San Francesco di Assisifratello Sole e Sorella Luna Altissimu, onnipotente bon Signore, Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione. Ad Te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole, lo qual è iorno, et allumeni noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione. Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle: in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle. Laudato si', mi' Signore, per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento. Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. Laudato si', mi Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la nocte: ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore et sostengono infirmitate et tribulatione. Beati quelli ke 'l sosterranno in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati. Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente po' skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate. (Cantico delle creature di San Francesco d'Assisi) SINDONE
La figura di Goffredo de Charny, signore di Lirey, in Champagne, sembra uscire direttamente da un racconto cavalleresco. È tra le mani di questo eroico cavaliere che la Sacra Sindone fa ufficialmente la sua apparizione in Francia. Dopo una vita di avventure improntate ai più alti ideali della cavalleria medievale (ed intorno alle quali il nostro scriverà un libro di buon successo, sorta di manuale del perfetto Chevalier), nel 1355 viene incaricato dal re di portare il suo stendardo di battaglia. ANTICA SEDE
Nel 1102, il Re di Gerusalemme Baldovino II, concesse hai cavalieri di Cristo la custodia del Tempio di Salomone e la residenza nel monastero fortificato di Nostra Signora di Sion situato a finaco al Tempio, con il passare degli anni il numero dei cavalieri aumentò, cosicchè dovettero trasferirsi a pochi metri, andando ad occupare tutta l'area di quella che era la spianata del Tempio di Salomone, ossia l'area fra la Moschea della Roccia e la Moschea di Al-Aqsaa. A questo punto il loro nome fu cambiato in "Ordine dei Cavalieri di Cristo a Cavalieri del Tempio di Gerusalemme".
Il Krak dei cavalieri , così chiamato, imponente ancor oggi nonostante i millenni, sorge su un colle di 750 metri , conquistato nel 1109 da Tancredi di Antiochia; fu ceduto in seguito all’ordini cavallereschi. È un castello quasi senza fine, robusto; solo lo spessore della prima cerchia di mura è di 24 metri, la seconda cerchia domina la prima ed infine vi è un robusto mastio che controlla tutte e due; in pratica compongono il krak tre castelli costruiti uno sull’altro ed indipendenti tra loro. Il Krak era considerato il castello più grande tra le tante fortezze -forse il più bello del mondo-, nella valle della Becaa. Il suo nome in arabo significa dunque fortezza, “Karak”, cardine della difesa del porto di Tripoli e della valle d Becaa, inserito come un anello in una collana tra le cui maglie splendevano i castelli della Santa Milizia Templare. templari lungo la via Francigena Templari in PugliaCastel del Monte All'interno del cortile c'era una vasca ottagonale monolitica che serviva per contenere l'acqua; sotto il cortile vi era una cisterna grandissima. Su cinque delle otto torri c'erano cinque cisterne pensili collocate proprio su quelle torri dove c’erano i servizi igienici. Le cisterne raccoglievano l’acqua e quando erano troppo piene c’era un troppo pieno che scaricava fuori. Il terrazzo del castello è fatto a dorso d’asino: l’acqua che scorreva verso l’esterno riempiva queste cisterne, l’acqua che scorreva verso l’interno riempiva la cisterna situata sotto. Ciò dimostrerebbe che Castel del Monte non è un castello di difesa ma un edificio costruito come un Tempio.Fedeico II, Ordina la costruzione del castello nel gennaio del 1240 e muore nel 1250: c'erano dieci anni di tempo per terminare la costruzione del castello. Alla costruzione del castello hanno lavorato maestranze altamente qualificate come dimostrato dalla costruzione