Royal Affairs
un blog per romantiche sognatrici e royal watchers
| « La grande rinuncia! | Queen Elizabeth, un mode... » |
Elizabeth, the making of a Queen!
Post n°103 pubblicato il 12 Aprile 2015 da TheLady2088
Elizabeth Alexandra Mary, nata il 21 aprile 1926, Regina del Regno Unito e dell'Irlanda del nord, figlia primogenita dei Duchi di york. Suo padre era Albert Frederick Arthur George, nato dall'Unione tra il Duca di York (1895- 1952 salito poi al trono come Giorgio V) e la Principessa Maria di Teck, figlio secondogenito dopo suo fratello Edoardo.
Spesso descritto come pauroso e incerto nelle sue azioni, il Principe Albert, sovente lontano dai suoi genitori impegnati altrove, venne forzato a scrivere con la mano destra benché spiccatamente mancino, soffrì inoltre di problemi di stomaco, deformazione alle ginocchia ed un certo grado di balbuzie. Iniziò come tutti i membri maschi della famiglia reale la carriera militare, ma meno impositivo del fratello, iniziò a frequentare anche il Trinity College di Cambridge, dove per un anno studiò storia, economia e diritto civile. Nel 1920 fu nominato dal padre Duca di York, Conte di Inverness e Barone Killarney e tre anni dopo sposò nell'abbazzia di Westminster Lady Elizabeth Bowes-Lyon.
In un'epoca in cui era consuetudine che i reali si imparentassero tra loro, colpì il fatto che Albert abbia avuto una totale libertà nello scelgiere la sua consorte, così quando nel 1920 incontrò Elizabeth, giovane aristocratica molto brillante negli studi non ebbe dubbi; discendente di Re Roberto I di Scozia e di Enrico VII d'Inghilterra, anche se considerata secondo le leggi inglesi una nobile di basso rango, egli se ne innamorò a tal punto da volerla sposare ad ogni costo. Inizialmente la giovane Elizabeth rifiutò la corte del Principe in quanto si riteneva inadatta al ruolo di Duchessa, ma quando egli dichiarò che non avrebbe sposato nessun'altra, sua madre, la Regina Mary, si recò in visita a Glamis per vedere con i suoi occhi la ragazza che aveva rubato il cuore del figlio e la convinse che era proprio lei la donna adatta a divenirne la moglie, pur evitando di interferire nella loro relazione. A quel punto Elizabeth non poté che accettare, nonostante le prospettive di ristrettezza della vita di corte. A giudicare dal successo del matrimonio e dal grande sostegno che fu per il marito, si può certamente affermare che la suocera aveva visto giusto! La loro unione venne considerata altamente innovativa per l'epoca, segno del cambiamento in atto nelle dinastie europee. Lady Elizabeth ottenne il titolo di Altezza Reale e quello di Duchessa di York e fu l'ultima Imperatrice d'India e Regina di tutta l'Irlanda. Dopo il matrimonio, la Duchessa divenne la vera tutrice del marito, aiutandolo nella composizione dei documenti ufficiali e facendogli conoscere Lionel Logue, un logopedista australiano che lo aiutò molto con gli esercizi di respirazione per migliorare la sua balbuzie; a tal proposito è rimasto nella storia, tanto da essere stato di ispirazione per un film, il discorso d'apertura al parlamento federale australiano, che permise al Principe di parlare solo con una piccola esitazione emotiva, segnando dunque un grande successo. Nel 1926 la coppia ebbe la prima figlia, Elizabeth (lilibet per la famiglia), seguita quattro anni dopo da Margaret Rose. L'11 dicembre 1936, causa l'abdicazione del fratello Edoardo VIII, salì al trono con il nome di Giorgio VI, poiché il suo primo nome, Albert, suonava un po' troppo tedesco. Venne incoronato il 12 maggio 1937 insieme alla moglie, la Regina Elizabeth, nell'abbazzia di Westminster, prima incoronazione trasmessa dalla radio e registrata per la produzione privata della BBC. Elisabetta si ritrovò così a ricoprire il ruolo di
