Creato da: ruconcon il 25/07/2005
Sul ritmo della pachanga i ricordi di un giovane 'rivoluzionario'

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Barbe bianche

Post n°17 pubblicato il 16 Settembre 2005 da ruconcon
Foto di ruconcon

Fidel Castro e tutti i leader della guerra rivoluzionaria cubana erano molto giovani; possiamo elencarli: i più anziani, nemmeno 40 anni, erano Huber Matos e Carlos Franqui: esiliati e cancellati dalla memoria cubana; Camilo Cienfuegos: morto (eliminato?) già nell’ottobre del 1959; Ernesto Guevara: caduto otto anni dopo; Raùl Castro è invece sempre dedito, all’ombra del fratello, a custodire il suo immenso potere di Ministro delle Forze Armate.
Che malinconia. Camilo è ancora onorato perché è morto giovane e il Che è diventato un mito perché è andato a morire, alla soglia dei quarant’anni; oggi solo i due fratelli Castro sono ancora lì, barbe bianche, vecchi burocrati della rivoluzione.
E che contraddizione: proprio a loro, che in gioventù ebbero il coraggio di combattere per prendere il potere, manca oggi la coerenza di passarlo in mani giovani.
 

 

 
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