architettonica che è un gioiello di matematica. Le pareti del piano superiore erano tutte rivestite di marmi preziosi che sono stati rubati assieme a sculture e bassorilievi. In quel momento storico particolare in Puglia vi era una presenza molto massiccia dei Cavalieri Templari, i monaci guerrieri i quali erano padroni di tutta la Puglia come dimostrano le numerose testimonianze dal Foggiano al Leccese. La Puglia era una delle dieci province dei Cavalieri Templari disseminate dal centro Europa fino al medio Oriente e in più la Puglia a quel tempo era la cerniera tra oriente e occidente. RE RUGGERO IIJolly Roger". La tradizione vuole che questo vessillo venisse utilizzato anche a bordo delle navi dei "Poveri Soldati di Cristo e del Tempio di Salomone", come i Templari erano conosciuti originariamente. I Templari combattevano le loro battaglie anche in mare, abbordando ed affondando le navi nemiche: di qui l'analogia coi Pirati e l'adozione della bandiera col teschio e le ossa, la bandiera usata da re Ruggero II di Sicilia (1095-1154). Ruggero era un famoso Templare e di una flotta di seguaci dell'Ordine si separò in quattro unità indipendenti, quindi era una eredità, e le sue ossa incrociate rappresentavano un chiaro riferimento al logo templare della croce rossa con le estremità ingrossate.sempre legata ai Cavalieri Templari. La notte del 13 Ottobre 1307, prima dell'arresto di massa, in gran segreto, 18 galee templari navigarono lungo la Senna e presero il mare, dirette a La Rochelle, dov'era pronta una flotta templare. I Templari, segretamente avvertiti del tranello teso nei loro confronti dal Re Filippo il bello di Francia, avevano portato in salvo il loro Tesoro e le reliquie più preziose. Le loro vele erano state annerite con del catrame per non essere visti nella notte. Durante il viaggio in mare, i Templari superstiti si riunirono in consiglio per decidere sotto quale segno avrebbero navigato, non potendo più utilizzare la classica croce rossa in quanto ormai bandita. Al termine, fu decisa l'adozione dell'antico simbolo di pericolo, il teschio con le tibie incrociate, con il fondo mutato in nero in riferimento al colore delle vele. Portogallo tomarORDINE SUPREMO del CRISTO E’ il più prestigioso fra gli Ordini Equestri Pontifici, riservato solo ai Sovrani ed ai Capi di Stato, di fede cattolica, che si siano resi particolarmente benemeriti verso la Santa Sede. L’ Ordine venne creato da Dionigi I re del Portogallo ( 1279 - 1325) e dedicato a Cristo, riunendo in tale Ordine tutti i cavalieri del Tempio ( templari ) . Alla nuova istituzione rimase la stessa regola dei Templari, quella Cistercense, come parimenti identici restarono il mantello e la croce patente di rosso, con la sola aggiunta di una piccola croce latina di bianco, caricata sulla prima, in cuore. L’Ordine ebbe l’approvazione del Sommo Pontefice Giovanni XXII il 14 marzo 1319, riservando lo stesso Papa anche alla Santa Sede, oltre che ai Sovrani portoghesi, la facoltà di conferire tale ambitissima distinzione cavalleresca. L’Ordine, con la destinazione di tutti i beni dei cavalieri del Tempio presenti in Portogallo e con lo scopo di difendere il Regno d’Algarve contro gl’infedeli scrisse, nella penisola iberica stupende pagine di eroismo e di gloria, nella dura e sanguinosa lotta contro i Mori. La sede originaria dell’istituzione cavalleresca era situata a Castro Marino, nell’Algarvia ed in seguito venne invece spostata a Tomar, nel vecchio convento dei templari, ribattezzato Monastero del Cristo, per meglio respingere gli assalti dei Mori. Il Sommo Pontefice Eugenio IV ( 1431 - 1455 ) |
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CENNI STORICI DEL GLORIOSO ORDINE TEMPLARE
Post n°139 pubblicato il 30 Maggio 2011 da knighttemplar
