Trauma City Blues
Blog ufficiale di ONE SHOT ONE KILL - il Gioco di Ruolo italiano dei film di serie B
BERSAGLIO COLPITO!
Sangue a ettolitri e azione iper-coreografica.
Protagonisti tamarri che resteranno scolpiti nella storia... frasi senza senso e trama "pasticciata" dal regista per farla assomigliare a quella dei miei amati b-movies, dove la storia veniva ricucita e rappezzata per la fretta e la distrazione.
Non è Planet Terror. Se andate a grattare sotto la copertina il titolo originale è "OSOK".
(A mia moglie taglierò presto una gamba, per la mitragliatrice ci penserà mio figlio).
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Beppe il Duro: finalmente il faccia a faccia con i CAZZONI della Telecom!
Post n°53 pubblicato il 17 Aprile 2007 da Rafman_the_Boss
Grande Beppe! Ieri mattina sul tardi Beppe Grillo è intervenuto all'assemblea degli azionisti della Telecom, in quel di Rozzano. Il popolare comico genovese, in veste di azionista ma senza dimenticare la sua verve artistica e ironica che lo contraddistingue ormai in tutto il mondo, ha avuto quindi modo di confrontarsi faccia a faccia con i cazzoni del Consiglio di Amministrazione della Telecom, una delle principali aziende italiane ma anche quella forse più disastrata. La frase finale del suo intervento è emblematica: "Vorrei lanciare, con questo intervento, un appello alla dignità della direzione di Telecom: dimettetevi! Fate questo gesto straordinario, dimettetevi! E' un servizio che vi richiede il Paese, ed è l'unica cosa positiva che potete fare per questa società!" Ma il buon Beppe non si è fermato di certo qui: "Io ho pensato allora che con lo 0,12 potevo impadronirmi di Telecom, licenziare il consiglio di amministrazione e poi riconsegnare ai legittimi azionisti, che rappresentano l’82% delle azioni, la società. Ho lanciato una richiesta di interesse per verificare la volontà di delegarmi da parte dei piccoli azionisti. La Consob è subito intervenuta inviandomi una serie di lettere per spiegarmi il processo da seguire e intimarmi di non fare errori. Ho ricevuto migliaia di adesioni, ma l’iter è così burocratico e complesso che non sono riuscito a rappresentarli in questa assemblea. Voglio rassicurare però la Consob che ci riuscirò per la prossima, che a lei piaccia o meno." Se ce la fa, sarà il colpaccio dell'anno! Ecco qui il video dell'inetrvento trasmesso in anteprima su SKY: http://www.skylife.it/videoTg24/31240 Altri video: http://www.youtube.com/watch?v=6vbwQ34Lvks http://multimedia.repubblica.it/home/657076 E il testo integrale del suo intervento: Assemblea Telecom Italia 16 aprile 2007 Una semplice analisi dei bilanci di questi anni dimostra che la privatizzazione di Telecom Italia ha spogliato la società di miliardi di euro di ricavi, di decine di migliaia di posti di lavoro e ha trasferito nelle scatole cinesi gran parte dei suoi profitti attraverso i dividendi. E’ facile farla, questa analisi, basta un ragioniere, non c’è bisogno della Consob o del Governo o delle società di revisione. Presunti manager con le pezze al culo hanno indebitato l’azienda con l’aiuto delle banche e nella totale assenza della Consob e dello Stato per fare esclusivamente i loro interessi. La Rete è in condizioni spaventose, servono almeno dieci miliardi di euro per i primi investimenti. Oggi però non voglio parlare di numeri, ma di altro: dello spionaggio industriale, della Consob, delle scatole cinesi e della Borsa, la Chicago degli anni ’20 di Guido Rossi. Indovinate chi è Al Capone? Decine di migliaia di persone sono state spiate, tra questi giornalisti economici come Massimo Mucchetti per le sue analisi sulla gestione Telecom, consiglieri di amministrazione della Telecom, amministratori di aziende, come Colao di RCS prima di essere licenziato, semplici cittadini per lettere di protesta per il malfuzionamento della rete inviate a Tronchetti e anche un comico, il sottoscritto, con un dossier “B.Grillo”. Il Tribunale del Riesame di Milano ha scritto nello scorso mese di febbraio: “La Security di Telecom-Pirelli ha avuto modo di avere a propria disposizione una risorsa tale da consentire facilmente l’acquisizione di notizie privilegiate nell’interesse del gruppo, inteso sia come ente giuridico sia come gruppo dirigente” e ha rilevato che: “la vastità dell’intrusione indebita nei segreti della vita altrui si è manifestata in una davvero allarmante trama di acquisizione di informazioni riservate da utilizzare contro importanti personaggi dell’imprenditoria, del giornalismo e della politica italiana, prima di incontri che l’alta dirigenza aveva in programma con questi personaggi”. Io ho pensato allora che con lo 0,12 potevo impadronirmi di Telecom, licenziare il consiglio di amministrazione e poi riconsegnare ai legittimi azionisti, che rappresentano