paestum hypacool
Sparava con un Franchi semiautomatico modello 712 con una straordinaria
riduzione di rinculo e un recupero gas col sistema TSA. Sparata una raffica di
pallini in due secondi eri già pronto per un'altra.
Ma non ne aveva bisogno. Di solito sparava da 20-25 metri di distanza. Il
colpo era quasi sepre preciso e squarciava il dorso alla vittima uscendo con i
pallini dal petto e sbranando la gabbia toracica. Usualmente restavano
agonizzanti ed allora Lei si avvicinava con una LM4 simmerling con una capacità
di cinque colpi e gli sparava in bocca. un calibro 25 è come sparare nel palato
una piccola biglia a hyperspeed. Usciva poco sopra il midollo spinale e
manteneva il viso la testa e il collo assolutamente intatti. E questo le
serviva.
Tagliava dallo spazio interscalenico in su con un coltello della Dessler,di
quelli che usano per i vitelli prematuri, incideva appena la superficie e poi
apriva con una delicatezza formidabile tutt'intorno al Triangolo di Nunziante
ippolito fino alla fossa sopraclavicolare, e poi recideva con una secca
bruscata quando era sicura che non s'attaccavano filamenti. Alla fine sopra il
busto non c'era più nulla con un lavoro incredibilmente preciso.
Mentre mi raccontava tutti i dettagli non riuscivo a fare a meno di restarne
prima sequestrato e poi
incantato.