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DIALETTO BARESE: STORIA E FASCINO DI UNA LINGUA

Post n°6 pubblicato il 14 Dicembre 2006 da poker1984
 

Non poteva mancare in questo blog una finestra sul dialetto barese, per molti incomprensibile, per molti affascinante. Alcune sue parole sono meno comprensibili dell’arabo, altre si capiscono facilmente, ma la maggior parte delle parole in dialetto a vederle scritte non hanno nessuna attinenza con il vero significato. Però bisogna distinguere il dialetto “italianizzato” che si parla oggi, che è quello conosciuto da quasi tutta l’Italia in cui basta eliminare l’ultima lettera alla parola, da quello reale incomprensibile anke alla maggior parte dei baresi. Il vero dialetto barese è quello ke si parlava e ke si parla tutt’oggi, anke se poco, nella città vecchia. Infatti oggi a conoscere bene il "Dialetto Barese sono davvero in pochi, x lo più persone anziane che hanno trascorso tutta la loro vita nel borgo antico della città di Bari. Fuori dal borgo antico molte tradizioni si sono perse, e una di queste è propio quella della "Lingua Barese". Ora riportiamo alcuni cenni storici del dialetto barese raccolti sul Web:

Quasi del tutto incomprensibile per chi non sia pugliese o perlomeno meridionale, il lessico dialettale barese - di origine romanza - è costituito per la maggior parte di vocaboli derivanti dal latino plebeo o volgare, così come del resto si verifica per tutte quante le regioni centro meridionali della nostra Penisola. Non mancano tuttavia, fra le sue componenti, elementi abbastanza numerosi di derivazione greca, dovuti in parte alla presenza in Puglia, fra l’VIII e il VI sec. a. C., di fiorenti colonie della Magna Grecia, e in parte al fatto che la città fu soggetta al dominio di Bisanzio fino al 1071, quando venne conquistata dai normanni di Roberto il Guiscardo. Insieme agli elementi latini e greci, cospicue sono pure le tracce di parlate germaniche, lasciate dal passaggio delle invasioni barbariche; di arabo, radicatesi in maniera abbastanza profonda, durante il IX sec., quando Bari fu per 30 anni sede di un potente emirato musulmano, nonché in dipendenza dei frequenti rapporti commerciali con l’Oriente; di francese e di spagnolo, a causa della dominazione normanna, angioina, aragonese, ecc. che si avvicendarono nel corso dei secoli.

Questo è solo un piccolo sunto della storia di bari e della sua lingua, visto ke x narrare tutto quello ke riguarda bari servirebbe molto più di un blog. Ora, per rendere più chiaro e comprensibile (x chi ci riesce) quello che abbiamo fin ora detto riportiamo di seguito alcuni termini del vero dialetto barese con la loro traduzione:

          Cugn = Panino / Laganar = Matterello / Vugt = Gomito

Avreste mai capito il reale significato di queste parole? Bravi, non solo non lo sapevate, ma siete anke bugiardi...Una caretteristica della lingua barese è che con una sola parola si può esprimere un intero concetto. Ecco alcuni esempi:

Muzzi: A manciate, in quantità non ben definite

Di un certo livello: Di classe!

Acchiamind stu panoram!: Guarda questo ben di Dio!

Ascinne dall’elicott:r: Torna con i piedi per terra, non fantasticare!

Auand’!: Attento!

Aueee’!: Egregio signore abbia la compiacenza di prestarmi un attimo della sua attenzione (anche al plurale)

Babbione: Persona un po’ dolce di sale

Bell Bell: Non avere fretta!

C’ rimmat’!: Che porcheria!

Ce tip’!: Che personaggio pittoresco!

Capisci!: (Intercalare molto usato)

Capooo!!: Usato per chiamare il Maitre, il Cameriere, o il Custode

Carcacchiacchir: Persona dalle molte parole e dai pochi fatti

Citt citt a’ffa la jos!: Per cortesia fate meno baccano!

Ciungomma: Chewing gum

Dia dà nu tuzz’: Se non la smetti mi vedrò costretto a colpirti con una testata

E mò si ttu!: Ed ora sei tu!