Su un paio di colonne si riconoscono alcune sculture di "Cactus Americani" e "Mais", sconosciute in Europa prima della scoperta dell’America. Altri quindi, prima di Colombo, legati in qualche modo ai St. Clair, sbarcarono sulle coste americane? In conformità a alcuni scritti di Henry St. Clair, s’ipotizza che a sbarcare in America fu Henry stesso, insieme ad un gruppo di Templari rifugiatisi in Scozia alla soppressione dell’Ordine. Tale gruppo avrebbe raggiunto sul finire del 14° secolo, con una piccola flotta di navi,il Nord Ovest dell’attuale Canada, oggi chiamata non a caso "Nuova Scozia", stabilendo un presidio a New Poss, a poco più di 30 km da quell’"Oak Island" dove si pensa sia stato sepolto il tesoro, o parte di esso (se è mai esistito), dei Templari. La scelta delle "Coordinate Geografiche Terresti" per la disposizione, sia della cattedrale di Chartres, sia del cosiddetto "Casino di Caccia" di "Federico II di Svevia", (Castel del monte), è forse anche per quello delle tre piramidi di Giza, dimostra con certezza, che gli architetti di queste grandi opere avessero già, da molto tempo, quantomeno, una vaga concezione della reale forma del globo terreste. Un altro elemento di prova molto importante, sempre a sostegno di questa particolare tesi, sono i risultati di un’analisi approfondita di un’antica mappa geografica d’origine turca. Scoperta nel 1929 a Istanbul, in Turchia, durante i lavori di ristrutturazione del "Palazzo Topkapi", destinato a diventare un importante "Museo di Antichità Turche", il direttore del Museo Nazionale, Halil Edem, infatti, rinvenne questi importanti documenti in una sezione del palazzo che un tempo era stato destinato a essere un "Harem". Queste due rappresentazioni topografiche, realizzate con la "Pelle di Gazzella", portavano la firma di Piri Ibn Haji Mehmet, "Ammiraglio della Flotta Turca" vissuto ai tempi di "Solimano il Magnifico" (ovvero nella prima metà del XVI secolo). L’etimologia dell’appellativo "Re’is", infatti, in turco significa ammiraglio. Questi sorprendenti documenti topografici possono essere considerati d’inestimabile valore poiché su di essi sono raffigurate, in maniera pressoché perfetta l’"America Meridionale" e l’Africa nella giusta longitudine relativa, in un periodo in cu queste terre non erano conosciute (almeno non sino a quel punto). Tutto ciò, però, non è tutto. Le coste del Sudamerica, oltre a essere mostrate nella giusta posizione, raffigurano anche luoghi non ancora noti all’epoca del Reis, come la "Terra del Fuoco" o le "Isole Falkland"; luogo scoperto, secondo la "Storiografica Ufficiale", soltanto nel 1592. Secondo alcuni infine, nelle carte dell’ammiraglio turco, s’intravede addirittura il profilo del "Continente Antartico", una terra ufficialmente conosciuta solo dal 1818. Il mistero s’infittisce, ulteriormente, se teniamo conto delle sorprendenti affermazioni attribuite all’autore delle mappe che sosteneva di essersi basato, per la realizzazione delle medesime, su una ventina di rappresentazioni topografiche molto antiche e di differente provenienza. Esse, sempre secondo il Reis, infatti, risalirebbero, persino, all’epoca di "Alessandro Magno". Quest’ultime descrivevano tutto il mondo conosciuto inoltre, il Reis si sarebbe ispirato anche a una mappa dello stesso Cristoforo Colombo per la compilazione delle coste e delle isole caraibiche. Il riferimento al navigatore genovese lo troviamo anche su una delle mappe sulla quale vi è un’iscrizione in arabo che così è stata tradotta: "Si ha notizia che un Infedele Genovese, di nome Colombo, scoprì questi luoghi". Sempre secondo quanto posto in luce dal Reis, infatti, "Un Libro capitò fra le mani del suddetto infedele, ed egli trovò che in questo libro si diceva che alla fine del Mare Occidentale c’erano Coste e Isole e Metalli di ogni genere e anche Pietre Preziose". Il mistero delle mappe di Piri Reis consiste, in realtà, però, nella pretesa che esse siano state realizzate grazie a conoscenze cartografiche precedenti a quelle sviluppate nella nostra era. Conoscenze alle quali, secondo l’ammiraglio turco, avrebbe attinto a piene mani perfino Cristoforo Colombo.
