Creato da pek68 il 09/03/2007

x

solo io

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

ULTIME VISITE AL BLOG

pek68ricordotereflusdiablobratella.rAlmostblue2005festa02seby_boss1Leti66unamamma1morissima67iononmale43adoro_il_kenyaberequeckstrong_passionbeth_sullivan
 

ULTIMI COMMENTI

questa è una delle poche canzoni che riesce a rilassarmi...
Inviato da: xma76
il 08/07/2011 alle 12:41
 
sono tornata :)
Inviato da: beth_sullivan
il 20/06/2011 alle 18:35
 
e già ,,,,,,,,,,,, haahh ciao bellissima
Inviato da: pek68
il 26/04/2011 alle 23:02
 
Tutto bene qua?? smack, S.:))
Inviato da: berequeck
il 26/04/2011 alle 10:29
 
Buona Pasqua caro Paperotto, smack :))
Inviato da: berequeck
il 18/04/2011 alle 08:31
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

AREA PERSONALE

 

 

« 1968PENSIERI AD ALTA VOCE »

,.,.,.

Post n°18 pubblicato il 06 Maggio 2009 da pek68

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita

, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963