consuma, serve a cavare del sal nitro grasso anchor che manda in fondo assai terrestrità.
Pure a me più piace la via sopradetta che si purga con l'acqua che questa del fuocho.
Ma per fare ciò si piglia una celata, o altro vaso di ferro, o di rame e s'empie di sal nitro, e sopra vi si fa un coperto di ferro, o di rame, o pur con un di questi da pignati fatto a posta di terra grosso a bastanza adatto da poter levare e porre a vostra posta, e questo vaso ben coperto bene si mette in mezzo a un buon fuocho di carboni e fassi fondere el sal nitro e quando il praticho artista crede chel sia fuso lo scopre e lo vede, e se non è ben fuso e egli el ricopre e lassalo ben fondere.
Essendo ben fso, piglia polvare di solfo macinata sottile e gli ne va daendo sopra, e se da se non vi s'appicchasse il fuocho ve l'appiccha lui e lassa bruciare fin che il solfo del tutto si consumi qual altro non brucia che la superficie e certe grossezze ontuose del sal nitro le quali quando saranno bruciate il vedrete chiaro e netto e allhora il levarete dal fuocho e il lassarete freddare, nel qual vaso fredo che farà tutto trovarete in un pezzo il vostro sal nitro biancho e simile a un marmo, e nel fondo tutte le terrestrità e al sal nitro per fare la polvare assai laudabile, ma non ad altro effetto.
E sopra a quella opera del sal nitro tanto assotigliato l'ingegno delli huomini che si trova modo di farne produrre alle terre e alli luochi che non havevano prima dissolvendo il sal nitro con acqua e con quella acqua bagnandone le terre, e lassatole così stare certo spatio di tempo vi se ne genera il sal nitro,cioè quel che vi fu messo di gran longa moltiplica anchora, e cosa certa che al fare sal nitro le terre già operate messe amontinate in luocho coperto che le pioggie non le lavino fra il termine di cinque o sei anni si possano di nuovo rilavorare, e si ritrovano havere rigenerato sal nitro e renderne assai più che non fecero la prima volta.
Et tutto questo che v'ho in questo capitolo narrato è quanto del sal nitro vi so dire.

                             ---°°°OOO°°°---

Eccoci arrivati ai due metodi di purificazione finale, con l'acqua (il metodo che piace a Biringuccio) e con il fuocho.
Si tratta, riassumendo, di filtrare con cura la soluzione di salnitro grezzo, dandogli anche un "aiutino di conversione" con l'aggiunta di "acquaforte" (acido nitrico, il chè è comprensibile) e poi concentrare e "ricongelare" più volte, fino alla bianchezza del prodotto cristallizzato.
Il secondo metodo, quello con fuocho (che a dir il vero lascia perplesso oltre all'autore anche il sottoscritto) evidentemente anche si faceva da parte di alcuni mastri salnitrieri.
Ricorrendo allo zolfo si "bruciavano" le impurezze superficiali gettandolo sul sale portato alla temperatura di fusione (ma quanto nitrato si perdeva per decomposizione in nitrito? 2 KNO3 + calore = 2 KNO2 + O2 !); le "terrestrità" (che termine originale per dire impurezze più pesanti!) rimanevano sul fondo del blocco fuso, che poi veniva macinato per poter produrre la preziosissima "polvare".

Ci sarà qualche lettore che haverà havuto la patientia di leggere fino in fondo l'italiano rinascimentale di Vannoccio?
Visto quanto azoto organico, sali di potassio, quantità industriali di batteri nitrificanti servono per la formazione naturale del nitrato di potassio?
Beh, quei pochi sono liberi di insistere a chiamare le moderne efflorescenze ancora
"salnitro"...

 
 
 
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