come note

Post n°12 pubblicato il 24 Maggio 2012 da ongy37

come note, le vite passano, partono dal basso per volare in aria, e alcune le ascoltiamo, alcune le viviamo come una musica che ascoltiamo, per alcune musiche ci sediamo ed ascoltiamo, e loro ci restituiscono una parte di noi che sta tra il cuore e il nostro respiro e ci portano su, ci portano dove vorremmo essere, e qui li chiamiamo amici, fratelli, che sono piu' di fratelli, altre musiche le troviamo gia' a casa e ci danno vita e sappiamo che senza loro non saremmo mai arrivati qui e la musica e' quella del cuore che batte, poi ci sara' la musica dei baci, quella dei calci, quella di una carezza perche' tutto ha un suono, percio' tutto e' una musica nella quale veniamo immersi , la musica di un amplesso, la musica di una pioggia, quella del sole sulla pelle quella de tuo bambino, quella di un sorriso che si apre come quella di una lacrima che cada, prima che il suono di dio ti riporti a casa, dove forse sentiremo il piu' bel silenzio di tutto quello che c'e' ma le schegge della musica che gli altri ci hanno regalato qui forse ci accompagnera' per sempre e allora sapremo che la vita vive dentro di noi in ognuno di noi e allora forse torneremo o forse saremo per sempre la musica di un ricordo.

 
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PASSAGGI DI TEMPO

Post n°11 pubblicato il 23 Maggio 2012 da ongy37

Infondo e' tutto qui, siamo passaggi, passanti, passatori, sospesi tra l'invenzione di un passato e la supposizione di un futoro che non passa. Ognuno vive serenamente la propria illusione mentre non ci e' dato quasi mai di sapere nemmeno una particella del disegno dove siamo inseriti, ed anche quando siamo folgorati dall'intuizione, siamo come bimbi. Ignoranti, perche' distruggere una vita dovrebbe essere inserito in un qualche disegno di vita e che dalla vita ha origine, questo mi sfugge, ma certo e' che un disegno dove la morte soltanto e' un passaggio obbligato, e' un disegno che puo' permettersi di tutto, asciandoti muto, nella piu' dignitosa delle ipotesi

 
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ti immagini.........

Post n°10 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da ongy37

il male e il bene

l'immagine l'ho fregata ma e' davvero troppo bella, almeno per me

 
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ri - ascoltando

Post n°9 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da ongy37

 

se non lo avesse gia' scritto, lo scriverei cosi

 
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IL PESO DELLA PAROLA

Post n°8 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da ongy37

Si dice che la parola sia creazione, e' infatti tramite la parola, secondo i testi correnti e le correnti traduzioni degli stessi che Dio crea, ma ad una seconda occhiata si intuisce ce la parola sia anche, per natura, la modulazione in suono di aria, il cui peso specfico fisico, credo sia vicnissimo allo zero. Proseguendo su questo filo, una seconda, forse banale, ma comunque esstente intuizione, e cioe' che il peso specifico della parola e' dato dal significato che correntemente una persona ne da'. Faccio un esempio, la parola ' amicizia". Normalmente per le persone questa parola ha svariati piani di interpretazione e quindi di significato, perche' amicizia deriva come significato da:

 

 la parola amicizia è ripresa direttamente dal latino amicitia, un derivato di amicus, che significava amico e a sua volta era collegato col verbo amare.

Nel suo significato principale, l’amicizia è un rapporto di affetto reciproco che lega due o più persone tra di loro.

Una bella sorpresa gente amicizia deriva da amare, non lo sapevo, ma lo intuivo perche' mi e' stato insegnato anzi, che l'amicizia e' la piu' alta forma di amore che l'essere umano possa sperimentare in vita, quindi e' chiaro che quando una persona si dice mio amico io carichi questa cosa di un significato ed erroneamente anche di una spettativa molto alta, ma aime e' proprio l'aspettativa uno dei mali dell'essere umano, perche' da essa deriva un desiderio dal desderio nasce una voglia che spese volte rimane delusa, perche' vi e' un aspetto imprescindibile dell'amore, che spesso impariamo, per scelta, a caro prezzo e cioe' che la forma piu' alta d'amore e' la liberta' altrui di amare o non amare, soddisfare aspettative o meno. Forse la vera liberta' e' nom aspettarsi nulla, solo se non ci si aspetta nulla forse, possiamo amare chiunque e avere un contraccambio di cui forse poco ci accorgeremmo. Come si fa a non aspettarsi nulla? L'intuizione, che non s se sia corretta o meno, mi dice di partire proprio dalle parole e spogliarle per prime del proprio significato corrente e cambiare il punto di riferimento di valutazione del tutto e passare al fatto, Infatti solo cio' che e' fatto lasca una traccia tangibile e concreta che darebbe un sgnificato reale anche alle parole. Ma pare che fare abbia un costo maggiore che parlare percio' rimaniamo spesso seduti a parlare mentre pochi altri fanno, magari tacendo, che rimane sempre la parola migliore.

 
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