
Il Festivaletteratura, che si è tenuto a Mantova lo scorso mese di settembre, ha fatto centro per il decimo anno consecutivo. Dedicargli uno spazio, quindi, diventa un piacevole dovere. Che strana ed affascinante sensazione si è provato, per cinque giorni, nella città dei Gonzaga. Sentirsi immersi completamente in un libro, un libro un po’ particolare. Un libro che si legge, si parla, si vede e si ascolta. Insomma un libro che si vive a trecentosessanta gradi. La formula della manifestazione ideata sul finire del secolo scorso da un gruppo di addetti ai lavori piace. Piace al punto che dall’intero Paese e anche da altre nazioni giungono nella Mantova dei tre laghi qualcosa come settantamila persone di generazioni diverse. Quest’anno la manifestazione ha compiuto un ulteriore salto di qualità ottenendo di conseguenza il risalto che merita. Questo grazie anche al fatto di aver scelto piazze, strade, ed altri angoli caratteristici del capoluogo virgiliano e di alcune zone limitrofe che ben si coniugavano con l’argomento preso in esame. (continua in edicola)
Inviato da: voltidicass
il 14/09/2006 alle 18:08