Creato da silenzioviolato il 25/05/2008

Rew

You only have to read the lines of scribbly black and everything Shines

 

« *° »

^

Post n°48 pubblicato il 19 Maggio 2009 da giacomo_casanuova

lawrence

Mi bastava un attimo per capire Gough, quando si strutturava, quando introduceva le frasi e non le finiva. Quando lasciava in sospeso oltre alle vite degli altri anche la sua. Non si trovava bene, troppo intossicato e affidato a una vita che dipendeva da Lui quando Lui aveva bisogno di dipendere da qualcun altro. Quando s'era ritirato a Smolton a fare il raccoglitore di ferro non potevo capirlo, andava meglio ad estrarre smalto dai denti dei facoceri. E poi il fatto che si fosse accompagnato alle eventualità, solo Lui e Loro. Si poteva capire dalla distanza che avrebbe flippato. Così quando un anno e due mesi dopo me l'ero visto rientrare da Ludd's con la barba di metà anno e cicatrici sulla braccia oltre che sulla faccia non mi c'era voluto molto per capire. Sospirando e parlando con una voce che era per un quarto umana e per il resto amianto lunatico avevo capito tutto senza nemmeno ascoltarlo. Poi comunque mi ero concentrato sui dettagli.
Mi aveva detto che una notte Fiona s'era alzata e, aprofittando del fatto che era ubriaco, l'aveva legato al letto, gli aveva praticato tutte quelle incisioni sulla faccia, le braccia e il resto del corpo che non si vedeva, poi l'aveva circonciso e s'era allontanata. Per due giorni era rimasto così, squamandosi lentamente. Poi era passato il Corriere 18 con quattro giorni d'anticipo, a sorpresa. Sennò sarebbe cadavere. Lo aveva liberato e gli aveva detto che Fiona aveva ammazzato due uomini a Lawrence.
Così Gough s'era rassegnato controvoglia al destino che gli eventi servono solo a testimoniare. Aveva capito che Dio aveva per Lui il ruolo della vittima e per Fiona il destino del carnefice. Adesso, mormorò grattandosi il pelo con un pizzico di soddisfazione, qualcuno la stava di certo torturando, e, anche se non servito di vendetta, il suo piatto era colmo di un certo compiacimento. Io non ero d'accordo, Gough voleva sempicemente nuotare in una piscina con le sponde tutte in ossa di morto, e gli attimi della sua esistenza li aveva tutti sbozzati per arrivare lì vicino all'aldilà, da dov'era arrivato. E dove sarebbe presto tornato.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

vita.perezcassetta2santinovelost4mostofitallyeahjared.fitchlacey_munrogioviudittaturadelpensieroelektraforliving1963Phoenix_from_MarsDIAMANTE.ARCOBALENOhyerogliphicaEasyTouchpsicologiaforense
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963