sergioè una giornata umida e piovosa,di mezza estate/Motociclista incallito |
OCCHI DELL'ANIMO

SEGRETI

Io scrissi, un giorno, il suo nome sulla spiaggia,
ma vennero le onde a cancellarlo;
lo scrissi di nuovo, con l'altra mano;
ma venne la marea a depredare le mie fatiche.
<< Uomo sciocco - mi disse Lei - che tenti invano
d'immortalare una cosa mortale:
poichè io stessa perirò allo stesso modo,
e persino il mio nome sarà cancellato>>.
i miei versi eterneranno le tue rare virtù
e scriveranno nei cieli il tuo nome glorioso.
E nei cieli, mentre la morte abbatterà il mondo intero,
vivrà il nostro amore, rinnovando un'altra vita>>

IL SOLE DOPO LA TEMPESTA

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bugie atto 2:giuliani aveva ragione
Post n°238 pubblicato il 10 Aprile 2009 da serglasser
riporto fedelmente quanto segue: Roma, 10 apr (Velino) - “L'Italia è, senza dubbio, un paese paradossale, in cui chi ha ragione evidente è accusato di 'gridare al lupo', quando il lupo c'è davvero. Un ricercatore dell'Istituto nazionale fisica nucleare (Infn) dei Laboratori del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, aveva previsto, come è noto, il terribile sisma che ha distrutto la città dell'Aquila e altri paese dell'Abruzzo. Giuliani aveva utilizzato un metodo scientifico, ripetiamo scientifico (e quindi passibile della metodologia galileiana di: osservazione, sperimentazione, ipotesi e teoria), quello di misurare la concentrazione di gas radon (gas radioattivo derivato dall'elemento uranio), liberata dal sottosuolo”. È quanto afferma Giuseppe Vatinno responsabile nazionale energia ed ambiente di Italia dei valori. “Tale metodo lo aveva sviluppato insieme al professor Viktor Alekseenko, dell'Università di Baksan, in Russia. Poiché, i primi di aprile, tale concentrazione stava aumentando esponenzialmente, il Giuliani aveva detto pubblicamente di attendersi uno e più sismi nell'area interessata. Per tutta risposta il capo della Protezione civile e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dr Guido Bertolaso lo ha denunciato per ‘procurato allarme’ dandogli dell'’imbecille’. Poi si è visto quello che è successo – prosegue Vatinno -. Si noti che il metodo del radon non solo è ben noto (e quindi non una strampalata teoria del Giuliani) ma, al contrario,è una metodologia internazionalmente seguita e studiata. In Italia, inoltre, per fare solo un esempio, le Università di Pisa, con Giorgio Curzio, fisico e docente di 'misure nucleari' e l'Università di Bari, con il gruppo di Francesco Biagi, da anni studiano la metodologia e nel caso pisano i dati sono addirittura comunicati con regolarità al dipartimento della Protezione civile”. “Inoltre – continua Vatinno -, risulta che proprio all'Istituto nazionale geofisica e vulcanologia (Ingv),sia attivo il gruppo guidato da Calvino Gasperini (che nel 1985 previde il terremoto della garfagnana) abbia una rete attiva di monitoraggio del gas radon. A questo punto, data la scientificità del metodo utilizzato per l'allerta del Giuliani è inverosimile la denuncia nei suoi confronti per ‘procurato allarme’ Inoltre, Bertolaso, venuto a sapere della previsione fatta, lo ripetiamo, con metodologia internazionale comprovata scientificamente, avrebbe dovuto prendere qualche iniziativa. Ad esempio, il censimento immediato degli edifici più a rischio e prevedere una campagna di informazione generale per la popolazione; inoltre, come da legge, si sarebbero dovute dovuto approntare le necessarie infrastrutture per i campi, come acqua, luce e gas,cos invece che non è stata fatta. Pur nel momento della commozione generale per le tante vittime ed anzi proprio perché in futuro ciò possa non avvenire più, è necessario individuare le responsabilità e che chi è al capo di tali strutture tragga le conseguenti decisioni, non ultima quella delle dimissioni dal suo doppio incarico. Questo ci si aspetta in un paese normale”, conclude Vatinno
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