Le Verità Nascoste

Il coraggio di guardarsi dentro sconfigge tutte le paure che abbiamo di scoprire chi siamo...

 

    EDIZIONI: Youcanprint

•    Titolo: Ho chiesto perdono a mio figlio (Scusateci  bambini)
•    Autore: Rossella Pirovano

•    Collana: Narrativa
•    Data di uscita: Dicembre 2011
•    Pagine: 208
•    ISBN: 9788866185246

 

 

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Se non vogliamo farlo per noi stessi, facciamolo almeno per i nostri figli...

Post n°12 pubblicato il 28 Giugno 2012 da rossellapirovan0

Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che il mondo è fatto di esseri umani e se prima non sarà l'uomo nella sua unicità a cambiare, sarà ben difficile che il mondo possa cambiare.
E' il pensiero dell'Umanità che deve trovare la via di se stesso.
Non agitatevi, non sono una santona che vuole illuminarvi anche perché non potrei farlo visto che faccio ancora non poca fatica ad illuminare me stessa. Sono solo una donna che ha deciso di guardarsi dentro, di provare a cercarsi per ritrovarsi e non crediate che sia una cosa semplice perché sareste in errore, eppure posso assicurarvi che basta iniziare.
Non posso sapere quanti di noi arriveranno nei pressi della meta visto che il percorso interiore è un percorso senza fine, ma di una cosa sono convinta: arriveranno soltanto coloro che non si lasceranno spaventare dalla paura di non farcela.
Se non vogliamo farlo per noi stessi, facciamolo almeno per i nostri figli; loro meritano di più di qualche abbraccio, poche parole e una carezza veloci: hanno bisogno di noi, della nostra presenza e di tutta la nostra consapevolezza.
Provate a pensare a quando eravate bambini: cosa avreste voluto? Cosa desideravate? Quali e quanti dei vostri sogni sono rimasti chiusi nel cassetto del vostro cuore? Tanti vero? Ora vi chiedo: quanti di questi sogni furono presi sul serio dai nostri genitori? Secondo il vostro pensiero i sogni dei nostri figli sono poi così diversi dai nostri? Un esempio di vita vissuta vi farà comprendere che i sogni dei bambini sono sempre gli stessi, cambia solo il contesto che vivono.

 

 

( Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano)

 
 
 

Presentazione del libro a San Giusto Canavese (TO)

Post n°11 pubblicato il 19 Maggio 2012 da rossellapirovan0


Conferenza tenuta a San Giusto Canavese (TO)
(11 maggio 2012)

 
 
 

"SCUSATECI BAMBINI"

Post n°10 pubblicato il 14 Aprile 2012 da rossellapirovan0

                                     

 
 
 

E’ sempre stato così e sarà così fino alla fine del tempo.

Post n°9 pubblicato il 04 Marzo 2012 da rossellapirovan0

Quando veniamo al mondo, la nostra mente e la nostra coscienza sono vuote, trasparenti, poi durante la nostra crescita succede qualcosa, ma cosa? Tutti veniamo cresciuti, ognuno di noi dalla propria famiglia e ogni famiglia farà uso dei suoi “sistemi” che sono a loro volta il risultato di “sistemi precedenti”.

Alla luce di tutto questo chi può dire sinceramente di non avere mai usato con i propri figli metodi, parole o espressioni acquisite dai propri genitori?

Io sono certa che almeno un paio di volte  l’abbiamo fatto tutti.

Siamo noi a crescere i nostri figli, da noi apprenderanno tutte le nozioni necessarie del “saper vivere” e siamo ancora noi che raccoglieremo i risultati del nostro lavoro.

E’ sempre stato così e sarà  così fino alla fine del tempo.

.......

( Tratto da : Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano )

 
 
 

madri che uccidono i loro bambini, figli che uccidono i loro genitori, e ragazzini che si ammazzano fra di loro

Post n°8 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da rossellapirovan0

Tutti veniamo sconvolti dai fatti drammatici che ultimamente  vengono a sconvolgere  le  cosiddette  famiglie normali, fatti che si ripetono sempre più spesso: madri che uccidono i loro bambini, figli che uccidono i loro genitori, e ragazzini che si ammazzano fra di loro per motivi  futili e con una noncuranza disarmante; per non parlare del suicidio di anime ancora innocenti e senza peccato. Siamo tutti  sconvolti è vero, ma l’unica cosa che sappiamo fare è quella di aspettare  che accada di nuovo così avremo qualcosa di cui parlare  una mattina al mercato, giusto per sprecare parole che ci facciano dimenticare almeno per un po’ dei nostri problemi. Anche se  in un primo momento sembrerebbe che la cosa ci tocchi, in realtà non ce ne importa proprio nulla, altrimenti  tutti cercheremmo di provare a fare qualcosa di utile. Invece parliamo, giudichiamo, accusiamo, facciamo supposizioni e sistematicamente dimentichiamo. 

