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Elogio della follia
Post n°119 pubblicato il 30 Settembre 2006 da inspire1
..... osservate con quanta previdenza la natura, madre e artefice del genere umano, ebbe cura di spargere dappertutto un pizzico di follia. Se, infatti, secondo la definizione stoica, la saggezza consiste solo nel farsi guidare dalla ragione, mentre, al contrario, la follia consiste nel farsi trascinare dalle passioni, perché la vita umana non fosse del tutto improntata a malinconica severità, Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione: press'a poco nella proporzione di mezz'oncia ad un asse. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni. Quindi, alla sola ragione contrappose due specie di violentissimi tiranni: l'ira, che occupa la rocca del petto e il cuore stesso che è la fonte della vita, e la concupiscenza che estende il suo dominio fino al basso ventre. Quanto valga la ragione contro queste due agguerrite avversarie ce lo dice a sufficienza la condotta abituale degli uomini: la ragione può solo protestare, e lo fa fino a perderci la voce, enunciando i princìpi morali; ma quelle, rivoltandosi alla loro regina, la subissano di grida odiose, finché lei, prostrata, cede spontaneamente dichiarandosi vinta. [Erasmo da Rotterdam] |
INFO
..Cio' che desidero: un sonno nero, senza sogni. Fottutissimi sogni, causa di tutti i guai della specie umana, se io fossi Dio, togliere subito l'immaginazione alla gente e allora forse quei poveracci come me potrebbero godersi una bella notte di riposo. Lottando col sonno si sforza di tenere gli occhi aperti, ma sono solo un essere umano, e alla fine casco nella tana del coniglio, ed eccomi di nuovo li, nel Paese delle Meraviglie..



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