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Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

Post n°468 pubblicato il 03 Agosto 2009 da profumo_di_caffe
 

 

 

Riserva Naturale Statale; istituita con D.M. del 6 febbraio 2001.
Regione: Marche
Provincia: Pesaro-Urbino

La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, istituita nel 2001, occupa una superficie di 3.600 ettari circa tra boschi, pascoli e cime incontaminate, e comprende la gola formata dal fiume Candigliano poco prima della confluenza nel Metauro.. Si trova in provincia di Pesaro-Urbino ed è compresa nei territori dei Comuni di Acqualagna, Cagli, Fermignano, Fossombrone, Urbino.

Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

Descrizione

La Gola del Furlo è formata dalle pareti scoscese dei monti Paganuccio e Pietralata che stringono il corso del torrente Candigliano. In questo passaggio obbligato tra il versante tirrenico e la costa medioadriatica i romani, e prima di loro gli etruschi, realizzarono opere imponenti - sostegni, muraglioni, tagli di roccia e gallerie - in modo da farvi transitare la via Flaminia. Nel 76, sotto Vespasiano, fu realizzata la "galleria grande" (forulus, da cui "Furlo"), che ne sostituiva una più piccola, ancor oggi attraversata da chi prende la vecchia statale anzichè la variante a scorrimento veloce. Il paesaggio è grandioso: le pareti rocciose prodotte dall'erosione fluviale si innalzano per centinaia di metri, formando un canyon spettacolare.
Nel periodo del fascismo, la località fu spesso meta del duce Benito Mussolini che fece anche realizzare il suo profilo sul Monte Pietralata successivamente parzialmente distrutto dai partigiani. Costituisce un prezioso serbatoio naturale da proteggere e valorizzare la cui gestione è stata affidata alla Provincia di Pesaro e Urbino e all'ufficio unico Sadaf (Servizio aree demaniali e aree forestali) creato dalle tre Comunità montane di Cagli, Fossombrone e Urbania e che ha sede a Cagli.

Flora e fauna

La vegetazione che ricopre le cime del massiccio è costituita in prevalenza da leccio. Nelle zone meno asciutte e con suolo più profondo, il leccio cede il posto a formazioni boschive caducifoglie formate in prevalenza da orniello, carpino nero, roverella, acero minore, sorbo, corbezzolo, bagolaro. Fra le specie erbacee si riconoscono piante rare come il miglio verdolino, la trabbia maggiore e la carice mediterranea m anche bucaneve, dentarie, viole e festuca altissima. Si può osservare l'aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale, il picchio muraiolo, la rondine montana, il rondone maggiore e il gracchio corallino e inoltre lupi, istrice, puzzola, caprioli, daini e cinghiali. Gli anfibi presenti sono tritone crestato, rana agile e ululone ventre giallo anche i rettili popolano l'area con numerose specie, tra cui il cervone, il saettone, la vipera comune, la natrice tessellata. Nelle acque del Candigliano troviamo diverse specie di ciprinidi, gobidi e la trota fario.

Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

 

 


 

 
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