Regina consorte e di madre della futura sovrana d'Inghilterra. Giorgio sarà Re fino al 1952, anno della sua morte; fu l'ultimo imperatore d'India e sovrano di tutta l'Irlanda. Evento centrale del suo regno fu la seconda guerra mondiale, durante la quale, specie in concomitanza dei bombardamenti su Londra, seppe conquistare la stima e l'affetto dei suoi sudditi, rimanendo saldamente al suo posto e rifiutando ogni fuga (al contrario del nostro carissimo Re Vittorio Emanuele III di Savoia che non ci pensò due volte a scappare lasciando il paese allo sbaraglio), contribuendo anzi, con i suoi discorsi radiofonici a tenere alto il morale del paese durante la resistenza all'attacco subito dalla Germania nazista. Parimenti, nel dopoguerra fu il principale promotore della ripresa economica e sociale del paese. Anche la Regina però non fu da meno, tanto che durante il suo regno diventò famosa per il supporto morale al popolo durante la seconda guerra mondiale, fondando anche la corporazione inglese della croce rossa e rifiutandosi con il marito di lasciare Londra durante le incursioni aeree e visitando anche le zone colpite dalla Luftwaffe, nonostante i pareri contrari del gabinetto reale. Anche quando Buckingham Palace venne colpito continuò a rifiutarsi di abbandonare il paese, ma dovette cedere sul cambio di residenza, trasferendosi dunque nel castello di Windsor con la famiglia. Dato il suo effetto positivo sul morale della popolazione pare che Hitler in persona l'avesse definita come la donna più pericolosa d'Europa. Entrambi i sovrani divennero infatti simboli di resistenza nazionale. Lo stress della guerra fu uno dei motivi che aggravarono il già precario stato di salute del Re che infine con un tumore ed un principio di aterosclerosi morì d'infarto miocardico all'età di 56 anni. La sua vedova, da quel momento in poi membro più popolare della famiglia reale, venne sempre chiamata con il titolo affettuoso di "Queen Mum" anche per essere distinta da sua figlia, sua omonima, salita al trono con il nome di Elisabetta II. Inizialmente, molto colpita dalla morte del marito si ritirò a vita privata in Scozia, ma dopo la visita di Winston Churchill ruppe il proprio ritiro e tornò a comparire in pubblico, diventando ancor più impegnata di come era prima nella veste di Regina consorte. Rimane alla storia anche per la sua longevità, morì infatti all'età di 101 anni nel 2002.
Poco prima di lei morì la sua figlia minore, la Principessa Maragret, divenuta Contessa di Snowdon dopo il suo matrimonio con Antony Armstrong-Jones, insignito dalla Regina Madre per il matrimonio con una Principessa di casa reale, del titolo di I° Conte di Snowdon.
La Principessa Margaret è sempre stata un membro alquanto controverso della famiglia reale, icona di moda nell'Inghilterra post bellica, la sua vita conobbe travagliate esperienze amorose, tra cui il suo amore per il capitano Peter Townsend (con un divorzio alle spalle) durante la seconda guerra mondiale ed il successivo matrimonio con conseguente divorzio e accuse di adulterio. Morì poi all'età di 71 anni per le cause di un ictus cerebrale all'ospedale King Edward VII di Londra. Il funerale si svolse il 15 febbraio 2002, esattamente 50 anni dopo quello del padre.
Margaret era l'unica sorella dell'attuale sovrana, primogenita dei Duchi di York, discendente dunque di Re Giorgio V per linea di discendenza maschile e quindi fregiata del titolo di Sua Altezza Reale la Principessa Elizabeth di York, alla nascita era terza nella linea di successione al trono dopo il padre e lo zio Edoardo. Durante l'infanzia venne educata sotto la supervisione della madre e in seguito le vennero insegnate anche alcune lingue moderne, tra cui il francese. Nel 1936 in occasione dell'abdicazione dello zio e successivamente dell'ascesa al trono del padre divenne ufficialmente l'erede al trono e nel 1940 fece il suo primo annuncio alla radio, indirizzandolo ad altri bambini come lei, costretti dalla guerra ad essere evacuati. Cinque anni più tardi convinse il padre a consentirle di partecipare personalmente allo sforzo bellico, unendosi al Servizio Ausliare Territoriale, dove era conosciuta come Secondo Subalterno Elisabetta Windsor e venne addestrata come autista, per essere poi promossa come Comandante Onorario Junior cinque mesi più tardi. Nel 1947 compì il suo primo viaggio oltremare, accompagnando i genitori in Sud Africa e al compimento del suo ventunesimo anno d'età dichiarò che si sarebbe impegnata a dedicare la propria vita al servizio della gente del Commonwealth e dell'Impero.
"I declare before you all, that my whole life, whether it be long or short, shall be devoted to your service and the service of our great imperial family to which we all belong".
