teatrando... forse
Video di favole e fiabe ideate, illustrate e recitate per i bambini
PERCHE' QUI
Se vuoi visita:
compaiono le voci del mio lavoro con i bambini e ragazzi:
favole fiabe e poesie; percorsi didattici.
AMORE E LOGICA
dal post n. 66
l'0mu che circhia l'amore
_________________________________________
| « la realtà della fiaba | INTERMEZZO PER I PIU' PICCOLI » |
Ondulazioni del pensiero segnate dal tempo
Inghiottito, dissolto, muto nel buio della notte nera il raggio del sole supremo dell’Ultimo Orizzonte quando, in te, forme si animano come innocenti e variopinte di primavera farfalle in un caleidoscopio.
s’insinua, dapprima timida, la loro danza e vieppiù, ammaliante, conquista la scena
ed incanta il tuo occhio rendendolo cieco all’ultima vera domanda che s’oblia nel movimento incessante di forme illusorio.
Ed il tuo occhio crea immagini nelle immagini ed immagina, su di esse, frammenti vitali che affiorano dal cuore carnale e muovono, emozioni e ricordi che solleticano e accarezzano un’anima dal corpo carnale risucchiata e da essi cullata in una spensieratezza falsa fanciullesca, subdole, si aprono, le porte delle terrene passioni, dolci, sensuali, come le nenie del caldo tepore di corpo avvolgente di madre.
Poi, amare e ruggenti nell’inseguire pretese, ma misere, ingiustizie subite.
Così si consuma l’inganno fatale del serpente, che schiavo, Adamo, rese della terra.
così, di roccia, l’anima s’ingravida e, di essa, gravido il pensiero, in impenetrabile pietrosa fortezza il mondo trasforma
e, per te, nelle sue segrete segregato, chiami illusione dell’anima la parola speranza che, esangue ed esanime, di significanza del tutto si svuota.
Non ti restano allora, di cui nutrirti, che le vaghe ombre della notte nera.
Dove sei? dolce Speranza! il cui nome nacque nella prima alba di primavera in un perduto giardino al confine estremo del deserto di pietra nera
quando ti rinvenne, stremato, l’esule pellegrino nella nascosta verde pietra Ondulazioni del pensiero segnate dal tempo ripropongo questa descrizione del sentire della mia anima per condividerla con i viandanti amici di questo luogo che sembrano aver perso la speranza... non la speranza di un improbabile aspirazione ad una vita terrena facile e senza pensieri ma.... QUELLA SPERANZA che giace nel fondo del cuore di ogni essere umano e che alimenta, velandosi di forme terrene, ogni desiderio... il velo crea la prigione, le indefinite stanze del labirinto che ci avvinghia... lo svelamento richiede la battaglia e la vittoria la morte dell'illusorio che alberga nel nostro cuore.... |


Inviato da: teatron78
il 22/03/2013 alle 17:30
Inviato da: asia1958a
il 22/03/2013 alle 14:36
Inviato da: lamiapelle
il 06/03/2013 alle 14:34
Inviato da: lamiapelle
il 06/01/2013 alle 17:24
Inviato da: lamiapelle
il 06/01/2013 alle 17:18