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71° Festa dell'uva 16 - 20 settembre 2009

Post n°514 pubblicato il 18 Settembre 2009 da profumo_di_caffe
 

Cerreto d'Esi

                                

 

Cerreto d'Esi, a pochi chilometri da Fabriano e a settanta da Ancona, è un punto di riferimento per coloro che si apprestano a raggiungere i monti e le colline limitrofi. Il paese si trova nel cuore della Comunità Montana dell'Esino-Frasassi. Situato a 265 metri di altezza presso il corso superiore del fiume Esino, Cerreto d'Esi ha un ampio territorio comunale che si estende per circa 17 chilometri quadrati e conta circa 3200 abitanti.
La sua economia è basata soprattutto sull'industria, un po' meno sull'agricoltura e sulla coltivazione dei vigneti: in questa zona si produce il notissimo Verdicchio di Matelica.
Il patrimonio ambientale è fra i più genuini ed incontaminati della provincia.

Storia



"Te madidum vinum titubantem crura moventem: Sistet Cerreti tertuis inde lapis". Così nel Cinquecento il poeta Francesco Panfili da San Severino descriveva le bontà del nostro vino. Già nei registri del catasto del sec. XVI erano note le pratiche agricole degli abitanti di Cerreto. La tradizione legata a questo prodotto è, probabilmente, molto più antica.



Nel 1929 i nostri nonni hanno voluto valorizzare la produzione caratteristica del nostro territorio, ideando la Festa dell'Uva. Molti quindi si sono adoperati per ridare al paese serenità dopo i passati eventi bellici, dedicando una giornata da trascorrere insieme per dimenticare l'indigenza conseguente alla guerra. Da allora, ogni anno si ripete questa festa tradizionale, che solo in occasione dell'ultimo conflitto mondiale ha subito un'interruzione di alcuni anni.
1932
Trascorso questo periodo di precarietà, si è costituito un gruppo di persone con lo scopo di riprendere la tradizione, con qualche modifica. La durata della festa infatti viene infatti prolungata di qualche giorno.

1932
Negli anni ottanta, oltre ai carri allestiti con grappoli d'uva, personaggi vari e scenografia ad effetto, vengono aperte le cantine, ad opera delle associazioni locali, per assaporare i piatti tipici ed il vino delle campagne cerretesi. L'attuale e, si spera, le successive generazioni si impegneranno a continuare questa manifestazione, poichè è appunto nella tradizione che le varie attività umane del tempo presente e del futuro affondano le proprie radici.

 
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