Nel 1939 conobbe quello che sarebbe diventato il suo futuro marito, Philp Mountbatten; egli infatti era stato assegnato alla scorta della Principessa, con il compito di intrattenerla durante la visita della famiglia reale nell'accademia anvale di Darmouth. Elisabetta se ne innamorò e cominciò tra i due uno scambio di lettere fino all'estate del '46, anno in cui Filippo decise di chiederne la mano al padre Re Giorgio VI, così il fidanzamento venne ufficializzato nel ventunesimo compleanno di Elisabetta, il 19 aprile dello stesso anno, ma fu annunciato al pubblico solo nel luglio del 1947. Il 20 novembre 1947 sposò dunque Philip nell'abbazzia di Westminster, in mezzo alle polemiche per la presenza di ivitati tedeschi, parenti dello sposo, tra cui tre sue sorelle sopravvissute alla seconda guerra mondiale, tutte e tre sposate con Principi tedeschi che avevano avuto relazioni con il partito nazista. Suo lontano cugino in quanto entrambi pro-pro-nipoti della Regina Vittoria e dei diretti discendenti di Cristiano IX di Danimarca, Philip era anche nipote di Re Giorgio I di Grecia, prima del matrimonio dovette rinunciare alle pretese al trono di Grecia e da allora fu chiamato solo Tenente Filippo Mountbatten, fino a quando, poco prima del matrimonio venne nominato Duca di Edimburgo, Conte di Merioneth e Barone Greenwich, ottenendo anche il trattamento di Altezza Reale.
Nel 1957 venne creato da sua moglie anche Principe del Regno Unito. Filippo dovette anche convertirsi dalla religione ortodossa a quella anglicana e venne inoltre naturalizzato cittadino britannico in quanto discendente di Sofia di Hannover, la quale aveva dato disposizioni ben precise in materia di naturalizzazione nel 1705; la suddetta naturalizzazione avvene con il titolo di Lord Mountbatten.
Benché non fosse un matrimonio combinato, era perfettamente in linea con ciò che ci si aspettava da una futura sovrana in quanto Philp era stato educato per i doveri di regnante. Dopo il matrimonio la coppia si stabilì a Clarence House. Nel 1948 nacque Carlo, il primo dei quattro figli della coppia, che grazie a delle "lettere patenti" emesse poco prim, poterono godere di diritti principeschi e reali, ai quali altrimenti non avrebbero avuto diritto.
Sebbene il nome della casa reale sia Windsor, entrambi i quattro discendenti della coppia, così come stabilito da un Order-in-Council del 1960 portano il cognome personale di Mountbatten-Windsor.
Quando il padre morì, Elisabetta ormai Duchessa di Edimburgo, che in quel momento stava facendo tappa in Kenya nell'ambito di un viaggio verso l'Australia venne richiamata subito in patria per succedergli con il nome di Elisabetta II. Fu il marito che le diede la notizia e quando le fu chiesto con quale nome intendesse regnare, lei scelse proprio il suo. Elisabetta fu la prima monarca a trovarsi fuori dal Regno Unito al momento della successione al trono. Fu incoronata Regina con una fastosa cerimonia nell'Abbazia di Westmnister il 2 giugno 1953.
Dopo la cerimonia ufficiale, quasi un anno e mezzo dopo la sua ascesa al trono, la Regina e il Principe consorte si trasferirono a Buckingham Palace. Per consolidare la posizione del marito dopo la sua incoronazione, Elisabetta II prescrisse che Filippo avrebbe avuto la precedenza e preminenza su chiunque in occasione di tutti gli incontri, ad eccezione delle cause prescritte dall'Act of Parliament, il che significa che il marito viene anche prima di suo figlio Carlo, benché quest'ultimo sia Principe di Galles.
In qualità di consorte della Regina gli venne richiesto di aiutare la moglie nei suoi doveri di sovrana, accompagnandola alle cerimonie, alle visite di Stato e nei viaggi all'estero e in patria; per questo rinunciò alla propria carriera navale.
