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Post N° 45

Post n°45 pubblicato il 24 Marzo 2007 da RuLe2
Foto di RuLe2

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni
pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare
sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare
per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro,
del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che
stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al
suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo
era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra
dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua
mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati
camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in
lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli,
l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava
passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla.
Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro
l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto
pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto
vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata
che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un
gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente
per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.
L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a
descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L'infermiera
rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro."Forse, voleva
farle coraggio" disse.


 
 
 
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