 

........

(Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano)

 
 
 

Noi ricordiamo e anche i nostri figli ricorderanno.

Post n°7 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da rossellapirovan0

Noi ricordiamo e anche  i nostri figli ricorderanno.

Noi siamo i sopravvissuti di una guerra senza vinti  ne vincitori e loro finiranno per diventare le nostre armature, i nostri scudi e le nostre spade pronte a colpire là, dove noi non siamo riusciti.

E’ doloroso, ma è così.

E’ una catena la nostra, alla quale continuiamo ad aggiungere anelli deformati e arrugginiti, ma che nonostante tutto reggono ancora.

Dopo che saremo riusciti a renderci consapevoli di questo non avremo più ragione di lamentarci per come va il mondo visto che noi  ne siamo gli artefici.

........

( Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano )

 
 
 

Io l’ho fatto.

Post n°6 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da rossellapirovan0

...Così, mi sono messa in cammino e sono partita per il viaggio più bello di tutta la mia esistenza. Certo non sono state tutte rose e fiori, anzi, molte volte ho avuto la tentazione di mollare tutto, di ritornare da dove ero partita, ma quando s’intraprende questo tipo di viaggio ci si accorge molto presto che non c’è più via per il ritorno e allora non puoi fare altro che andare avanti.

Cammini e inciampi, barcolli e cadi poi ti rialzi e ritorni a camminare sperando che la prossima   volta la botta che hai stampata sulle ginocchia  doloranti  del cuore ti faccia meno male della caduta precedente.

Cos’ho imparato in questo viaggio?

Ho imparato che non si smette mai di essere bambini, semplicemente ci si dimentica di esserlo stati e quasi sempre succede  perché nell’età più bella della nostra esistenza non siamo stati felici oppure lo siamo stati  solo in parte.

Ed è  grazie a questa dimenticanza che durante la nostra vita cerchiamo in continuazione qualcosa  che in quel momento non ci servirebbe affatto, ma che ci regalerebbe almeno per un attimo quella sensazione mai dimenticata di gioia e di felicità che ogni bambino dovrebbe poter sperimentare.

Ora provate a guardare voi stessi: quanto del vostro bambino interiore vive ancora dentro di voi?  Provate a chiedervi se alla vostra età, qualunque essa sia, sareste disposti a salire sopra un’altalena e a lasciarvi dondolare senza paura di cadere.

Io l’ho fatto.

 

.......

 

 

 

( Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano )

 
 
 

Sì cambiare, ma non inteso come la trasformazione in ciò che non sono,

Post n°5 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da rossellapirovan0

Quando iniziai a scrivere questo libro non avrei mai immaginato  che sarei arrivata fino alla sua pubblicazione. Non potevo prevedere che la mia vita si sarebbe letteralmente trasformata, non potevo sapere in quei giorni che a ogni parola e a ogni frase che nasceva, sarebbe rinata anche una piccola parte di me. Se dovessi descrivere i sentimenti e le emozioni che ho rivissuto scrivendo queste pagine non basterebbero le parole.  Il fatto che in questo istante qualcuno  stia leggendo ciò che ho scritto mi gratifica moltissimo, ma  questo  è nulla se  messo a confronto a tutto ciò  che si è verificato dentro di me ogni qualvolta  davo spazio ai miei pensieri lasciando che scivolassero fuori dalla mia mente per depositarsi sopra un foglio bianco; lasciandoli fluire senza fermarli, senza manipolarli, senza paura.  Quella che state per leggere sono semplicemente io, così come sono, con tutto un bagaglio di esperienze alle spalle che hanno segnato profondamente   quasi tutta la mia vita.

Io con il mio vissuto  alle spalle, io con  la voglia o forse la necessità di condividere con il mondo fuori da me, il mio voler capire, il mio voler comprendere e cambiare.

cambiare, ma non inteso come la trasformazione in ciò che non sono, ma “il cambiare” per ritornare a essere chi ero prima che gli eventi della vita mi trasformassero in quell’essere che per un lungo tempo di “questa mia esistenza” ha vissuto al posto mio.

........

(Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano )

 
 
 

Nessuno di noi “è perfetto”, tutti abbiamo la nostra parte “ombra”.

Post n°4 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da rossellapirovan0

Nessuno di noi “è perfetto”, tutti abbiamo la nostra parte  “ombra”.

Conviviamo con essa per molto tempo: a volte, per tutta la vita.