Gibillero: Baldoria, Caos piacevole

Gocciadavè: Che ti prenda un colpo

Iapre l’ecchie! Che ad achiud non g’ vol nudd’!: (in risposta ad una offesa) Apri gli occhi che a chiuderli è molto facile!

Liv’ l’ man dauppane: Codesta se permette è roba mia

Megghj a ffart’ na vstut’!: Esclamazione verso chi mangia molto(meglio a vestirti)

Mò!: Adesso

Moooh!!: Esclamazione di stupore

Mooh, e ci è ddo!: Ma guarda che posto carino!

Mò mang’!: Eh, stiamo freschi!

P’gghià nu pr’quech: Fare una papera

Puerc!: Porco!

Rid m’bacc’ a sta f’lar d’ vttun!: Letteralmente: Ridi in faccia a questa fila di bottoni(ridi in faccia al c…o)

Sciampista: Donna molto appariscente dal facile pettegolezzo

Sdreus: Soggetto anomalo, oppure oggetto dalla forma inusuale o storta

Si ccapsciut cazz p’ fcazz e chigghiun p’ lambasciun: Hai preso lucciole per lanterne

Si pproprj du iun!: Sei proprio ingenuo! (il comitato di Napoli iun non c’entra)

Sciamaninne, sciam’!: E’ ora di rimboccarsi le maniche!

Sort d’ c:zzalon’!: Dicesi di persona un po’ rustica

Sort d’ perché!: Che bella ragazza!

Statt’ bbun!: Ciao, arrivederci

Tacchisc!!: Gira i tacchi e vattene, Stai alla larga

Tufagn: Duro di comprendonio

U curt’ non arriv’ e u frascech’ non ammanden’: Ma non ti va bene niente?

U mee’!!: (Vedi Capoo!)( per richiamare l’attenzione)

Uagliò!: Ragazzo!(anke a lplurale)

Uè la zamp’!: Versione femminile di Sort d’ C:zzalon

Uè sciangat’!: Ehi, tu che zoppichi!

Uè spadriat’!: Ehi tu, apolide!

Vattinn’ và!: Ma và, burlone!

Villacchion’: Persona poco affidabile

Zit’ d’ Cegghj: Zitella(usato anche per definire colui o colei che sono rimasti con un pugno di mosche in mano)

Queste espressioni sono prese da un link che riportiamo di seguito x mostrarvi l’intera tabella:

http://estrablog.net/lifeblog/2006/10/31/vocabolario-di-dialetto-barese/ 

Un altra caratteristica del dialetto barese è di nominare i sette giorni della settimana e di aggiungerne un ottavo, senza adoperare i soliti nomi, per cui si ha: "josce", "crà", "pescrà", "pescridde", "pescrudde", "aijre", nestèrze", "dia tèrze" (oggi, domani, dopodomani, fra due giorni, fra tre giorni, ieri, avantieri, l'altro giorno prima di avantieri).

Non potevano mancare anke delle ricette tipicamenti baresi, ovviamente in dialetto barese. Ve ne riporto alcune di seguito:

Carteddate - Le cartellate

Cialled - La cialda pugliese

Calznge'ddr ch la carn - Panzerotti con la carne

Calznge'ddr ch la rcott askuand - Panzerotti con la ricotta piccante

Pmdur sccat - Pomodori secchi

Ora dopo questa degustazione di ottimi piatti baresi vi lascio con un detto e con uno scioglilingua rigorosamente in barese e con la speranza di avervi fatto passare 10 minuti in allegria, e che se siete a conoscenza di altri termini o modi di dire in barese di farceli pervenire lasciando un commento così da ampliare e rendere sempre più ricca la nostra conoscienza sul "DIALETTO BARESE".

Eccovi il detto e lo scioglilingua:

d' fazzch a n'ore d' nott' - ti faccio nere di botte come lo è un'ora di notte

c' g' namascì sciamaninn', c' non c' namascì non g' n' sim' scenn'!!! 

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Commenti al Post:
redazione_blog
redazione_blog il 14/12/06 alle 23:10 via WEB
naaaaa! a me u' sta a disce! :-)
 
 
poker1984
poker1984 il 15/12/06 alle 00:12 via WEB
e a ki lo devo dire, ke tu stai qua :-p
 
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Data di creazione: 24/09/2006
 

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