Il viaggiatore genovese, in realtà, era riuscito ad’acquisire, le necessarie conoscenze per le sue "Spedizioni Trans-Atlantiche", (secondo fonti molto accreditate), grazie a una "Fortunata Strategia Matrimoniale". Egli, infatti, forse non a caso, si sposò con Filipa Moniz, figlia di Bartolomeo Perestrello, governatore del territorio delle Azzorre e "Gran Maestro" dell’"Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo", filiazione diretta dei Templari in Portogallo dopo la loro soppressione nel 1312. I superstiti dell’ordine templare, però, non confluirono tutti nella nuova "Conformazione Politico-Militare Portoghese". Forti indizi, infatti, inducono molti studiosi a credere che, nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1307, alcune delle navi partite dal "Porto di La-Rochelle", siano arrivate fino in Scozia e da lì addirittura#, come si è già avuto modo d’accennare, in America. I nuovi, interessanti dati intorno all’origine del nome "America", infatti, pongono in luce che la radice di questo particolare termine, non sia nata da una semplice storpiatura dell’"Appellativo Cristiano" del "Fornitore Marittimo" Amerigo Vespucci, ma bensì da ciò che i "Padri Fondatori" dell’ordine templare, trovarono sotto le Rovine del Tempio di Erode". In tali documenti, in primo luogo, vi era evidenziato che i cosiddetti "Mandei" sono i direttidiscendenti dei "Nazorei", (ma di tutto ciò ne parleremo meglio prossimamente), in secondo luogo, si è posto in luce che in questi antichissimi papiri, (grazie anche a recentissimi studi), c’era un chiaro accenno alla "Mistica Terra" dislocata nella parte occidentale del globo terreste sotto la stella chiamata "Merica". Tutto ciò può farci comprendere che tra le debolezze della "Storiografia Tradizionale" vi è sicuramente quella di studiare i differenti "Eventi Storici" come tanti "Pacchetti a sé Stanti"; come se per poter analizzare in maniera consona, un determinato "Insieme di Circostanze Significative", si debba necessariamente cristallizzarlo entro "Confini Cronologici" molto stretti e ben tracciati. Un altro mistero molto importante sembra legato ai luoghi in cui sono state costruite le cattedrali gotiche dell’Ile-De-France. Le "Antiche Popolazioni Celtiche", infatti, com’è stato già accennato, professavano in questa particolare parte del nord della Francia, sia il "Culto della Dea Madre", sia il "Culto della Dea Iside". Queste due particolari dee erano rappresentate con delle statue di donne nere. Esse, nel Medioevo, con l’aumento della religione cristiana, sono state trasformate in Madonne. In tutte le cattedrali dell’Ile-De-France si adorano, infatti queste Madonne. Un altro mistero è legato specificamente alla Cattedrale di Chartres. La navata centrale della costruzione, infatti, è lunga settantaquattro metri. Essa, a un certo punto del suo sviluppo si va a incrociare con il braccio trasversale del medesimo palazzo che sono lungo trentasette metri. La somma di questi importantissimi numeri è centoundici. Questo particolare numero è fondamentale anche per un’altra costruzione del Medioevo, ovvero "Castel Del Monte", di cui parleremo prossimamente. Un’altra cosa molto interessante legata a questa misteriosa numerazione è che trentasette e settantaquattro sono rispettivamente un terzo e due terzi di centoundici. L’ultima grande prova che simboleggia l’unione tra Cielo e Terra sta nel fatto che tutte le costruzioni dell’Ile-De-France che abbiamo esaminato sono disposte in maniera tale da formare sulla carta geografica l’"Immagine Speculare della Costellazione della Vergine". La cattedrale di Chartres, Castel Del Monte e la grande "Piramide di Cheope" che si trova a Giza, sono state tutte costruite in luoghi che hanno la stessa latitudine di ventuno gradi ciascuno. Un altro importante indizio che lega i Cavalieri Templari all’arte Gotica è che entrambi scompariranno insieme all’inizio del trecento, dopo aver imperato per circa centocinquanta anni su tutto il Mediterraneo. Tutto ciò può darci un’idea concreta di quello che i Templari trovarono in Terra Santa. La visione d’insieme, che questo particolare gruppo di eletti, ebbe, dalla scienza che ricavarono dagli antichi documenti scoperti sotto le rovine del tempio di Salomone, permise l’evoluzione silenziosa ma inesorabile, del mondo moderno; il quale, molto probabilmente, non iniziò con la scoperta di Cristoforo Colombo dell’ America ma, come vedremo prossimamente, cent’ anni prima. Alcuni studiosi infatti hanno ipotizzato che i Templari conoscessero la rotta delle americhe. Il navigatore genovese mise sulle sue caravelle delle semplici vele raffiguranti, non a caso, delle croci rosse su un campo bianco, raffigurazioni, in buona sostanza, del tutto simili alle divise dei cavalieri Templari. Un altro aspetto molto misterioso sembra legato al fatto che
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BRAY
Sceau (SIGILLO) de la baronnie de Bray La baronnie de Bray s'étend le long d'axes stratégiques comme la Seine, la voie romaine de Sens à Meaux qui permet de passer le pont en marquant le c'ur de la châtellenie de la vallée de l'Oreuse, la limite du comté de Champagne et l'Yonne. Ses barons Henri le Libéral, comte de Champagne, puis Jacques, duc de Savoie, gèrent les territoires autour de dix places principales : Passy, Montigny, Bazoches, Les Ormes, Dontilly, la Villeneuve-du-Comte, Égligny, Vin-neuf, Courlon et Bray-sur-Seine.
