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TOTI DAL MONTE: soprano



| Cittadina onoraria di Pieve per eccellenza, Toti Dal Monte fu ritenuta tra le due guerre la ragazza veneta dallo smalto meraviglioso della voce, il tipo più perfetto e definito del soprano leggero, dotato di un suono bellissimo e di una agilità d'eccezione. Una vita di grandi trionfi, una voce miracolosa, inconfondibile, limpidissima, straordinaria. Antonietta Meneghel, in arte Toti Dal Monte, nacque a Mogliano Veneto il 27 giugno 1893 da Amilcare, maestro di scuola e di musica, e da Maria Zacchello, maestra elementare. Fin da piccola rivelò una innata predisposizione alla musica, apprendendo con bravura pezzi di Schuman e Schubert: già a sette anni cantava in chiesa a Mogliano l'Ave Maria di Schubert, accompagnata all'organo dal padre. |
Questo non esitò a trasferire l'intera famiglia a Venezia per iscriverla al conservatorio Benedetto Marcello.
L'allora direttore Ermanno Volferrari, compositore tra l'altro di opere di Goldoni ammise al conservatorio la piccola Antonietta, che non sapeva suonare ma era dotata di una stupenda musicalità intuendo le enormi potenzialità dell'allieva.
Le difficoltà non mancarono. Dopo aver frequentato regolarmente per sette anni il conservatorio, Antonietta dovette interrompere gli studi proprio alla vigilia del saggio finale. Fu colpita da quello che viene definito in gergo il "crampo" dei pianisti, provocato dalla piccolezza delle sue mani che troppo si dovevano allungare per toccare tutti i tasti del piano
Furono mesi di disperazione: la promettente allieva si vedeva tagliata fuori dalla carriera artistica e pianistica.
La delusione non sarebbe durata a lungo. A Mira, non distante da Venezia, viveva allora Barbara Marchisio, la famosa allieva di Gioacchino Rossini, che lasciava la sua villa solo nel periodo invernale per tenere lezioni di canto al conservatorio di Santa Cecilia.
Il padre portò Antonietta dalla celebre cantante per una audizione di canto. La Marchisio restò talmente impressionata dal particolare calore della voce che si prestò a seguirla gratuitamente, date le non floride possibilità della famiglia Meneghel.
Antonietta frequentò le sue lezioni per quattro anni, a Mira d'estate e a Roma d'inverno, e fu la sua ultima e forse più celebre allieva.
Antonietta debuttò alla Scala nel gennaio 1916 nella piccola parte di Biancofiore, una delle ancelle di "Francesca da Rimini" di Riccardo Zandonai su libretto di D'Annunzio.
Dopo Biancofiore fece alcuni anni di gavetta, cantando in ruolo sempre di secondo piano, in vari teatri italiani e americani.
Improvvisamente, durante una tournèe in America, fu raggiunta da un telegramma col quale Toscanini la invitava a presentarsi alla Scala avendola scelta per il nuovo allestimento di Rigoletto. Toscanini aveva intuito in lei le doti di una perfetta cantante lirica, dopo averla ascoltata, ancor ragazzina, durante un concerto al conservatorio di Milano.
Il 26 dicembre 1961 era protagonista del Rigoletto alla Scala di Milano. Fu una serie di successi che la portarono in breve alla celebrità e le aprirono le porte dei più importanti teatri di tutto il mondo.
Antonietta assunse il nome di Toti Dal Monte:Toti era il diminutivo datole dalla famiglia, Dal Monte il cognome della nonna materna di nobile casato veneziano.
Dopo il Rigoletto i successi si moltiplicarono, dal "Barbiere di Siviglia" alla "Sonnambula", alla "Linda di Chamonix". Durante "La figlia del Reggimento" Toto incontrò il tenore protagonista che in futuro sarebbe divenuto suo marito, Enzo De Muro Lomanto. Le presentazioni fra i due furono fatte dallo stesso Toscanini.
Il matrimonio fu celebrato nel 1928 a Sydney, durante una tournèe nella quale i due cantanti erano stati ingaggiati da un manager inglese, fra il tripudio della folla inneggiante. Nel 1930 Toti diede alla luce la sua unica figlia, Mary, in arte Marina Dolfin.
Durante la seconda guerra mondiale, bombardati o inattivati la più parte dei teatri italiani, Toti si ritirò nella sua villa di Barbisanello, dove continuò ad esercitarsi e ad essere la guida per la figlia, che andava dimostrando ottimo talento per la prosa.
Visse due guerre mondiali e fu ammirata da re e regine, principi e principesse, instauro' conoscenze con personaggi famosi: Hitler, Stalin, Mussolini, Gabriele D’Annunzio, Galeazzo Ciano,Umberto di Savoia, Luigi Pirandello, Eleonora Duse ecc..
Canto' con Beniamino Gigli, Tito Schipa, Aureliano Pertile, Mario Del Monaco e molti altri. Nel 1936 si avvicinò alla prosa incoraggiata da Renato Simoni e dopo da Cesco Baseggio.
Interpretò anche dei film accanto a noti attori italiani. L’ultima interpretazione cinematografica in
“Anonimo Veneziano “ diretto da Enrico Maria Salerno.
Il 26 gennaio 1975 Toti Dal Monte cessava di vivere all'ospedale Balbi Valier di Pieve di Soligo, dove era stata ricoverata per disturbi circolatori.
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Inviato da: peonia99
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