Creato da rossypaky il 25/10/2005
vivi la vita attimi per attimo
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Area personale

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

Contatta l'autore

Nickname: rossypaky
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 41
Prov: NA
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

cassetta2pattinaggio.marenobdgroupdanybella74antonellacaputo974profumodisale71francescaccgalliemilianoFiorello_Mannoiobribigliaannaartphotoclafuziyaantonio.mabexsavy96thebestagriturismovendicari
 

Ultimi commenti

Impegnatevi di più con i post non posso essere l'unico...
Inviato da: cassetta2
il 04/12/2020 alle 09:21
 
ciao! passa da me ogni tanto!.... ho rinnovato il blog...
Inviato da: Luka95
il 02/03/2007 alle 23:20
 
Era l'inno del mio liceo! :)
Inviato da: ilyzia
il 21/02/2007 alle 20:12
 
SALUTI...CON UN TOCCO DI BLUES! By MOSES
Inviato da: Moses75
il 01/02/2007 alle 17:03
 
che bello!!ti sposi!!!wow!!anch'io vorrei sposarmi!!...
Inviato da: rebecca.mmm
il 19/01/2007 alle 11:26
 
 

 

« ciao Messaggio #24 »

Post N° 23

Post n°23 pubblicato il 31 Ottobre 2006 da rossypaky
Foto di rossypaky

Ed eccoci alla festa più macabra dell'anno: Halloween! Siete pronti?

Le origini della festa di Halloween

La vera storia di Halloween 

Il popolo dei Celti, che viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata "All Hallow even", cioè la vigilia di tutti i Santi. Si accendevano fuochi attorno ai quali tutti danzavano, indossando maschere per spaventare le streghe.
In ricordo di quell'antica festa, ancora oggi si festeggia Halloween la notte del 31 ottobre; in questa notte i bambini solitamente si mascherano e bussano alle porte delle case, dicendo: "Trick or treat", cioè "dolcetto o scherzetto". Chi apre la porta offre loro biscotti e caramelle.
Il giorno dopo Halloween è Ognissanti, cioè la festa di tutti i Santi. Simbolo di Halloween sono le zucche con dentro una candela: la loro luce serve a tenere lontani gli spiriti della notte

Jack o' lantern 

Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un'ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l'oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d'argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò.
Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare.
Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell'Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando.
Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O' LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde. Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche.
Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all'interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.


Simbologia e tradizioni di Halloween
 

I Druidi
Sacerdoti della religione celtica, da dru, "molto", e wid, "vedere", dunque "molto veggenti"; o da dru, "molto", e vidu, "albero", quindi "uomini albero" per l'usanza di celebrare riti sacri nelle radure.

Samhain
Per propiziarsi la divinità per l'anno nuovo e ringraziarla dei raccolti dell'anno passato, i druidi celebravano il Samhain, o "fine dell'estate" (da sam, "fine", e fuin, "estate"). Durava tre giorni (a partire dal tramonto del 31 ottobre) e segnava la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno. Uno fra i simboli più importanti era il fuoco: i partecipanti dovevano oltrepassare con un salto i falò sacri accesi, per fortificarsi e purificarsi, e fuggire quando erano spenti (in origine chi non riusciva a saltare o cadeva durante la fuga veniva sacrificato per cancellare il male accumulato durante l'anno).

Focolari
In base al rituale del fuoco, i focolari domestici andavano spenti all'inizio della festa, cioè al tramonto dell'ultimo giorno di ottobre. Spegnerli serviva a far apparire le case disabitate e a ingannare gli spiriti avversi, che la prima notte tornavano sulla terra per impossessarsi dei corpi dei vivi e vendicarsi dei torti subiti. Per blandire le Dame Bianche, fate spodestate della loro terra che durante il Samhain vagavano per catturare gli uomini e intrappolarli nei loro tumuli, le donne lasciavano dei manicaretti sulle soglie delle case.

Poeti
Considerati capaci di guarire o di castigare con i loro versi, i poeti erano ospiti privilegiati e godevano del cosiddetto "geis" o "tabù", che costringeva il padrone di casa a esaudire qualsiasi desiderio esprimessero.

Rificolona
Festa di origine medievale simile ad Halloween che si svolge a Firenze la sera del 7 e la notte dell'8 settembre, alla vigilia della vendemmia. In origine festeggiata dai contadini, che scendevano in processione dalla campagna fino a piazza della Santissima Trinità con zucche svuotate e intagliate a forma di faccia con una candela dentro

Superstizione
Diciassette è il numero notoriamente sfortunato secondo la tradizione europea. Qual è l'origine di questa triste fama?
Dobbiamo risalire ai tempi dei Romani quando l'alfabeto numerico era differente da quello che utilizziamo oggi: 17 veniva scritto in questa maniera XVII, che anagrammata diventa VI-XI, ossia VIXI che tradotta significa "Vissi", quindi "sono morto".
Tredici, è per eccellenza il numero che nei Paesi anglosassoni e in America è sinonimo di disgrazia e sventura. Infatti 13 dovranno essere le porte alle quali i bambini busseranno per chiedere "dolcetto o scherzetto", spaventando a morte coloro che non apriranno la porta o si rifiuteranno di riempire il cestino.
Quella del "Dolcetto o scherzetto" deriva dalla tradizione americana del "Trick or treat", espressione tipica che i bambini travestiti pronunciano nel rituale giro per le case alla ricerca di dolci e piccoli doni. L'origine di questo rito è antica e deriva da un'antica usanza risalente al Nono secolo quando gli adulti vagavano di casa in casa il 1 Novembre chiedendo un po' di "pane d'anima".
Per intero, la formula che i bambini americani pronunciano quando bussano alla porta è questa:

Trick or treat
Smell my feet
Give me something to eat
Non too big, not too small 
Just the size of Montreal

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963