Creato da unariaemezza il 16/12/2004

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l'ultimo pensiero prima di dormire: i 5 minuti più lucidi della giornata

 

 

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Isola magnifica di mirti e aquiloni

Post n°180 pubblicato il 23 Agosto 2005 da unariaemezza

Sono tornata. e sono felice.
Gran bell'incipit, chissà se riesco a tenere il ritmo fino alla fine...

Si sono appena concluse le vacanze migliori che mi siano capitate da anni. l'isola della maddalena è il posto che rivela la mia essenza vera e migliore. così era stato dieci anni fa, quando ero pulzella indecisa e rigorosa, così è stato ora, sempre io, ma forte dove ero debole, libera dove ero prigioniera.

che sensazione preziosa, la libertà di fare, non fare, pensare, parlare, di non temere, di lasciarsi andare, di farsi viziare, di viziare, di godere la bellezza accecante del mare, del cielo, del vento...

è accaduto tutto ciò che può rendemi felice:

amici spensierati e chiacchierate interminabili al riparo di una tettoia, sotto le stellate più nitide che ricordassi,

una casa battuta dal vento, unico rumore, cani lontani

un vecchio amore riabilitato, perfettamente trionfante con la sua nuova compagna, pronti tutti finalmente a riconciliare le nostre anime straziate di un tempo

la scoperta della maschera e boccaglio indossate con le lenti a contatto, abissi di sole e prati di poseidonia, pesci metallici, stelle rosso sangue, silenzio

follie tenere e indiscrete, da ricordare nell'inverno cupo

rabbrividire quando lo senti dire "beh, io dormo qui", esultare nel cuore per il coraggio, abbandonare ogni remora e pudore, raccontare ogni cosa come non si fa neppure con gli amici, straziarsi di verità e sincerità e onestà mentale, sapendo che non c'è futuro ma un fortunato straordinario presente, chiudere tutti fuori per due giorni perfetti in cui frugare di me e di lui ogni angolo accessibile

passare il resto della vacanza a chiedersi se non sarebbe meglio abbandonare tutto e vivere per sempre in un capanno sulla spiaggia

pensare che i cinghiali in fondo non sono 'sta cosa

avere voglia di fumare, al terzo mirto divino e cantare qualunque cosa spudoratamente, ballare qualsiasi ritmo, spudoratamente

giocare con tutto ciò che capita, biglie, aquiloni, racchettoni, palloni, sassi, mozziconi di sigarette

guardare l'acquazzone di fine vacanze in sedici noni, dal capanno nelle dune, con la malinconia di diana krall che canta

pensare che difficilmente ci saranno istanti ancora così veri e volere un figlio, da crescere perchè possa vivere sempre come io vorrei vivere

dormire sul pavimento di un traghetto, cullata dal mare, come fosse la mia seconda natura navigare acque agitate

pensare che voglio essere così e che quindi lo sarò.

 
 
 
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