sergioè una giornata umida e piovosa,di mezza estate/Motociclista incallito |
OCCHI DELL'ANIMO

SEGRETI

"COGLI QUESTO PICCOLO FIORE"
Io scrissi, un giorno, il suo nome sulla spiaggia,
ma vennero le onde a cancellarlo;
lo scrissi di nuovo, con l'altra mano;
ma venne la marea a depredare le mie fatiche.
<< Uomo sciocco - mi disse Lei - che tenti invano
d'immortalare una cosa mortale:
poichè io stessa perirò allo stesso modo,
e persino il mio nome sarà cancellato>>.
i miei versi eterneranno le tue rare virtù
e scriveranno nei cieli il tuo nome glorioso.
E nei cieli, mentre la morte abbatterà il mondo intero,
vivrà il nostro amore, rinnovando un'altra vita>>

IL SOLE DOPO LA TEMPESTA

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a chi non è piu con noi
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incidenti in moto
Post n°178 pubblicato il 31 Marzo 2008 da serglasser
Sono uscito in moto domenica con i miei Amici,e arrivati sul posto,abbiamo ammirato le numerose moto pervenute in questa località di montagna,"Guadagnolo"Roma est, numerose le Ducati,si sono viste piu enduro del solito,ciclisti a non finire,dove qualcuno di noi ha provveduto a fargli la barba,a causa di un loro errore ad occupare il senso di marcia troppo spesso,e donne alla guida della moto. Nel frattempo che abbiamo fatto sosta,e alcune chiacchiere fra noi che ricadono, sempre su novità moto e cadute,ed ho appreso che qualcuno di nostra conoscenza, è incappato in questi contesti,noi tutti abbiamo del passato un ricordo della la nostra fragilità nel cadere. La vita è una sola e sacra,sulla tiburtina per andare ad Arsoli,un'altro motociclista era a terra esamine,in uno scontro con auto dopo una curva,ragazzi cari fate molta attenzione, perche state viaggiando su di un siluro,che non ammette errori,e il piu delle volte sono fatali,io sono rattristato da tanta gioventu' che se ne và, e oltretutto tutti bei ragazzi,pieni di vita,e con il sole negli occhi come un raggio di luce nell'oscurità. E'capitato a tutti noi di veder passare a miglior vita qualche amico,a cui eravamo profondamente legati, e con lui condiviso gioie e dolori,del nostro cammino interiore,a farci riflettere al tempo stesso,del tipo di scelta in cui è stato deciso da noi stessi,lo stile a cavallo delle due ruote,dedico questo post a tutti coloro che non sono piu con noi,sia per il fatto di conoscerli o non conoscerli,non ha importanza per il motociclista,perche?perche ci salutiamo sempre, in strada,perche condividiamo questa passione, molto piu di noi stessi,e la AMIAMO............... Una volta, qualche anno fa, il papà di uno di noi che ora non c'è più, il papà di un Angelo con il #24 sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così: "...Mi aveva tanto parlato di voi, ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto, ma essendo un gran "capoccione" me li ha voluti far conoscere uno ad uno, questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli propri, immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI! Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo. Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondi alla loro anima per vedere com'è candida. Provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita, dei week-end a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare duro". Si dice che ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli... E' vero! Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre, ad urlare. Diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta che lo skizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello senza passare dal via, lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti, e angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi, dei nostri affetti, delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostre ossa rotte. Si, è vero, in moto si muore, capita... può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male, tanto male, ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, in risate così fragorose da far tornare il sole anche in una fredda e piovosa giornata di novembre? Parlate con ognuno di noi e fatevi raccontare un giro, un aneddoto, una curva e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare, nelle risate, nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la fronte... Parlate con ognuno di noi e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a questa passione e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio, a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista o di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra... In moto si muore, è vero... ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso... E se ancora non lo avete capito... beh, lasciate perdere, non lo capirete mai... Ma se un domani, andando al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta, dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo, rinunciate a capire anche lui... Lui che nella sua incoscienza vede in Noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere. E se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto... beh, non c'è nulla di strano sapete? Tra Angeli in terra ci si saluta sempre... Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda... Motociclisti...strana, meravigliosa gente! Felice di essere un Motociclista!!! |












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