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Giovedì 19: AMARE IL NEMICO

Post n°19 pubblicato il 18 Ottobre 2006 da smuascoli
 

Il nostro amore, il tuo modo di voler bene sta diventando ogni giorno che passa sempre più forte. Stiamo dando un determinante contributo al mondo unito. Oggi vogliamo sfidare nostri limiti naturali. Vogliamo pensare alla grande. Oggi, vogliamo provare ad ama i nostri nemici”!
Chi sono i nemici? Le guerre, il terrorismo? Sì certo, ma non sono solo questi. Siamo praticamente circondati da nemici.

Tutti quelli che non la pensano come te, che non credono quello in cui tu credi, che non si comportano come tu ti comporti, che non vestono o non mangiano come tu vesti o mangi.
E’ lì dietro la porta dell’appartamento accanto, in quella signora così antipatica….. In quel parente che anni fa ha creato un torto a nostro padre… Siede dietro al banco di scuola e non lo guardiamo in faccia da quando ci ha accusato al professore. Sono quelli che in politica non la pensano come noi… Tutti questi e un’infinità di altri, vanno amati.

Dice un padre della “nonviolenza”: “Il primo bene da fare al nemico è di liberarlo dal suo male: l’odio. Ma l’amore comincia da se stessi: bisogna innanzitutto liberarsi da ogni cattiveria nei suoi confronti. Il che richiede un gran coraggio di amore, un rivolgimento e uno strappo interiore, perché noi amiamo i nostri odii tanto quanto i nostri amori, e qualche volta di più, e siamo attaccati ai nostri rancori quanto ai nostri piaceri”.
Peter Rossegger dice “Paralizza i tuoi nemici con l’amore!”.
Abraham Lincon “Eliminare i miei nemici? Semplice: gli voglio bene fino a quando sono diventati miei amici. E’ il modo migliore per distruggere i miei nemici”.
E Martin L. King con il Vangelo in mano: “Amate i vostri nemici… Forse nessuna parola è difficile come questa. Ma lungi dall’essere la pia raccomandazione di un sognatore utopico, ci accorgiamo sempre più che è una assoluta necessità per la nostra sopravvivenza, la chiave per la soluzione dei problemi del nostro mondo”.

L’amore al nemico è tipicamente cristiano, un invito simile non c’è in nessun altra religione. I cristiani lo possono perché si sentono amati da Dio ma, poiché l’amore batte in ogni cuore, lo possono fare anche persone di altre fedi o che non hanno una fede religiosa, magari a titolo di filantropia, solidarietà, non-violenza.
Anche tu che leggi in questo momento puoi vivere così: tu sei il protagonista.
Far del bene a chi ti vuole male esige una sterzata decisa, un mutamento radicale di prospettiva di vita. Esige una svolta. Comincia col perdonare.
Con quanti non parli o quanti non parlano con te? Perché deridi quel tuo rivale in amore? Quel tifoso della squadra avversaria deve proprio morire?

Una madre di famiglia africana aveva dovuto subire la perdita d'un occhio della propria bambina Rosangela, vittima di un ragazzino aggressivo che l'aveva ferita con una canna e continuava a farsi burla di lei. Nessuno dei genitori del ragazzo aveva chiesto scusa. Il silenzio, la mancanza di rapporto con quella famiglia la amareggiavano. "Consolati, mamma, – diceva Rosangela che aveva perdonato – sono fortunata, posso vedere con l'altro occhio!".
“Una mattina – racconta la madre di Rosangela – la mamma di quel ragazzino mi manda a chiamare perché si sente male. La mia prima reazione è: 'Guarda, ora viene a chiedere aiuto a me, con tanti altri vicini di casa che ha, proprio a me dopo quello che suo figlio ci ha fatto!'. Ma subito ricordo che l'amore non ha barriere. Corro a casa sua. Lei mi apre la porta e mi sviene tra le braccia. L'accompagno in ospedale e le sto vicino fino a quando i medici non se ne prendono cura. Dopo una settimana, uscita dall'ospedale, viene a casa mia per ringraziarmi. L'accolgo con tutto il cuore. Sono riuscita a perdonarla. Ora il rapporto è tornato, anzi è iniziato tutto nuovo".

Anche la nostra, la tua giornata può riempirsi di servizi concreti, umili e intelligenti, espressione dell’impegno a vincere il male con il bene. Vedremo crescere attorno a noi la fraternità e la pace.

 
 
 
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