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« Non permettereLa vergogna non ha fine »

Politica si o no

Post n°871 pubblicato il 20 Aprile 2011 da serialantipatia

Bene imbecilli del WEB ecco una chicca........ (ma mi sa che l'imbecille sono io)..... va beh.... poi si vede....

La rottura di Fini ha acceso le speranze gatto-comuniste-pretoidi e radicaloidi (Rutelli, Veltroni, Bersani, Bindi, Franceschini e Casini) di eliminare politicamente Silvio Berlusconi..... comprensibile comprendere la lotta politica al vertice per prendersi una poltrona..... ma mai tradendo la base elettorale.

I militanti della destra, che per definizione io chiamo camerati, non comprendono questo tradimento con la legittimazione di Fini da parte di coloro che prima erano acerrimi nemici/avversari, come se esistesse una PRIMAZIA dell'INTELLIGHENZIA DI SINISTRA.

Non si fonda un partito tradendo la volontà dei propri elettori e cambiando le regole del gioco in corsa...... né questi sono tenuti a sopportare l'interesse personale degli interlocutori privilegiati della sinistra e gli eventuali alleati di centro che, tutti assieme, costituiscono il massimo della confusione e della scorrettezza politica.

Nessuno, se non Berlusconi, costituisce oggi il riferimento della destra e dell'anticomunismo viscerale incarnando in se il valore della famiglia e dell'onestà, il merito, l'assunzione delle responsabilità con un occhio tra libertà ed Autorità, con particolare riferimento all'Ordine Pubblico ed alle garanzie per il cittadino in un misto paritario tra diritti e doveri opponendosi all'onda lunga del '68 comunistoide che ha sinceramente rotto le palle e portato questo Paese all'immobilismo.

Il pauroso ritardo per il quale non si lascia da parte il concetto di fascimo ed antifascismo ha profondamente condizionato la vita sociale, economica e politica di questo PAese.

Ancora oggi, vedasi la FIOM, c'è gente che, in nome di regole e principii ormai morti, a causa della globalizzazione, difendono posizioni anacronistiche a scapito del lavoro e dello sviluppo.

Abbiamo una pletorica classe politica che assorbe le risorse di questo Stato e persegue solo interessi di casta; l'imprenditore allora decide di chiudere e di delocalizzare sfruttando il fatto che, mediamente, un operaio delocalizzato costa un quinto di quello italico, senza art. 18 dello statuto dei lavoratori e senza scioperi vari e ridicoli.

Questo nuovo operaio non lavora perché schiavo.... lo fa per migliorare la sua condizione economica e per portare un pezzo di pane a casa, cosa che noi abbiamo dimenticato. Più facile fare il tronista, la puttana, il GF che lavorare sodo.

Ed ecco allora dare tutti sotto a Berlusconi senza però dire cosa veramente vogliono fare nel concreto; è solo un'enunciazione di principii e di intenti che, guarda caso, si sciolgono come neve al sole quando loro vanno al governo.

Ed allora entra in gioco l'intoccabilità della Costituzione che ha principi sacrosanti solo nei primi 12 articoli ma che è stata scritta dopo 20 anni di fascismo, una guerra disastrosamente persa, una guerra civile fratricida ed il pericolo incombente che i comunisti prendessero il potere riconducendoci alla stregua dei Paesi dell'Est.

Una classe politica inetta ed impreparata, saccente, spesso al limite della sopportabilità, tesa all'accaparramento delle poltrone alla stregua di un Cettola Qualunque e di un Checco Zalone che.... tanto studiare in Italia non serve ad un cazzo.

Un'età media dei politici altissima; persone che dovrebbero essere bisnonni ai vertici delle istituzioni..... fino a costarci complessivamente 40 miliardi di euro all'anno.

Con quei soldi si potrebbe risolvere il problema casa per tutti gli italiani dando una spinta ai giovani, alle coppie ed alle imprese. Ma si pensa solo a perpetrare il potere difendendo una classe di Magistrati che non dovrebbero esprimere temi politici.

Applicassero le leggi, difendendo con la Costituzione gli arbitri, e non esprimano opinioni squisitamente politiche, spesso in violazione di legge e del criterio del Giudice terzo ed imparziale.; impuniti per i loro sbagli, sovente, rovinano la vita di inermi cittadini che subiscono la loro superficialità "dimenticandosi", poi, di risarcire il danno causato.

Con la massima arroganza si arrogano a difensori del potere esecutivo, legislativo e giudiziario senza alcun limite di potere o di opportunità anche in contrasto con la ragion di stato e le norme più basilari di opportunità (tipo eseguire intercettazioni telefoniche ad un ministro senza autorizzazione della camera di appartenenza e renderle comunque pubbliche).

Pensateci chattoner.......

 
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