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MILANO CAPITALE O "MILANO MARITTIMA"?

Post n°124 pubblicato il 14 Luglio 2007 da eleperci

Due parole a proposito della mostra "Arte e omosessualità" appena censurata a Palazzo della Ragione...

LA NOTIZIA
I toni sempre più paradossali delle polemiche, con relative girandole di prese di posizione e repliche, hanno portato all'annullamento della mostra "Arte e Omosessualità", "inaugurata" nei giorni scorsi a Milano a Palazzo della Ragione ma mai aperta al pubblico. A scatenare i primi contrasti - come si è ampiamente appreso da tutti i media - erano state due opere, una scultura di Paolo Schmidlin ed un lavoro fotografico dei Coniglioviola, in vario modo “censurate”. Il sindaco Letizia Moratti, con il placet dei gruppi consiliari della maggioranza, aveva poi comunicato la decisione di eliminare dalla mostra altre dieci opere, per i troppo espliciti riferimenti alla religione ed alla pedofilia, scatenando la sarcastica reazione dell’assessore Vittorio Sgarbi, promotore della mostra, che ha apostrofato il sindaco come “suor Letizia delle Carmelitane”. Ora la decisione degli organizzatori di annullare del tutto l'esposizione, che sara' riproposta in un'altra citta'. In sostegno di Sgarbi sono scesi gli artisti di Coniglioviola, difendendo la correttezza della loro opera e dicendosi d'accordo con la decisione assunta.
(da Exibart")

UNO SFOGO...

Io non ho visto (per mancanza di tempo) la mostra e quindi non sono in grado di giudicare sul merito (qualità delle opere, allestimento, qualità e originalità della mostra, e via dicendo) ma mi chiedo: non è che ultimamente la tanto decantata "Grande Milano", la "capitale dell'Economia", "della cultura", "della moda", del cartongesso, degli imbuti e di qualsiasi cosa si muova, si stia trasformando, lemme lemme, in Milano Marittima? Con buona pace degli abitanti rivieraschi adriatici, cui va tutta la simpatia e il rispetto.  Le opere di Cattelan tirate giù dagli alberi e oggetto di interpellanze in consiglio comunale, le polemiche su spettacoli ("Candide" alla Scala) considerati dissacranti perchè ironizzano su intoccabili della politica, adesso la chiusura al pubblico di una mostra che è stata realizzata in uno spazio pubblico e con i soldi pubblici. Non è che qualcuno sta un tantino esagerando?

Da che mondo è mondo la censura, in qualsiasi forma, è sempre sinonimo di chiusura mentale, barbarie, intolleranza, insicurezza e paura a rapportarsi con l'altro. E non porta in genere nulla di buono. Basta rileggersi la storia. Dopo svariati anni di governo, a Milano, del centrodestra (lasciando perdere Formentini, limitiamoci ad Albertini-Albertini-Moratti) il risultato è il seguente: 

1) centro città (e non solo) chiuso ai non residenti, con punte estreme nella zona di Brera dove vive la Milano bene, che non vuole nessuno tra i piedi
2) locali dai costi proibitivi, che si frequentano ormai solo per censo
3) parcheggio impossibile o quasi, e laddove lo si trova costosissimo. L'assurda necessità del "gratta e parcheggia", impossibile da trovare in certi orari e quindi occorre farne scorta altrimenti la multa (salatissima) è assicurata
4) presenza ovunque di telecamere, assistenti alla sosta, zone a traffico limitato, eccetera che rendono la fruizione della città stancante, irritante e pericolosa
5) mezzi pubblici (metrò) che chiudono prestissimo rendendo impossibile, come invece accade in altre città europee (Parigi, Vienna, ecc.) andare a cena fuori, al cinema, a teatro, all'opera, ai concerti e via dicendo senza prendere la macchina
6) periferie ridotte a cessi pubblici (scusate l'espressione), vere e proprie terre di nessuno e dormitori pubblici dove trovare per strada un'anima dopo le 22 è praticamente impossibile.
7) città chiusa all'ora in cui vanno a letto le galline, per non fare schiamazzi che danno fastidio perchè qui bisogna "andare a laurà"!

Il tutto è degno della peggiore provincia. Le iniziative culturali sono spesso scontate,  risibili, e un tanto al chilo. Non si osa più nulla, e quando qualcuno osa osare, gli si tappa immediatamente la bocca. E qui mi fermo. Io sono nata a Milano, amo Milano alla follia, ma mi sembra che a forza di voler riesumare a tutti i costi  il dialetto si finisca per smettere di parlare anche l'italiano, che sarebbe una lingua europea.  Ho l'impressione, insomma,  che la tanto decantata "Milano capitale" stia diventando sempre di più Milano Marittima. Con la differenza che almeno, lì, ci si diverte.

Ditemi che mi sbaglio. CHE NE PENSATE?

 
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http://www.radio.rai.it/radio2/gr2.cfm#

ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE
http://medioevo.leonardo.it/blog/la_navigazione_di_san_brandano.html

IL SECOLO D'ITALIA 12 dicembre 2008 p. 8 - SEGNALAZIONE
http://www.alleanzanazionale.it/public/SecoloDItalia/2008/12-dicembre/081214.pdf

IL SECOLO D'ITALIA  01 gennaio 2009 p.8 - RECENSIONE
http://www.alleanzanazionale.it/public/SecoloDItalia/2009/01-gennaio/090110.pdf

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1 novembre, Europa tra sacro e profano

1 novembre, Europa tra sacro e profano. Ne hanno parlato al microfono di Giulia Fossà: Elena Percivaldi, giornalista e studiosa di storia antica e medievale; Flavio Zanonato, sindaco di Padova; Marino Niola, Professore di Antropologia Culturale all'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli; Sonia Oranges, giornalista de 'Il Riformista'; Alberto Bobbio, capo della redazione romana di 'Famiglia Cristiana'; Ennio Remondino, corrispondente Rai in Turchia. La corrispondenza di Alessandro Feroldi sulle politiche dell'immigrazione a Pordenone.

ASCOLTA: http://www.radio.rai.it/radio1/nudoecrudo/view.cfm?Q_EV_ID=230636

 

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