Nel periodo in cui salì sul trono si parlò spesso di una "nuova era elisabettiana", ella infatti lavorò sodo per guidando il regn pur condividendo il potere economico e militare con un crescente numero di nazioni indipendenti, assistendo alla graduale trasformazione del vecchio Impero britannico nel moderno Commonwealth. Elisabetta infatti, oltre ad essere la Regina del Regno Unito e dell'Irlanda del nord è anche capo del Commonwealth, capo supremo della chiesa d'Inghilterra, comandante in capo delle forze armate e signore dell'isola di Man. Con circa 125 milioni di sudditi, il suo regno è al 48° posto della classifica dei regni più lunghi della storia; è inoltre il sovrano che ha viaggiato di più in tutti i tempi, davanti a Giovanni Paolo II, ha effettuato infatti visite di stato in quasi tutti i paesi europei e non ed è regolarmente presente agli incontri dei capi di Stato del Commonwealth. Conservatrice in materia di religione, moralità e famiglia, sente molto il giuramento della sua incoronazione, motivo per cui è assai improbabile una sua abdicazione, infatti, come sua madre biasimò lo zio per la sua abdicazione, usò la sua posizione per impedire alla sorella di sposare il divorziato Peter Townsend e rifiutò per anni di acconsentire alla relazione di suo figlio Carlo con Camilla.
Le relazioni con i figli sono negli anni migliorate ed è anche molto legata ai nipoti, in modo particolare con il Principe William e con Zara Philips, oltre che con la nuora Sophie.
Pur non avendo mai sofferto della severa disapprovazione dei suoi sudditi, lei e gli altri membri della famiglia reale, furono bollati nel 1997 come freddi e senza sentimenti in occasione delle manifestazioni pubbliche per la morte di Lady Diana. Nonostante rimane una figura generalmente rispettata da tutti i suoi sudditi, anche se il suo rifiuto di mostrare emozioni in pubblico impedisce la nscita di un sentimento più profondo nei suoi confronti. In ogni caso negli ultimi anni la sua immagine pubblica si è notevolmente ammorbidita, tanto che con gran sorpresa di molti è stata vista sorridere molto più che in passato, oltre che commuoversi in occasioni pubbliche di forte emozione. Nel 2002 ha celebrato il giubileo d'oro, segnando 50 anni dalla sua scesa al trono, mentre nel 2012, grandi festeggiamenti in tutti i paesi di Regno Unito e Commonwealth per il giubileo di diamanti.
Come pro-pro-nipote della Regina Vittoria, Elisabetta II è imparentata con molti sovrani delle case reali europee; è infatti cugina di Harald V di Norvegia, Alberto II del Belgio, Juan Carlos I di Spagna, di Carlo Gustavo XVI di Svezia e dei Re detronizzati Costantino II di Grecia, Michele I di Romania e Simeone II di Bulgaria, oltre che con le case reali di Prussia (Hoenzollern), Russia (Romanov) e Italia (Savoia). Nello stesso anno del giubileo di diamanti è stata definita dalla rivista americana Forbes come la 26° donna più potente e influente al mondo, ma è famosa anche per un altro importante risultato, ossia l'essere il sovrano più longevo della storia britannica oltre che il secondo ad aver regnato più a lungo (dopo la Regina Vittoria). Dal momento della sua incoronazione ha potuto contare sulla presenza accanto a sé del marito, apparso frequentemente agli occhi del pubblico accanto a lei, anche egli con il primato di più longevo conosorte di un monarca britannico (dopo la Regina consorte Carlotta Meclemburgo-Strelitz). In quest'occasione gli vennero tributati gli onori per i 50 anni di Principe consorte svolti magistralmente, seppure con qualche gaffe che tuttavia gli hanno portato l'affetto del popolo e una buona nomea. Filippo negli anno ha avuto anche modo di interessarsi a tematiche ambientali impegnandosi per sensibilizzare le persone e pubblicando anche vari scritti a riguardo; è patrono di una serie di organizzazioni, tra cui il The Duke of Edinburgh's Award, un premio a lui dedicato ed è anche a capo delle università di Cambridge ed Edimburgo. Attualmente i sovrani, a causa dei loro problemi di salute hanno ridotto decisamente gli impegni pubblici, affidandoli invece a figli e nipoti.
The Queen rimane comunque un modello ed una sovrana ammirata in tutto il mondo e noi, a differenza forse di suo figlio Carlo che non vede l'ora di succederle al trono, ci auguriamo che possa svolgere il suo ruolo ancora per molto tempo, dunque è proprio il caso di dire: "God save the Queen!"
|


















Inviato da: maguttino
il 17/04/2017 alle 11:14
Inviato da: emilytorn82
il 28/12/2016 alle 14:43
Inviato da: gesu_risortoannunz1
il 19/10/2016 alle 18:22
Inviato da: gesu_risortoannunz1
il 14/10/2016 alle 18:29
Inviato da: aranciamela.dasporto
il 25/01/2016 alle 18:29