Otto era un bambino, come dire, un bambino, un pò strano! Si, lo possiamo definire proprio strano. Viveva nella casetta rossa in fondo alla via ma nessuno lo aveva mai visto uscire di casa se non per andare a scuola. Effettivamente Otto era un ragazzo solitario e misterioso.
Doveva per forza avere un segreto, di quelli che non puoi rivelare nemmeno al tuo migliore amico, di quelli così spaventosi che neanche tu riesci a raccontare.
Otto, infatti, non parlava proprio con nessuno e nessuno al mondo aveva mai osato rivolgergli la parola perchè quando ti si avvicinava il tuo corpo diventava rigido, i tuoi muscoli si immobilizzavano e la tua voce rimaneva lì nell'angolo del silenzio e sembrava non avesse alcuna intenzione di uscire.
Forse gli era stata imposta una terribile maledizione, forse aveva dei poteri che lo rendevano invincibile, forse, forse....
"Otto!!! Otto!!! Dai vieni a mangiare, è pronto!" Ecco, Otto stava soltanto sognando. E che cavolo, era mai possibile che ogni volta la madre lo doveva svegliare? Insomma un pò di privacy.
Otto non sapeva nemmeno cosa volsse dire la parola privacy. Glielo diceva sempre la sorella più grande quando per sbaglio entrava in camera sua o quando le si piazzava dietro la schiena mentre lei era intenta a scrivere al pc.
"Otto?!? Allora ti muovi che si fa tutto freddo?"
"Arrivo mamma" rispose il bambino strofinandosi svogliatamente gli occhi. Ancora una volta si era addormentato senza rendersene conto. Ma cosa gli stava succedendo?
Inviato da: to_revive
il 11/09/2009 alle 14:37
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il 14/05/2009 alle 10:09
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il 11/05/2009 alle 17:41
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il 01/05/2009 alle 14:21