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Post n°49 pubblicato il 22 Maggio 2009 da giuseppe.hitler
Lui avrebbe voluto fare il carpentiere, riparare o costruire tetti. Ma suo padre che mandava avanti una famiglia poverissima, con sette figli e una moglie obesa, aveva deciso: uno deve studiare dai Malesiani. Un Istituto Religioso che era nato in Oriente. All’inizio Dewey il Drogato aveva accettato di buon grado. Era un modo per tirarsi fuori da un ambiente caotico, dove gli fregavano sempre l’orsetto di pezza e lo costringevano a dormire in promiscuità. Poi crescendo s’era reso conto di aver fatto una cappellata, ma non stava a Lui decidere. Era troppo piccino, davvero. Aveva subito tutto quello che c’era da subire e poi si era laureato, fra la noia e la gara a chi riusciva a rubare più pezzetti di morti. In questa gara raramente battevano Dewey. Per il resto era quello che si è abituati a definire uno sfigato. O un ragazzo poco inserito, se preferite. Il risultato non cambia. Così vedendo Enrico aveva pensato:”Questo ha uno strana luce che emana dal plesso solare, posso fare di Lui uno Stella”. Enrico aveva pensato:”Questo dottore è un’autentica merda ma capisce gli inghippi, se mi starà al fianco costruiremo un piccolo impero.” Così era stato. Due Marginali si erano incrociati, si erano scambiati un po’ dell’uno e un po’ dell’altro, poi avevano cominciato a compiere incursioni su lembi di terra sempre più estesi. Avevano messo su un carnaio di derelitti e li avevano riforniti di armi grazie al traffico di ipofisi fresche che Dewey sapeva come asportare dai cadaveri con 2-3 movimenti. Poi le conservava. In una ghiacciaia alimentata a Derifam. La fonte di massima invidia dell’intero Ordejo Zukunft: un alimentatore a intensità regolabile che tratteneva i tessuti a seconda della loro strutturazione in vita. Per questo era indispensabile cavare le ipofisi da soggetti giovani, sani e non troppo deperiti da pellagra, scorbuto o dissenteria cronica. Nemmeno questo era uno scherzo. |

