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Viaggio nel Kurdistan turco, Newroz 2007

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La liberta' di espressione in Turchia: un diritto negato   20-03-2007

Post n°7 pubblicato il 21 Marzo 2007 da gaibo

Questa mattina abbiamo incontrato 2 associazioni: l'IHD che si occupa della difesa dei Diritti Umani ın Turchia e il BARO, il foro degli avvocati. Entambi i nostri interlocutori, i presidenti delle 2 associazioni, hanno voluto sottolineare come la legislazione turca ancora consenta una violazione sistematica dei DU fondamantali.
Negli ultimi anni dopo gli accordi di Copenaghen che hanno stabilito un percorso a tappe per l'entrata della Turchia in Europa, alcuni passi avanti sono stati fatti per adeguare le leggi turche agli standard internazionali. Ma questi progressi nella maggioranza dei casi sono solo sulla carta e non trovano una applicazione pratica.
İn effetti all'interno dello stato turco esiste da tempo un conflitto, che ora e' anche sotto gli occhi dell'opinione pubblica, tra potere politico e potere militare. İl primo, attrraverso l'operato del governo e del parlamanto, spınge per una riforma legislativa che aiuti la Turchia ad entrare in Europa, il secondo, molto pıu' conservatore, mal sopporta ognı tipo di cambiamento. İl risultato e' che alcuni Diritti Umani fondamentali sono ancora sistematicamante violati. L'esempio pıu' eclatante e' dato dalla legge 301. Questa legge, in violazione al diritto alla liberta' di opinione e di espressione, prevede che una persona possa essere condannata per aver vilipeso l'identita' turca. Per essere portati a giudizio e' sufficiente essere accusati di avere offeso la bandiera turca oppure il governo, la polizia o i militari.
İl presidente dell'IHD ci racconta un caso emblematico. L'anno scorso, le forze di sicurezza dell'esercito hanno sparato contro un'auto uccidendo una madre e sua fıglia che erano a bordo; i mılitari credevano che nell'auto si nascondessero dei guerriglieri.
L'IHD ha presentato un rapporto in cui si denuncia questo episodio e si afferma che questa operazione poteva essere condotta semplicemente fermando i passeggeri dell'auto. A causa di questo rapporto, accusati di avere offeso le forze di polizia, il presıdente ed alcuni membri dell'IHD sono stati portati a giudizio per violazione della legge 301, ed il processo e' ancora in corso.
Alla domanda " Qual'e' la pıu' grave violazione dei diritti umani in Turchia, in questo momento?" il presidente dell'IHD ha risposto senza esitazione: " la piu' grave violazione e' operata dallo stato turco che viola il diritto d'espressione dei difensori dei DU ed ostacola il loro lavoro".
Mi sembra che questa frase racchıuda in se' tutte le contraddizioni che ancora ci sono in questo paese.
E a pagare il prezzo piu' alto sono ancora una volta i Kurdi, che non smettono di reclamare il diritto ad esprimere la propria identita' di popolo.

 
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