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Un blog creato da amoon_rha_gaio il 21/09/2007

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Niccolò Pietro, figlio di due mamme

Post n°2649 pubblicato il 23 Aprile 2018 da amoon_rha_gaio
 

https://images2-torino.corriereobjects.it/methode_image/2018/04/23/Torino/Foto%20Torino%20-%20Trattate/WhatsApp%20Image%202018-04-23%20at%2013.10.52-kyCF-U434701025706193fuE-593x443@Corriere-Web-Torino.jpeg?v=201804231325

Sono molto critico nei confronti dei 5 stelle e continuo a rimanere della mia idea. In particolare non posso essere soddisfatto della giunta torinese dove la sindaca, Chiara Appendino, non mi sembra abbia apportato novità alla città. Anzi.

Devo però darle atto che da un punto di vista dei diritti civili la città è un passo avanti rispetto alle precedenti giunte ma soprattutto rispetto all'Italia. Torino oggi è infatti la prima città ad aver riconosciuto Pietro, figlio di una coppia di donne. Niccolò Pietro, nato in Italia, è il primo bimbo con due mamme. Sempre oggi la Appendino ha riconosciuto come coppie di genitori di bimbi nati all'estero, due uomini e due donne.

Qui non si tratta di fare ironie o strumentalizzazioni politiche: occorre rilevare come finalmente in questa storia abbia vinto l'amore. Perchè un figlio non è solo di una mamma e un papà ma principalmente di chi è capace di trasmettere valori e amore in primis.

Amoon

 
 
 

In vino veritas

Post n°2648 pubblicato il 16 Aprile 2018 da amoon_rha_gaio
 

https://i.pinimg.com/originals/e9/91/c3/e991c3cd842492de32c329a8e8255d4b.jpg

E' da molto tempo che non scrivo qui su questo blog e forse il motivo è da ricercare nel fatto che non ho molte cose da raccontare su di me. Insomma non succede proprio nulla in tutti i settori.

Da un punto di vista lavorativo non vengo proprio considerato: prima che io arrivassi sembrava quasi che fossi la manna piovuta dal cielo visto che andavo a sostituire un collega che a sua volta si trasferiva. In realtà poi le cose stanno andando diversamente. E' vero che dove lavoravo prima avevo maturato anni di esperienza e qui forse la devo ancora fare, ma il piattume che regna è veramente deprimente

Da un punto di vista sentimentale si può riassumere con "la delusione": già perchè speravo che la vita in una grande città mi avrebbe permesso di conoscere più persone e invece le cose stanno andando diversamente. A parte i maniaci sessuali che non disdegno ma anche per fare i maniaci bisogna saperci fare, per il resto calma piatta.

Vita sociale discreta ma anche qui con dei distinguo: sostanzialmente devo dire grazie ai colleghi con i quali esco ogni tanto e vado a fare aperitivi vari. Li conoscevo da tempo e questo mi ha aiutato nell'inserimento. Gli amici torinesi come al solito sono uccelli di bosco: pazienza!

L'altra sera sono stato ad una cena con tutto l'ufficio: più di 80 persone. Mi sono accorto di non reggere il vino (i super alcolici vanno meglio) sia durante che dopo. Sarà la vecchiaia?
La cena è andata bene per essere la mia prima in mezzo a sconosciuti: unico neo quando sono tornato all'auto l'ho trovata forzata da qualche disgraziato.

Benvenuto Amoon a Torino

Amoon

 
 
 

Messer Tulipano, quando non solo la natura inganna

Post n°2647 pubblicato il 03 Aprile 2018 da amoon_rha_gaio
 

http://scienzenotizie.it/wp-content/uploads/2016/12/tulipani-500x387.jpg

Il tema di quest'anno è l'inganno?

Non è dato sapere, certo è che non solo le pubblicità ma anche i media ci si mettono nel promuovere uno spettacolo che non c'è.

E' quello che succede in questi giorni al castello di Pralormo (Torino) dove dal 31 marzo è partita la consueta rassegna "Messer Tulipano": quest'anno protagonista è la rosa come tra l'altro recita un recentissimo articolo de "La Repubblica" che potete leggere qui insomma non certo su Torino Cronaca (con rispetto parlando!).

Ieri infatti il vostro Amoon, complice la bella giornata e le grandi promozioni lette sulla manifestazione, è stato a vedere i Tulipani. 2 euro di parcheggio (sacrosanti, vanno in beneficienza!) poi salita a piedi al castello.

Arrivato in cima un cartello premonitore sul cancello: "Per colpa del maltempo le fioriture sono in ritardo per cui scontiamo l'ingresso da 8 a 6,50 euro". Che scontone di 1,50 euro per non vedere nulla.
Già perchè di fioriture di tulipani neanche l'ombra e il profumo delle rose lo si può immaginare. All'ingresso su un pino delle rose posticce attaccate con un laccio e poi qualche rosa nella serra. Qua e là qualche viola, qualche narciso ma nulla di più.

