Creato da paoloalbert il 20/12/2009

CHIMICA sperimentale

Esperienze in home-lab: considerazioni di chimica sperimentale e altro

 

 

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Problemi lontani?

Post n°416 pubblicato il 09 Dicembre 2018 da paoloalbert
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C'è un'interessante faccenda di cui voglio dire, che non conoscevo e che è molto articolata; la pongo per punti per semplificare più che posso.

 

 

A- Ho detto problemi lontani... infatti la Groenlandia è lontana anni luce dai sentimenti italiani.
Ma il Mondo, oggi, è diventato veramente una palla unica; anche una volta lo era, ma non c'erano effetti concatenati.

B- Questo vastissimo Paese (un paio di milioni di chilometri quadrati) ha una popolazione che può stare comodamente seduta tutta allo stadio San Paolo di Napoli ed è da sempre strettamente legato al paese più tranquillo del mondo, la Danimarca.
Chi direbbe che ha invece enormi problemi economici e sociali?
E' molto significativo dunque aggiungere che è anche la capitale mondiale dei suicidi, per motivi da non si possono analizzare frettolosamente qui.

C- Nei dintorni di Kvanefjeld, in Groenlandia appunto, c'è una montagna non ancora sfruttata fatta quasi interamente di lujavrite.
Sono miliardi di tonnellate a cielo aperto di una roccia mineralizzata ad elementi delle Terre Rare (nella fattispecie Lantanio, Cerio, Neodimio, Praseodimio, Yttrio) che ne fanno il secondo giacimento mondiale di questi elementi.
Essi sono del tutto sconosciuti alla gente comune ma assolutamente strategici per l'industria moderna.
Nel minerale di cui sopra, come sottoprodotti di una eventuale lavorazione, vi sono uranio, zinco e fluorite.
Notare bene che l'ossido di uranio viene qui considerato un "sottoprodotto", un semplice minerale di accompagnamento...

D- Il quasi monopolio mondiale di Terre Rare viene oggi strettamente detenuto dalla Cina, come ormai tante altre cose.
La società autorizzata all'eventuale sfruttamento è l'australiana Greenland Minerals and Energy (GME).
Nel frattempo però la società cinese Shenge Resources Holding Co. (SRH) acquisirà il 12,5% di interesse nell'affare, con un'opzione per il futuro per acquisire il 60% delle azioni.
La miniera, tanto per essere chiari, sarà groenlandese di diritto e cinese, anzi cinesissima, di fatto.

E- Da una decina di anni è in corso in Groenlandia una disputa tra i sostenitori dell'apertura della miniera e gli oppositori per i comprensibili motivi ambientali.
I molti milioni di tonnellate di sterili (uraniferi) derivanti dal processo di arricchimento del minerale sarebbero stoccati nel vicino lago Taseq, che verrebbe "incamiciato" con una apposita diga.

F- Visto il luogo dove si trova, il costo per l'apertura della miniera e di tutte le infrastrutture indispensabili si misurerà in dollari ed avrà come minimo nove zeri dopo la prima cifra.
Ma il ricavato negli anni quanti zeri avrà? Ultimamente i cinesi sanno far di conto molto bene...

G- Fin che si sta studiando il progetto di fattibilità, la valutazione dell'impatto ambientale, "i miglioramenti dei risultati finaziari del progetto", eccetera, eccetera, ogni tanto una cinquantina (sono tante cinquanta persone da quelle parti!) di ecologisti vanno in giro per la Groenlandia a far manifestazioni per cercare di fermare la faccenda, appoggiandosi anche al fatto che il sito minerario non è lontano da zone che sono annesse al Patrimonio mondiale dell'UNESCO per motivi di millenaria agricoltura e allevamento.

H- Recentemente la GME ha annunciato di aver presentato al governo della Groenlandia un aggiornamento sulla valutazione dell'impatto ambientale per il progetto dell'uranio (il vero problema è la presenza consistente di questo elemento) di Kvanefjeld.
Si vedrà se il progetto e le valutazioni, contrariamente al passato, saranno rese pubbliche.

I- Il governo locale, sempre più autonomista nei confronti della Danimarca, spera di attirare gli investimenti cinesi per incentivare la dissestata economia groenlandese, che non riesce nemmeno più a vendere i gamberetti (la storica risorsa nazionale) che si sono ritirati più a nord a causa del riscaldamento globale.
(Noi ce ne accorgiamo relativamente, ma nell'Artico la situazione del disgelo e del ritiro del permafrost sta portando a conseguenze drammatiche).

J- Come andrà a finire? L'esito è scontato: frà un po' avremo metalli delle Terre Rare ancor più in abbondanza, con i quali ci potremo fare batterie, magneti, catalizzatori, leghe speciali e quant'altro a nostra discrezione.
E il pesce Groenlandia si sarà finalmente emancipato dalla odiata Danimarca... sputando un amo per abboccarne un altro.

K- Che siano dollari, euro, yuan poco importa, sono QUESTI E SOLO QUESTI (i danè) che contano, il resto son minchiatine.

L- O mi sfugge qualcosa?

 
 
 
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