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Berthe Morisot...

Post n°112 pubblicato il 19 Marzo 2007 da sileabalano
 

Modella di Manet, dipinse la vita e fu pittrice impressionista

Ancora una modella nella storia dell’arte che supera i limiti della propria condizione, liberando le potenzialità creative e divenendo pittrice lei stessa. Come Suzanne Valadon, anche Berthe Morisot, nata il 14 gennaio del 1841 a Bourges, diviene, all’età di 27 anni, la modella di uno dei più famosi pittori dell’epoca. Lui è Edouard Manet che, pur essendosi sempre mantenuto al di fuori di correnti e scuole viene ormai universalmente riconosciuto come il padre ispiratore dell’impressionismo. Berthe ed Edouard si incontrano casualmente al Louvre, mentre lei seduta davanti ad un quadro di Rubens sta cercando di riprodurne il soggetto. Berthe Morisot sin da giovanissima età aveva mostrato amore per l’arte e predisposizione per la pittura.  C’era in lei una passione particolare e naturale per i colori chiari e le pennellate veloci che la condussero alla sperimentazione di varie tecniche dal pastello all’acquerello, dall’olio alle matite colorate e al semplice disegno. In quella calda mattina d’estate, Manet, nel vederla, ne rimane incantato. L’avvicina, le parla, si complimenta con lei. E poi nasce l’inevitabile bisogno di confrontarsi e di trascorrere sempre più tempo insieme. Berthe diventa la sua modella ed Edouard la ritrarrà in molti suoi quadri, quasi sempre vestita di nero. Ben presto la loro amicizia finirà sulla bocca di tutti nella Parigi di quegli anni. Ma Berthe, donna volitiva e fuori dai canoni lascia l’arte al primo posto nella sua esistenza. Ha solo voglia di farsi spazio e di imporsi come artista. Riuscirà nel suo intento, divenendo la più importante pittrice della sua epoca e dando vita a quell’impressionismo al femminile di cui tanto poco si parla ma che ebbe un suo riconoscimento e una sua dignità artistica. Insieme a Berthe Morisot, anche altre artiste, come Mary Cassat, Marie Bracquemond ed Eva Gonzales, tutte di formazione indipendente, furono legate tra loro dalla stessa corrente. Oscurate, purtroppo, dai loro colleghi che riuscirono a collocarsi più in alto solo grazie al loro sesso e ai loro appoggi, la corrente impressionista femminile, di cui la Morisot ne rimane sicuramente la rappresentante più significativa, comincia a trovare una sua adeguata dignità storica solo in questi ultimi tempi. Nel corso della sua carriera artistica, Berthe, si dedicò in particolar modo allo studio della tecnica del paesaggio, eppure non fu questo il tema predominante delle sue opere: preferì dare più ampio spazio al ritratto, alle figure, alle scene intime e familiari con una pittura definita a volte “chiara, graziosa, divertente”. Pennellate leggere e allo stesso tempo incisive e indicative di una sicurezza interiore che andava bene al di là delle tecniche apprese. Dopo la morte del padre, nel 1874, la Morisot sposa il fratello di Edouard, Eugene Manet e avrà da questi una figlia. Ma la sua vita matrimoniale non le impedisce di continuare a dipingere e farsi strada.  E’ presente anche lei in quello stesso anno alla prima grande mostra impressionista e vi farà parte in tutte le altre edizioni, prendendo parte attiva, in quella del 1886, alla selezione degli artisti. Negli ultimi anni della sua vita la Morisot ricevette notevoli riconoscimenti e la sua pittura divenne esempio e stimolo per molte altre sue colleghe e colleghi. Berthe morì a Parigi, il 2 marzo del 1895, alla sola età di cinquantaquattro anni, a causa di una congestione polmonare. Di lei Paul Valery scrisse: seppe “vivere la sua pittura e dipingere la sua vita”.

Silea Balano

Rivista "Arte e Luoghi" Marzo 2007

 
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