CENNI STORICI SUL MIO CASATO BRAY
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A Troyes Francia nel 1127, i Cavalieri Templari adottarono il motto: "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", ossia "Non a noi, Signore, non a noi, ma al Tuo nome da gloria". E’ facile immaginare come un simile motto potesse accendere gli animi. INVESTITURENel medioevo il cavaliere veniva istruito nell’uso delle armi; egli era sottoposto a studi che ingentilivano gli animi e di ordine morale. Altre caratteristiche della cavalleria erano: cortesia, difesa della giustizia, appoggio alla debolezza, omaggio alla bellezza, idealizzazione dell’amore come mezzo di elevazione morale. L’incontro con il soprannaturale, secondo le credenze d’epoca, avrebbe completato l’iniziazione del cavaliere. Iniziazione cavalleresca
CATTEDRALI GOTICHE
I Cavalieri Templari, si ritiene avessero rinvenuto documenti relativi alle "LEGGI DIVINE DEI NUMERI,DEI PESI E DELLE MISURE" sotto le rovine del Tempio di Salomone a Gerusalemme e li avrebbero forniti ai costruttori di cattedrali. Le cattedrali gotiche sono dei veri e propri libri di pietra, per tramandare straordinarie conoscenze che solo poche persone iniziate a simboli ed a codici particolari, avrebbero potuto comprendere. Infatti la grandiosità, l'imponenza e tutta una serie di misteri non risolti hanno fatto diffondere attorno alle cattedrali gotiche numerose leggende legate a figure ed oggetti leggendari della storia del Cristianesimo, dai Cavalieri Templari al Santo Graal. |
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Arrivati a tal punto, però, una domanda sorge spontanea: perché i cavalieri templari intervennero nella battaglia di Bannockburn soltanto il 24 giugno e non prima? Quel particolare giorno, infatti, per i templari, secondo recentissimi studi, era un giorno sacro perché si festeggia il giorno di "San Giovanni Battista". Recentissime ricerche, non ancora del tutto accettate dalla maggioranza degli esperti, dicono, in buona sostanza, che i templari a un certo punto della loro storia decisero di sposare, in gran segreto, la "Religione Mandea" . I mandei credono ancora oggi, infatti, non specificamente nella figura di Gesù Cristo ma negli insegnamenti e nella spiritualità di San Giovanni Battista. Il loro credo si è sviluppato nella zona della Mesopotamia e la loro presenza sia in Iraq sia in Iran è accertata ancora oggi. Questa setta religiosa è stata fortemente osteggiata e combattuta sia dal credo islamico sia dalla chiesa cattolica. Il Vaticano, infatti, è fortemente convinto che i "cristiani di San Giovanni" (sono chiamati anche così), nascondano ancora molti segreti sulle origini del cristianesimo. Il nostro contingente militare di stanza a Nassyria tra le altre cose ha avuto il compito di indagare in tal senso e di trovare qualsiasi prova archeologicamente rilevante. I mandei, o Nazorei che dir si voglia sempre secondo questi studi sono stati gli artefici di documenti che, in seguito scoperti nelle rovine del "Tempio di Erode", hanno permesso ai cavalieri templari, superstiti della persecuzione di "Filippo il Bello", di andarsene in America. Questi coraggiosi uomini, però, nel loro lungo pellegrinare, portarono con loro, fin dalla fine della "Prima Crociata", come abbiamo già posto in luce, molti scritti contenenti parecchie indicazioni concernenti il "Perfetto Metodo di Costruzione". Questo particolare insieme di regole permise all’ordine templare e ai propri "Mastri-Costruttori" di concepire e creare, in tempi relativamente brevi, "Opere d’Alto Livello Ingegneristico" per certi versi avveniristiche per quell’epoca. Una di queste opere, secondo molti esperti, si trova nell’isola d’Oak Island in territorio canadese. L’opera in questione è uno strano pozzo scoperto nel 1795 da alcuni ragazzi che giocavano alla "Caccia del Tesoro". I tre ragazzi in questione erano Daniel McGinnis, John Smith e Anthony Vaughan.
