
Basta un temporale, l'aria che si fa più frizzantina, i toni sfumati della natura che inizia, lentamente, la sua trasformazione adattandola alla nuova stagione, perché esploda in tutta la sua intensità, la nostalgia del mare, perché cominci ad insinuarsi nelle narici della mente e del cuore il suo profumo, fatto di colori e di movimenti, di fruscii di lenta risacca e scoppi di onde imbizzarrite che si avventano sugli scogli attoniti dopo tanta calma estiva!
Il mare, grande metafora della vita, grande incanto nei colori e in quella sensazione d'Infinito che si perde all'orizzonte sfumato dalla bruma azzurrina, il mare, grande metafora della morte, di quel passaggio traumatico e, credo, doloroso da uno stato all'altro dell'essere umano, bacino di raccolta di tutti i fiumi di gioia e dolore, fatica, piacevolezze, bene, male che, serpeggiando, si dirigono in quel grande alveo per riposare amore e pace!
Inviato da: annucciamia
il 30/09/2012 alle 12:15
Inviato da: davide.lee
il 28/09/2012 alle 13:14
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il 25/05/2012 alle 18:54
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il 14/02/2012 alle 19:49
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il 21/11/2011 alle 15:29