l’82% delle azioni, la società. Ho lanciato una richiesta di interesse per verificare la volontà di delegarmi da parte dei piccoli azionisti. La Consob è subito intervenuta inviandomi una serie di lettere per spiegarmi il processo da seguire e intimarmi di non fare errori. Ho ricevuto migliaia di adesioni, ma l’iter è così burocratico e complesso che non sono riuscito a rappresentarli in questa assemblea. Voglio rassicurare però la Consob che ci riuscirò per la prossima, che a lei piaccia o meno. Cos’è la Consob? Dov’era la Consob in questi anni? Parmalat, Cirio, Banca Popolare di Lodi e i conflitti di interessi palesi tra società con gli stessi consiglieri di amministrazione che comprano e vendono da sé stessi come è successo tra Telecom Italia e Pirelli Real Estate con la cessione di immobili. Lamberto Cardia, presidente della Consob, esisti davvero? Dove sei oltre che nelle lettere che invii a me e a Antonio Di Pietro. Molti piccoli azionisti vorrebbero conoscerti di persona, farti qualche domanda. La Borsa italiana è un luogo in cui si può investire tutto quello che si può perdere. Non un euro di più. Si invoca il mercato in questi giorni, ma cos’è in Italia il mercato? Un club di personaggi che vivono nei consigli di amministrazione e che decidono tutto, alcuni presenti in 5,6,7 consigli. Personaggi che hanno il controllo di grandi aziende con percentuali da prefisso telefonico. Chiedo ancora alla Consob perchè esiste Olimpia, una scatola vuota posseduta all’80% da Pirelli? Olimpia controlla Telecom Italia. Non dovrebbe essere consolidata con tutti i suoi debiti in Pirelli? Lo spieghi a me, a un semplice ragioniere che fa il comico, caro presidente Cardia, perchè non è avvenuto? Dov’è la famosa public company con cui si sono riempiti le bocca i politici? I piccoli azionisti non hanno una reale capacità di rappresentanza. Cosa intende fare il Governo a proposito? Quali leggi vuole adottare? E le associazioni di difesa dei consumatori dove sono? Sotto il tavolo ovale? Vorrei chiudere questo intervento con un appello alla dignità della direzione di Telecom Italia: si dimetta, è il miglior servizio che può fare all’azienda e al Paese. |
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Trauma City Blues non è solo il nome di questo blog, ma anche quello del primo supplemento di One Shot One Kill! In questo manuale troverete nuove avventure, nuove "regole", nuovi Duri pronti all'uso e, soprattutto, il CD contenente la colonna sonora ufficiale del gioco!
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COSA CAZZO E'?

Okay gente, niente di più facile: One Shot One Kill (OSOK) è un Gioco di Ruolo, ma badate bene, uno di quelli davvero BASTARDI.
Gli “Eroi” interpretabili non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle mammolette degli altri sistemi di gioco (non per niente vengono chiamati “Duri”), di conseguenza non seguono la massa ma pensano pericoloso, vivono pericoloso e... sono dei veri e propri BASTARDI!
Se vi piacciono i film di John Woo (quando era ancora bravo...), del Maestro Quentin Tarantino, quelli di Hong Kong anni ’70 in super kung fu-style, impazzite per il filone trash e per le gesta dei vari Bruce Willis e Bruce Lee di turno (per non parlare di Vin Disel), allora adorerete OSOK, un GdR BASTARDO per giocatori BASTARDI.
In OSOK non importa cosa deciderete di fare, ma COME lo farete: lo STILE conta più della sostanza e l’atteggiamento, in questo gioco, è davvero tutto (dove le ho già sentite queste? Forse in qualche altro GdR BASTARDO? Comunque sia OSOK è il più BASTARDO di tutti).
OSOK è un viaggio allucinante fatto di sparatorie al rallentatore, camminate sui muri con stop-motion finale, battute tremendamente brutte (o particolarmente stilose), recitazione prossima allo zero, mostri gommosi anni ’50, vendicatori tossici e maleodoranti, buchi nella sceneggiatura e buchi in fronte a tutti i suoi detrattori. L’ho già scritto che OSOK è davvero BASTARDO?
Pochi calcoli, molto talento, una quintalata di STILE, un paio di dadi a sei facce (i proiettili degli impavidi) ed un sano ed innocuo istinto ludico-omicida sono le uniche cose che vi serviranno per iniziare questa epopea di inaudita violenza a metà strada tra il noir ed il pulp, il trash e lo splatter, il bizzarro e l’autodistruttivo, il poliziesco anni ’70 ed il colossal ipercinetico, ecc. ecc.
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DOVE DIAVOLO LO COMPRO QUESTO FANTASTICO GIOCO?
Potete ordinare tutti i prodotti della linea One Shot One kill sul sito della casa editrice Rose & Poison attraverso la pagina degli ordini.
OSOK è inoltre disponibile in tutti i negozi specializzati. Non lo trovate? Scaffali pieni di immondizia con la scritta "Sotterranei & Dragoni"? Okay, poco male, fatevelo ordinare dal negoziante...




