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Post n°314 pubblicato il 03 Novembre 2007 da giovanedottore
strana la vita che d'un tratto può farti vacillare le tue più radicate convinzioni quindi che mi si dica che sono uno "convinto" lo prendo come un complimento perchè se non lo si è di se stessi dubito che qualcun altro ci aiuti in questo soprattutto quando varie vicissitudini ci danno delle spallatte e ci rendono come canne al vento,flessibili eppure indenni al soffio sadico dello stesso destino che con una mano ti dà e una ti toglie un pezzo di vita lungo quasi quindici anni come la mia amatissima Linda che se n'è andata a galoppare con la sua secondo genita nei prati sempre verdi, come quelli in cui galoppavamo assieme in sublime simbiosi tra forza della natura e intelletto umano.Proprio mentre ero ad affrontare una delle prove più difficili della mia vita non l'ho più trovata al mio ritorno, sempre appena mi sentiva arrivare e bastava un gesto per intenderci, come quelle carezze che per gioco le facevo sotto la pancia per dispetto e lei girandosi faceva finta di mordermi sapendo che avrei potuto dormirle accanto senza che m'avesse sfiorato un capello.Quanto mi somgiliava quella bestia che ci rivedevo tutti i miei pregi e miei difetti e ogni volta che riguardo la sua foto avanti la porta della mia stanza una lacrima silente rende omaggio a cotanta meraviglia che la natura mi ha dato il privilegio di avere come una fortuna che raramente capita nella vita di un uomo.So che tu non avresti voluto vedermi piangere come quando mi vedevi triste e mi davi una musata come a dire amorevolmente "su non fare il bambino, cresci Samuele" e stavi col tuo istinto materno e quegli occhioni scuri come il tuo mantello a insegnarmi tante cose di cui faccio tesoro e porterò sempre nella mia anima con la stessa premura e la stessa fierezza con cui ci siamo voluti bene. Addio Linda. |








