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Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 07 Febbraio 2005 da sad_joshua
Foto di sad_joshua

Libeccio

 

Alle 7 di mattino il mare è incredibilmente piatto, sembra incoraggiare il contatto, invitarti a tuffare.

A volte c’è una leggera brezza di Libeccio ad increspare delicatamente la superficie dell’acqua…

In piazzetta la vita riprende sonnolenta, non c’è ancora il via vai di bagnanti e motorini: i turisti affolleranno i tavolini dei bar non prima delle 11. Ma ci sono già i cornetti caldi e i mitici “pasticciotti” di Benito che, comunque, ha già cominciato ad arringare lo sparuto gruppetto dei suoi amici d’infanzia sempre ben disposti a tollerare i suoi simpatici “sfottò”. Io indosso soltanto il mio costume vecchio, fa già un gran caldo, e gli occhiali da sole per mascherare il fatto che stanotte ho dormito sì e no 3 ore. Mio zio ha addosso il costumino del modello a cui è rimasto affezionato dai tempi in cui era un adolescente, la solita improbabile canottiera  e il mitico cappello di paglia.

Facciamo colazione in silenzio congedandoci da Benito con le immancabili fragorose risate e ci avviamo verso Amalfi accendendo la prima sigaretta della giornata: siamo diretti al molo a prendere la barca… la passeggiata è fantastica… pochissimi rumori e gli stessi profumi e colori di sempre, le buganville e le piante di fichi d’India.

Gigino o’ Russo ci ha già preparato la barca, l’avevo avvisato dell’imminente levataccia il giorno prima… Una volta in mare, grazie al consueto rituale a cui ho assistito ormai centinaia di volte mio zio riesce a raggiungere il “posto buono”, quello delle vope e dei pesci da zuppa… “La giornata di pesca andrà bene, la corrente è buona, il mare è favorevole… se siamo fortunati prendiamo anche le lambuche”.

Verso l’una ci guardiamo negli occhi, esausti per il sole e per la posizione scomoda assunta quasi ininterrottamente per 4 ore: la pesca è andata bene… il secchio è pieno… il pescato è impreziosito da una lambuca e da due pezzogne, prese da lui… ovviamente!

Tiriamo su le lenze e cominciamo a sciacquare la barca inondata dalla puzza dei gamberi… poi su l’ancora e dritti verso Atrani: ci aspettano le nostre donne per un pomeriggio di mare e sole di fronte al Saraceno o a Nerano a mangiare la pasta con le zucchine…

Appena arrivo a casa mi faccio una bella dormita… devo cercare di recuperare… anche stanotte non si va a dormire prima delle 5…

(to be continued...)

 
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