Royal Affairs
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Il fidanzamento con il Principe Carlo
Post n°59 pubblicato il 13 Marzo 2015 da TheLady2088
Nel 1977, ancora giovanissima, ad una battuta di caccia Diana conobbe Carlo, che allora frequentava sua sorella maggiore, Lady Sarah. L'erede al trono era quasi trentenne e già da tempo si trovava sotto pressione perché trovasse una giovane di buona famiglia e si sposasse.
Nel febbraio del 1978, in seguito ad alcune indiscrezioni rilasciate da Sarah a due giornalisti i due si lasciarono, ma Carlo la invitò ugualmente, nel novembre dello stesso anno, per la festa dei suoi trent'anni a Buckingham Palace, e con lei le due sorelle.
Diana e Sarah vennero successivamente invitate dalla Regina a una settimana di caccia a Sandringham, nel gennaio del 1979.
Lady Diana incontrò nuovamente il principe nell'estate del 1980, ad una festa organizzata nella tenuta di campagna dall'amico Philip De Pass.
Diana era tra il pubblico alla partita di polo di Carlo e durante il barbecue che seguì cercò di consolarlo per la recente perdita dello zio, Lord Mountbatten, ucciso nel novembre del 1979 dal gruppo terroristico dell'IRA. La sincera compassione di Diana colpì molto il principe che, qualche settimana più tardi, la invitò alla Royal Albert Hall per assistere al Requiem di Giuseppe Verdi, dove la nonna, Lady Fermoy, la accompagnò come chaperon. Altri inviti seguirono quello a teatro: Diana fu ospite a bordo del panfilo reale Britannia, il più antico della marina inglese, per le regate conosciute come Cowes Week, per poi essere invitata a Balmoral, la residenza scozzese della Famiglia Reale, qualche tempo dopo. La giovane venne accolta positivamente dalla Regina, dal Duca di Edimburgo e dalla Regina Madre. Durante il soggiorno, alcuni fotografi nascosti sulle rive del fiume Dee, ansiosi di scoprire la nuova fiamma del principe, fotografarono Carlo mentre pescava accompagnato da una misteriosa ragazza che, scorgendo i loro obbiettivi, si nascose. I giornalisti tuttavia non impiegarono molto tempo a scoprire la sua identità, e al suo ritorno a Londra, Diana si trovo letteralmente perseguitata dalla stampa. Intanto gli incontri con Carlo proseguivano, e nelle settimane a seguire Diana fu ospite della Famiglia Reale nelle diverse residenze sparse in tutta la Gran Bretagna.
Con il passare dei mesi, la stampa e il popolo si convinsero sempre più che sarebbe stata lei la futura sposa del principe di Galles, le voci inizano a circolare e il Sunday Mirror pubblicò in prima pagina i particolari di un loro incontro d'amore avvenuto nel novembre del 1980 sul treno reale al bordo del quale era Carlo, treno che fu fatto sostare per una notte su un binario morto in aperta campagna. Ovviamente ci furono proteste da parte delle due famiglie e Diana venne subito visitata da un ginecologo e una volta dichiarata "vergine" ebbe il consenso per sposare il principe. Finalmente, il 6 febbraio 1981, Carlo invitò Diana al Castello di Windsor e le chiese di sposarlo. Lei accettò immediatamente, ma la notizia venne mantenuta segreta per le successive quattro settimane. Il 24 febbraio 1981 Buckingham Palace annunciò ufficialmente il loro fidanzamento.
Dal catalogo della gioielleria Garrard, Lady Diana scelse un anello in oro bianco con 14 diamanti elegantemente disposti attorno ad un grosso zaffiro di 12 carati, molto simile all'anello di fidanzamento della madre.
La travagliata e tragica storia d’amore tra il futuro erede al trono d’Inghilterra e la giovane aristocratica, aveva inizio quel giorno: nessuno avrebbe mai potuto immaginare che due innamorati, destinati ad essere felici e creare una famiglia insieme, sarebbero andati incontro ad un fato tanto funesto. Dopo l'annuncio del fidanzamento, Diana volò in Australia insieme alla madre e al patrigno per una vacanza di 10 giorni, ben sapendo che sarebbe stato il suo ultimo periodo di pace. Tornata a Londra, abbandonò definitivamente il suo appartamento di Coleherne Court per trasferirsi in una suite all'interno di Buckingham Palace, dove studiò il protocollo reale, come parlare in pubblico, salutare e trattare con la servitù.
Fu anche ospite a Clarence House, residenza della Regina Madre, che le insegnò il corretto comportamento richiesto ad un membro della Famiglia Reale. Nonostante i rudimenti di protocollo che le vennero impartiti, Diana diede subito prova, seppur involontariamente, del suo anticonformismo il 9 marzo 1981, quando presenziò con Carlo ad un ricevimento alla Goldsmiths di Londra indossando un provocante abito in chiffon nero. Di due taglie più piccolo e scelto come ripiego, il vestito, oltre che per il colore funesto, scandalizzò per il taglio, più maturo rispetto alle precedenti mise della ragazza, ma soprattutto per la profonda e vertiginosa scollatura.
La principessa Grace di Monaco, ospite d’onore all'evento e alla cena che seguì a Buckingham Palace, prese da parte Lady Diana e la accompagnò alla toilette, dove la confortò per quel primo, banale errore, dandole anche alcuni consigli su come affrontare e sopportare l’enorme pressione mediatica, perché “sarebbe andata sempre peggio”. Nel libro "Charles, The Heart of a King", firmato dalla giornalista del Time, Catherine Mayer e non autorizzato da Buckingham Palace, si parla dei tanti dubbi di Carlo nati dopo appena cinque mesi di fidanzamento con la giovane rampolla della nobiltà inglese. Si racconta di come Carlo fosse disperato e di come fosse pronto a mandare tutto all’aria la sera prima del matrimonio. Diana non era la “la gioiosa ragazza di campagna che aveva conosciuto” ma piuttosto una giovane donna vulnerabile, complicata che già soffriva di un disturbo alimentare. “Non posso farlo” avrebbe raccontato agli amici poche ore prima del sì. Le stesse identiche perplessità che attanagliavano Diana e che sono state riportate nella biografia sulla Principessa firmata da Andrew Morton: “Non posso sposarlo, non posso, è assolutamente incredibile”. La risposta però fu che ormai era troppo tardi per tirarsi indietro, visto che la sua faccia era “già sui canovacci”. Dunque sia il Principe Carlo che Lady Diana, seppur per motivi differenti, avevano pensato di rompere il fidanzamento prima del matrimonio, lui preoccupato di sposare una persona che conosceva appena e lei per il debole di lui per Camilla. Nel frattempo, pare che Lady Diana avesse trovato un braccialetto, dono del fidanzato per Camilla, su cui erano incise le lettere G e F che secondo lei rappresentavano “Gladys” e “Fred“, i soprannomi che si erano dati il principe e Camilla.
Un’altra ipotesi era che l’incisione stesse a indicare “Girl Friday”, altro nomignolo che Carlo aveva dato all’attuale duchessa di Cornovaglia. Il pentimento di Carlo sarebbe arrivato dopo la morte di Diana, preso dai sensi di colpa infatti avrebbe rivelato di provare un granidssimo senso di colpa per aver costretto Diana ad una vita che non era in grado di gestire.
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