E’ l’altra parte di noi, quella che nessuno conosce, nemmeno noi.  Quella che fa capolino nella nostra esistenza nei momenti più impensabili, all’improvviso e immancabilmente  fa uno scempio dell’attimo che stiamo vivendo.

Siamo sempre noi, ma come l’ombra che ci accompagna, veniamo  deformati dalla stessa luce che ci illumina.

Quell’ombra  non è altro che  il frutto delle esperienze  che abbiamo vissuto.

Crescendo abbiamo visto,   appreso e imparato tutto così come ci è stato insegnato, poi alcuni di noi hanno sviluppato un proprio pensiero, una propria teoria, un proprio modo di vedere le cose, ma solo pochi di noi hanno sperimentato la fase del cambiamento dal “cosa sono” in “chi sono”.

Provate a chiedervi chi siete e quando avrete risposto a questa prima domanda, non vi resterà che rispondere alla seconda per comprendere che la confusione regna sovrana dentro di voi.

Quando siamo confusi  in noi si creano dei limiti e quando c’è un limite alla nostra esistenza non può esserci una persona nella sua totale pienezza.

Tutti noi dovremmo, almeno  una volta nella vita, saperci confrontare con questi limiti cercando di capire se ci appartengono o se al contrario ci sono stati “donati”.

Guardiamoci dentro, cerchiamo di comprendere che tipo di genitori siamo, se educhiamo i nostri figli secondo le nostre idee oppure ci accontentiamo di mettere in pratica solo “qualcosa” che abbiamo imparato da altri.

.......

( Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano )

 
 
 

....noi non possiamo pretendere d’insegnare a qualcun altro qualcosa che non abbiamo mai imparato.

Post n°3 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da rossellapirovan0

....Camminando, scoprii  che  la mia sofferenza nascosta, il mio dolore  mai gridato, la mia rabbia e la mia angoscia mai esplose, erano scivolate dalle mie mani alle mani di chi amavo di più: i miei figli.

La cosa tragica è che tutto  questo  era successo  senza che io ne fossi consapevole.

Ho scelto di portare la mia esperienza sulla pubblica piazza affinché questo non accada ad altri genitori che come me, credendo di fare tutto a fin di bene hanno finito col tagliare  le ali della Vita delle loro creature.

Sono una mamma che cercherà di parlare al cuore dei genitori con la voce di una  bambina  mai morta, ma che semplicemente   rinchiuse il suo cuore e la sua anima in una stanza buia  e senza luce dentro la casa della sua esistenza.

Una bambina  che senza conoscere le conseguenze che avrebbero avuto le sue scelte ha aperto  le finestre della sua anima e del suo cuore  lasciando che il sole con i suoi raggi  caldi  vi entrasse  e riscaldasse   ogni cosa che fosse riuscito a sfiorare con la sua luce.

A tutte le persone che  come me sono genitori  parlerò di tutti gli errori che inconsapevolmente commettiamo ogni giorno nei confronti dei nostri bambini, mentre   la voce del mio cuore parlerà a tutti i figli del grande amore che sento per loro, ma anche di come per  un periodo relativamente lungo della mia vita di madre io non sia stata capace di trasmettere  questo sentimento immenso e meraviglioso se non attraverso condizioni dettate dall’inconsapevolezza più completa.

 

Se un giorno non troppo lontano  da oggi   avvenisse che   i genitori,  gli educatori e in generale chi ha il grande compito di crescere un bambino sapessero cogliere fra le righe di queste pagine com’è possibile raggiungere  il cuore di un bambino, allora io  avrei raggiunto l’ultimo dei miei sogni più grandi.

In quel sogno  tutti i  figli  vengono amati  per quello che sono e non per come  noi li vorremmo.

Figli che non vengono plagiati  a nostra immagine e somiglianza, ma lasciati liberi  di essere  se stessi così che  possano dare  spazio alla loro vera  essenza. Figli lasciati liberi di esprimere senza paura ciò che pensano, ciò  che sentono  dentro senza poi  doversi portare  addosso  il senso di colpa per ciò che si sentono di esporre o meglio, per ciò che il loro cuore sente di dover esprimere.

Purtroppo per una svariata serie di motivi so che tutto questo non  si verificherà tanto facilmente, o almeno non succederà fino a che noi genitori non sapremo mettere i nostri figli nella “condizione” di poterlo fare.

C’è un fatto  però del quale dobbiamo tenere conto: noi non possiamo pretendere d’insegnare a qualcun altro  qualcosa che non abbiamo mai imparato.

....

( Ho chiesto perdono a mio figlio - Rossella Pirovano )

 
 
 
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Un blog di: rossellapirovan0
Data di creazione: 11/02/2012
 

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