Creato da: dottor_orloff il 21/10/2004
Un piccolo diario personale su gli strani effetti che provoca il cinema sulla vita e viceversa...

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Post N° 61

Post n°61 pubblicato il 15 Febbraio 2006 da dottor_orloff

UNA DEDICA SPECIALE

Molte volte la sofferenza è pesante.
Ti è capitato 1000 volte di stare male.
Oppure di essere considerato fuori di testa

Ti do il mio esempio. Soffrire vuol dire essere considerato pazzo, malconcio, ruota di scorta, paranoico, ossessivo, ossessionante, fanatico, integralista.
E molte volte, la mia presenza, è stata considerata di particolare disturbo.
E tu che fai? Ti lecchi le ferite e vai avanti.

Vedo che ultimamente l'hai notata questa miseria, per farti vedere forte scrolli un pò le spalle come niente fosse, cerchi di startene un pò da solo e vai avanti. Cercando che qualcuno ti comprenda. Aspettando una consolazione, qualcuno ti parli e si rassereni tutto....
Bene, questo ho continuato ad aspettarlo ma... nessun risultato.

Dovremmo imparare ad non aspettare niente dagl'altri.
Molte volte, cerchiamo dai nostri amici/che, dal nostro/a moroso/a, dei rapporti pseudo-familiari, ma son questi che dobbiamo completamente driblare, evitare.
E' impossibile passar la vita a sentire solo minchiate a raffica, parlarsi dietro le spalle, sedare sentimenti e desideri.
Bisogna decidere.
Crescere rendersi coscienti della propria sensibilità. Oppure arrivare ad un picco dove ci si riduce come degli stracci
Col grave rischio di rimanere soli e isolati.

La solitudine non è una condizione estetica, da mostrare a altre persone.
Si può essere soli e disperati e continuare la propria vita con profonda energia.
Conoscere gente nuova, mischiarsi nelle situazioni più assurde, interessarsi di argomenti che una volta non li cagavi neanche di striscio.

Bisognerebbe che ognuno s'inventasse la propria vita. Essere intelligenti e creativi non per farlo vedere a qualcuno, ma neanche per mostrarselo a se stessi con senso di essere superiori. Ma ogni tanto ci vorrebbe un'onda che ci travolge, e noi spaesati farci travolgere da 1000 eventi casuali belli e brutti che siano e li costruire qualcosa che ci soddisfa.

E' impossibile, vivere nella miseria. E' impossible agire sempre condizionati da qualche persona.
Non è questo individualismo. Viviamo in una società frantumata da un preciso piano politico, economico, sociale.

Avere la propria testa è una necessità
E se si rimane soli per brevi o lunghi periodi dipende da due casi.
O sei davvero un'alienato.
Oppure sei alla ricerca di qualcosa di più grosso di te e prima o poi arriverà

Basta che non si resti immobili, perchè il mondo è più interessante e vario di quanto sembra e di menti solitarie e libere ci sono eccome.

DEDICATO A UN'AMICA

 
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