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Un po' di storia »

Il simbolo della Trinacria

Post n°1 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da filippo_ganci

 

ll
simbolo della trinacria e’.
..

oggi conosciuto
perche’ presente nella bandiera della Sicilia e in
quella dell’Isola di Man. La sua storia e’ articolata e
per alcuni versi ancora avvolta nel mistero, o comunque nella
indeterminatezza, poiché si ricollega alla mitologia.
La trinacria, simbolo della Sicilia, e’ composta dalla testa della
Gorgone, i cui capelli sono serpenti intrecciati con spighe
di grano, dalla quale di irradiano tre gambe piegate all’altezza
del ginocchio.

 

La Gorgone e’ un personaggio mitologico, che secondo il poeta
greco Esiodo
(VIII - inizio VII sec. a.C.) era ognuna della
tre figlie di Forco e Ceto, due divinità del mare:
Medusa (la gorgone per antonomasia), Steno (”la
forte”), Euriale (”la spaziosa”). Avevano zanne di
cinghiale, mani di bronzo, ali d’oro, serpenti sulla testa e nella
vita, abitavano presso le Esperidi (figlie di Atlante, abitanti
presso l’isola dei Beati, nella parte piu’ occidentale del
mondo)
, ed erano in grado, con uno sguardo, di pietrificare
gli uomini.
Le spighe di grano sono simbolo della
fertilita’ del territorio.
Le tre gambe rappresentano i tre
promontori, punti estremi dell’isola - capo Peloro (o punta
del Faro, Messina: nord-est), capo Passero (Siracusa: sud),
capo Lilibeo (o capo Boeo, Marsala: ovest) - la cui
disposizione, si ritrova nel termine greco triskeles, e si
ricollega al significato geografico: treis (tre) e akra
(promontori): da cui anche nel latino triquetra (a tre
vertici). La disposizione delle tre gambe, facendo pensare a
una rotazione, ha portato gli studiosi a risalire fino alla
simbologia religiosa orientale, in particolare quella del dio del
tempo Baal
(nel cui monumento a Vaga (Beja, in Tunisia), sopra il
toro, vi e’ una trinacria) - oppure a quella della luna, dove le
tre gambe sono sostituite da falci. In Oriente - in Asia Minore - tra
il VI e il IV secolo a.C. la trinacria fu incisa nelle monete
di varie citta'
in antiche regioni, quali: Aspendo
(in Panfilia: sul Mediterraneo orientale), Berrito e Tebe
(nella Troade: territorio intorno alla citta’ di Troia, tra lo
Scamandro e l’Ellesponto), Olba (in Cilicia; tra Armenia e
Siria), e in alcune citta’ della Licia (sud-ovest, sul
mare). Pur in mancanza di riferimenti alla conformazione
geografica, il simbolo fu utilizzato anche a Creta, in
Macedonia, e nella Spagna celtiberica
(area
centrosettentrionale). Omero, nella Odissea, alludendo alla forma
dell’isola, utilizza il termine Thrinakie, che deriva da
thrinax (”dalle tre punte”).

 
La tesi sulle origini della trinacria trovano un riferimento
sostanziale nella storia della Grecia antica. I combattenti spartani
incidevano nei loro scudi una gamba bianca piegata all’altezza del
ginocchio: simbolo di forza. Questa immagine si ritrova nei dipinti
sui vasi antichi, ed e’ anche in una monografia del 1863
sull’argomento, scritta dal filosofo tedesco K.W. Goettling. I
normanni, arrivati in Sicilia nel 1072, “esportarono” la
trinacria nell’isola di Man, che la scelse come simbolo in
sostituzione di quello precedente – un vascello - di origine
scandinava. Un esempio della rilevanza simbolica della trinacria,
nella storia della Sicilia, si e’ avuta il 30 agosto del 1302 con
la
costituzione dell’Isola in regno di Trinacria, a seguito
della pace di Caltabellotta, alla conclusione della guerra del
Vespro, che vide la contesa tra gli angioni e i siciliani ai quali si
allearono gli aragonesi. La titolarita’ del Regno era, dal punto
di vista formale, assegnata a Federico II d’Aragona (1227-1337);
di fatto era indipendente dal resto dei possedimenti angioni
nell’Italia meridionale. La trinacria e’ presente anche negli
stemmi di varie dinastie nobili quali gli Stuart d’Albany
d’Inghilterra, (forse derivato proprio dal loro dominio su isole
del mare d’Irlanda, tra cui l’isola di Man), i Rabensteiner di
Francia, gli Schanke di Danimarca, i Drocomir di Polonia, e in quello
di Gioacchino Murat, re delle Due Sicilie all’inizio del 1800.

La
trinacria e’ al centro della bandiera della Sicilia, di colore
rosso e giallo in

senso diagonale, approvata nel gennaio 2000.

 





 
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