già affermato in un mio precedente articolo, infatti, le coincidenze sono solo circostanze non ancora chiarite. Ora, però, torniamo alla vicenda di cui ci stavamo occupando. I Sinclair, per ringraziare i templari del loro "Prezioso Aiuto", non soltanto aiutarono alcuni di loro a trasferissi in America, ma costruirono, alcuni decenni dopo, per loro un’"Intera Cappella": la "Cappella di Rosslyn". La struttura si caratterizza, ancora oggi, in modo particolare per le intense e bellissime decorazioni presenti sulle colonne, inoltre è presente anche una strana decorazione sul soffitto, secondo alcuni quest’ultima è una specie di codice che però nessuno finora è mai riuscito a decifrare. All’interno della chiesa si trovano anche due colonne particolari denominate la "Colonna del Maestro" e la "Colonna dell’Apprendista". Lo stesso Sinclair aveva disegnato una colonna molto elaborata e di forma molto originale. Si narra che il maestro scalpellino non fosse in grado di realizzare la colonna voluta da Sinclair, ma l’apprendista ebbe in sogno i segreti per poterla creare a perfezione e ci riuscì. Il maestro per invidia creò così un’altra colonna,
ma quest’ultima, anche se particolare, non arrivò mai alla bellezza di quella dell’apprendista. Il maestro, infatti, poco dopo, in un impeto di rabbia uccise l’allievo. L’atmosfera è notevolmente incisiva, dentro la Cappella appare bianca e pura, decadente, ma anche enigmatica.
l’"Ordine del Cristo", filiazione diretta dei Templari in Portogallo dopo la loro soppressione nel 1312, aveva un ruolo tutt’altro che secondario nella scoperta dell’America. L’ Ordine del Cristo, infatti, fu uno tra i maggiori promotori d’ importanti scoperte geografiche, dall’Africa, all’Asia, alle Americhe; geografi e cartografi, soprattutto di origine ebrea si trovavano da tempo in Portogallo e in Spagna, uomini che da secoli conoscevano i segreti della navigazione in mari che per altri dovevano risultare completamente ignoti. Diciamo subito che l’esistenza di un altro continente al di là dell’oceano non solo era stata ipotizzata da vari uomini di scienza, seppur segretamente per non incorrere nelle grinfie dell’"Inquisizione Spagnola" era, però, cosa certa per alcuni popoli dell’Europa. I vichinghi colonizzarono il Nord America con sicurezza, date le prove archeologiche, divenute ormai inconfutabili, tanto che in Groenlandia vi era addirittura una sede episcopale. Quindi ragioniamo: se i Templari, come è certo, risiedevano in Scandinavia e gli scandinavi conoscevano la rotta per le Americhe, è possibile di conseguenza che anche i nostri cavalieri fossero a conoscenza del nuovo continente? La cosa sembra plausibile. Un altro aspetto misterioso è legato alla sparizione della flotta templare al momento dell’ordine d’arresto: nel "Porto Militare di La Rochelle", sull’Atlantico, un luogo apparentemente decentrato rispetto alla mappa dei possessi templari, erano ancorate decine di navi 
portate da Jacques de Mahieu, che testimonierebbero la presenza dei monaci in luoghi addirittura del "Sud America". Steven Sora pensa che il famoso e leggendario tesoro dei Templari, mai stato trovato, sia stato nascosto, secondo una leggenda degl’ultimi anni, in un posto segreto della Nuova Scozia, dagli eredi Templari della famiglia dei Sinclair. dell’arrivo dei Templari in America.

















