
IL CINEMA REAGANIANO
OSSIA LA SPETTACOLARE RETORICA DI ULTRA-DESTRA NEL CINEMA AMERICANO ANNI 80
Tempo fa su gli scaffali di una nota videoteca cremasca, tra un mare di vhs in saldo,abbandonate al loro oblio ho adocchiato il supercapolavoro di Sylvester Stallone "Rocky 4"
Sicuramente un film tra i più brutti mai fatti, ma mi viene da ridere la sua teorizzazione ideologica anticomunista. Quel tripudio di bandiere americane, l'esaltazione patriotica USA, tutti quei cattivoni russi super stereotipati.
Se nel cinema americano gli anni 70 si possono ricordare come gli anni di una selvaggia sperimentazione ( la crisi del sistema hollywoodiano con le migliaia di produzioni indipendenti) e una brusca virata verso un cinema libero, si possono considerare molte produzioni anni 80 un vero contributo alla reazione culturale della destra fondamentalista che ha appoggiato i governi Reagan.
Se prima si parlava di crisi del sistema hollywoodiano, in parallelo, vediamo nascere proprio negli anni 70 i primi esempi di cinema "campione di incassi". Steven Spielberg ha dato il suo grande contributo.
Spielberg ha iniziato, da piccole produzioni indipendenti tipo "Duel", ma con film tipo "Star War" oppure "Lo squalo" inizierà a portare in avanti un modo di produzione totalmente commerciale, basato su una sorta di marketing, che porterà la vecchia Hollywood a saccheggiare temi classici della cultura di serie b ( la fantascienza con "Star War", l'horror con "Lo squalo").
Se vediamo l'esempio di Rocky, noi vediamo per esempio piccolissimo film aderire ancora a sfumature di un cinema realista. Il primo film di Rocky, come "La febbre del sabato sera" o " Flashdance" sono ancora struggenti storie del "sogno americano", di successi di protagonisti che vengono dalle periferie delle grandi cità. Poveri che diventano vincitori.
Anche il primo rambo (First Blood) era una lieve storia sulle angoscie della guerra in vietnam.
Ma la produzione cinematografica americana, vuoi per un bisogno di accumulare capitali, vuoi per allinearsi a nuovi poteri politici decise di cambiare rotta nelle idee.
Certo questo è un fenomeno di nicchia, ma cicli come quelli di Rambo o Rocky, hanno lasciato un prepotente immaginario nel pubblico.
Ritornando nel passato, possiamo dire che in america un certo immaginario cinematografico reazionario c'è sempre stato, ma se si vuole bene indagare era un fenomeno prettamente di produzioni regionali.
I film exploitation degli anni 30 erano molto reazionari nella loro logica con il loro moralismo contro le droghe, l'esaltazione del colonialismo, la salvaguardia delle nascite etc....
Altro cinema regionale ( fenomeno ancora molto di nicchia) quello del cinema ultra-religioso ed integralista.
Fino alla fine degli anni 60 in molti stati dell'america del sud si producevano film per fanatici religiosi, infarciti di razzismo, odio verso la diversità ed ovviamente anti-comunismo.
Ma tutto questo era solo un fenomeno minoritario.
La politica reganiana durante la metà degli anni 80 perciò è stato un fenomeno collante. Ha riunito idee reazionarie alla grande produzione hollywodiana (Rambo 2 venne sostenuto personalmente dal presidente Regan, nella miglior tradizione del cinema di propaganda).
E vi ricordo che i cicli di Rambo e Rocky sono emblematici solo nella loro stupidità.
Ricordiamo anche quel capolavoro della stupidità che si chiama "Alba rossa" di John Millius, dove non c'è solo propaganda anti-commie ma si cerca di dare a questo scontro USA-URSS sfumature melodrammatiche con sentimenti come onore, rispetto per il nemico, eroismo.... puah!!!
Ricordiamoci anche i vari cicli Delta force, Missing in action, con l'ingurdabile Cuck Norris (risibilmente Walker Texax Ranger sembra che venga fuori da quei anni), di produzione isrlaeliana dove l'eroe di turno combatte non solo contro i comunisti, ma anche contro le prime macchiette di terrorismo islamico.
E altre tematiche
Giustizieri della notte
Poliziotti violenti
Poliziotti simpatici che fanno ridere
Esaltazione di valori come la famiglia
Polpettoni contro la droga
etc...
Varie sfumature, una sola ideologia, quella reazionaria.
Verso il 1988 tutto questo finì.
Registi come John Carpenter, Joe Dante, i fratelli Coen nonostante un mercato totalmente saturo di idiozia continuavano a resistere ed opporsi sarcasticamente all'ideologia repubblicana.
"Essi vivono" di John Carpenter, continua ad essere un forte atto d'accusa a quel becero sistema.
Adesso riguardando, Rocky 4, sicuramente ci viene da ridere.
Ma ricordiamoci bene che in quei anni un mezzo come la televisione non aveva sostituito totalmente l'immaginario di noi terresti.
Se l'ideologia reaganiana nel cinema è durata pochi anni, ricordiamoci che la propaganda televisiva è ancora più spudorata e terrorista di prima.
E qui non c'è tanto da ridere.
by Dottor_Orloff
Inviato da: bimbayoko
il 02/06/2010 alle 13:16
Inviato da: dottor_orloff
il 18/02/2010 alle 02:16
Inviato da: bimbayoko
il 17/02/2010 alle 07:18
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:03
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:03