Trovo vergongoso che il turista non sia stato avvisato per tempo della mancata fioritura, ma ancora di più trovo indecente che abbiano comunque permesso l'apertura della manifestazione per non vedere nulla. Il costo del biglietto andava a mio avviso più che dimezzato per rendere almeno meno indigesta la giornata.

Insomma gli unici tulipani che si sono visti sono stati quelli della figura fatta fare ai poveri turisti come me che hanno creduto alle varie pubblicità della manifestazione.

Amoon

 
 
 

Il Mondo in una sedia

Post n°2646 pubblicato il 29 Marzo 2018 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://www.toronews.net/wp-content/uploads/sites/2/2016/11/senza-categoria/mondo.jpg

Sembra che ormai il mio blog sia diventato una sorta di necrologio. Una settimana da dimenticare questa, iniziata con la morte di Frizzi che mi ha colpito parecchio, e terminata con quella di Emiliano Mondonico.

Per chi non è tifoso il nome non dirà nulla, ma Emiliano Mondonico è stato l'allenatore dell'ultimo Torino calcio vincente. Con lui allenatore e Borsano presidente il Torino ebbe una delle squadre più forti dell'ultimo ventennio: Martin Vasquez, Scifo, Casagrande, Lentini, Bruno.

 

http://www.delinquentidelpallone.it/wp-content/uploads/2015/03/o-MONDONICO-facebook-640x300.jpg

 

Con quella squadra Mondonico raggiunse la finale della coppa Uefa da dove uscì sconfitto senza perdere. Pareggiò a Torino e ad Amsterdam: celebre, proprio durante la sfida nella cittadina olandese, la scena in cui alzò la sedia al cielo perchè quel pallone nella porta avversaria proprio non voleva entrare, perchè l'arbitraggio non ci stava aiutando, perchè il Toro meritava la vittoria!

Mondonico fece sognare i ragazzini come me che, dopo anni di sofferenze, finalmente vedevano una squadra lottare per qualcosa di importante senza "scansarsi".

Un male brutto se l'è portato via, lui che ha combattuto fino alla fine.

Non nego che mi piacerebbe che la curva dove siedo tutte le domeniche in cui vado allo stadio a vedere il Toro porti il suo nome: sarebbe bello dare il nome di Curva Mondonico a colui che dentro e fuori dal campo ha incarnato davvero lo spirito del combattente.

Ciao Mondo, forza Toro!

Amoon

 
 
 

Ciao Fabrizio!

Post n°2645 pubblicato il 28 Marzo 2018 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://www.rainews.it/dl/img/2017/10/310x0_1508936429633.1.jpg

Mi sono reso conto di essere stato ripetitivo sui social, in particolare su Twitter dove ho praticamente solo scritto e retwittato frasi, pensieri su Fabrizio Frizzi e me ne dispiaccio anche se solo fino ad un certo punto.

Lunedì tornato a casa non ho fatto altro che guardare trasmissioni dedicate a lui e non vi nego di essermi commosso. All'inizio mi sono pentito perchè mi dicevo: "Ma è un personaggio dello spettacolo, nemmeno lo conoscevo perchè versare lacrime?". Insomma mi sono sentito un perfetto idiota.

Poi però ho ripensato a quell'abbraccio che Frizzi diede all'ultimo campione de L'Eredità, abbraccio che fin da subito ho trovato sincero. Non so come spiegarmelo, una sorta di sensazione, di empatia. Ebbene io di questa empatia non voglio vergognarmi perchè fa parte della mia natura: sono fatto così.

Eppoi in fondo Frizzi è l'esempio di come sensibilità e gentilezza alla fine paghino: ieri alla camera ardente oltre 10000 persone. Peccato che nel mondo del lavoro certe caratteristiche di comportamento non paghino, anzi in genere gli animi buoni vengono sopraffatti dai lupi che ci sono in qualsiasi ambiente.

Ecco trasportando questi concetti al mondo virtuale, sarebbe bello se ogni tanto i "leoni da tastiera" si fermassero e capissero che le loro frustrazioni non possono essere alleviate facendo gli haters, insultando gratuitamente. E questa vale per i personaggi noti, come per esempio chi definì Frizzi "uomo dagli occhi stropicciati per aver dormito poco a causa della prostata" (stranamente ieri silenziosa su twitter), ma anche a quelli meno noti.

Oggi i funerali di Frizzi. Ieri mi chiedevo: "Ma perchè certe malattie brutte non vengono mai a chi fa del male, a dittatori ai guerrafondai...ai mafiosi, nulla a loro nulla".

Ciao Fabrizio! mi mancherà il non sentire più il tuo "a domani"

Amoon

 
 
 
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