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« Sayin OcalanMr, Sayin, Apo Ocalan: o... »

Minacce alla vita di Ocalan

Post n°22 pubblicato il 05 Aprile 2007 da gaibo









immagine
Noi, gli avvocati in Turchia e in Italia del Signor Abdullah Ocalan,
abbiamo indetto questa conferenza stampa a seguito del lavoro che
abbiamo svolto negli ultimi tre mesi e oggi per la prima volta vorremmo
dichiarare al opinione pubblica.

Abbiamo
effettuato una ricerca riguardo ai capelli del signor Abdullah Ocalan e
che su di essi sono presenti particelle di elementi chimici come
stronzio e cromo, con valori molto più alti rispetto al normale. Per
ragioni di sicurezza, ai dottori, specialisti, ai quali abbiamo
commissionato gli esami non abbiamo detto che il paziente era Abdullah
Ocalan. Quei dottori hanno stabilito che si era in presenza di un caso
di intossicazione cronica.


.

Dopo aver ottenuto quei risultati,
una settimana fa abbiamo chiesto all’Alto Commissario per i Diritti
Umani, al Consiglio d’Europa e al Comitato per la Prevenzione della
Tortura d’intervenire riguardo a tale situazione, ma fino a oggi non
abbiamo ricevuto notizie da loro; confidiamo comunque che prendano
l’iniziativa e restiamo in attesa.

Noi, in quanto avvocati,
abbiamo effettuato quegli esami incontrando notevoli difficoltà. E
siamo molto preoccupati! Ci chiediamo: come quegli elementi chimici
metallici sono giunti a valori così elevati? Da quanto tempo perdura
tale situazione? Quali problemi comporta tutto ciò per il signor
Ocalan? Al riguardo nulla sappiamo; ma la vita del nostro assistito è
sottoposta a grave rischio a causa di tutto questo. E riteniamo che i
risultati che abbiamo in mano siano un motivo sufficiente per esporre
la situazione attuale e per richiedere che una delegazione
internazionale indipendente, composta da medici specialisti, si rechi
in Turchia ed effettui nuovi test per chiarire questa situazione
problematica. Al riguardo, tuttavia, non si deve perdere tempo! Vi è
una impellente necessità di agire con molta urgenza.

La
sicurezza, riguardo sia alla vita che alla salute del signor Abdullah
Ocalan, rientra fra le responsabilità del governo della Repubblica
Turca. Sin dal giorno successivo al 15 febbraio 1999 il signor Ocalan
vive su un’isola alle coste della quale, per ragioni di sicurezza,
nessuno può avvicinarsi a meno di cinque miglia. Si tratta di una zona
di sicurezza militare. In quell’isola c’è, come unico detenuto, il
signor Ocalan. Si tratta di un carcere di massima sicurezza per
un’unica persona. Prima di giungere a Imrali il signor Ocalan non aveva
alcun problema di salute. Dei problemi di salute del nostro assistito,
noi suoi avvocati abbiamo parlato apertamente e diverse volte
all’opinione pubblica e chiesto interventi da parte della società
civile, sia in ambito nazionale che internazionale, e presentato anche
numeroso richieste a istituzioni pubbliche, sia nazionali che
internazionali. Numerosi sono stati in contatti al riguardo, anche con
organizzazioni che si occupano di salute, a livello nazionale e
internazionale. In molti casi non abbiamo ricevuto alcuna risposta
seria e responsabile, e diciamo che questo ci procura molto rammarico.

Quando
abbiamo interpellato organizzazioni pubbliche, esse ci hanno assicurato
che la salute del nostro assistito era tenuto sotto costante controllo
e che non si riscontravano problemi di salute. Oggi, tuttavia, in
presenza dei risultati di quegli esami, possiamo dire che quelle
organizzazioni non hanno ragione e non sono affatto affidabili.

Chiediamo
perciò in primo luogo ai responsabili di governo, di fronte ai
risultati di questi esami, di affrontare il problema con senso di
profonda responsabilità. Chiediamo anche che sia inviata una
delegazione di medici specialisti e che il governo turco le presti
assistenza e collaborazione senza imporre alcuna condizione.

Noi
ci rivolgiamo alle Nazioni Unite, al Consiglio d’Europa e al Comitato
per la Prevenzione della Tortura; queste organizzazioni subito devono
adoperarsi per inviare una delegazione indipendente di medici
specialisti sull’isola di Imrali, per procedere a un nuovo test medico.
Noi continuiamo a seguire questa problematica con enorme attenzione, e
utilizzeremo al riguardo tutti gli strumenti giuridici a nostra
disposizione.


Difensori di Abdullah Ocalan
Roma, 1 Marzo 2007

------------------

Interpretazione dei risultati delle analisi di tracce presenti sui capelli:

5 febbraio 2007, il laboratorio ha dato i seguenti risultati

Campione: 6 fibre di capelli di un soggetto sconosciuto
Ricevuti: il 16 gennaio 2007
Richiesta: tracce di metalli
Metodo di analisi: ICP/MS

Tra 32 elementi
- cromo: 1.38 ng/mg
- stronzio: 155 ng/mg

Valori normali
- cromo: 0.17 – 0.55 ng/mg
- stronzio: 0.6 – 14.4 ng/mg


Valori normali Goullé’ (Forensic Sci Int, 2005, 153,39)
- cromo: 0.11 – 0.52 ng/mg
- stronzio: 0.17 – 4.63 ng/mg

Queste
concentrazioni dimostrano l’esposizione al cromo e allo stronzio, e
possono essere considerate rappresentative di una intossicazione
cronica.

Operai in una conceria (esposti al cromo), per esempio,
hanno una concentrazione media di cromo nei capelli di 0.55 ng/mg (Br J
Ind Med, 1989,46,171)

Dato il rischio per la salute portato da
questi elementi, devono essere svolti appropriati monitoraggi, incluse
valutazioni generali ed esplorazioni biologiche (sangue e capelli).

Sembra urgente controllare attraverso appropriate analisi le nostre conclusioni preliminari.

Dr pascal Kintz
Laboratoire Chem Tox
3 rue Gruninger
67400 Illkirch, France
www.labochemtox.com



Agli interessati

Ho
preso visione del report analitico della “Chem tox” (un laboratorio di
analisi tossicologiche di buona reputazione) di Illkirch, Francia.

La
semplice analisi del capello contiene elevati livelli di cromo
(moderatamente elevati) e di stronzio (marcatamente elevati). Ai
risultati sono collegate alcune incertezze perché il materiale preso in
analisi è davvero limitato. Probabilmente perché non è stato possibile
per il laboratorio determinare la quantità dei vari isotopi di stronzio
presenti. Lo stronzio può essere trovato tra gli isotopi radioattivi,
tra i quali lo Stronzio 89 è usato in medicina nel trattamento della
metastasi delle ossa. Un comune effetto collaterale è la depressione
del midollo osseo che ha come conseguenze trombocytopenia, leucopenia e
anemia. Ciò potrebbe a sua volta portare ad accrescere la tendenza a
perdere sangue, riducendo la resistenza alle infezioni e abbassando il
livello generale di salute. Lo stronzio potrebbe essere introdotto
nell’organismo attraverso iniezioni o per via orale mediante il cibo.

Il
cromo può anche esistere in varie forme con differente tossicità. In
questo caso non abbiamo ulteriori informazioni dalle quali poter
identificare la tipologia del cromo presente. Elevati livelli di cromo
possono essere presenti in persone esposte alle inalazioni di tale
sostanza sul posto di lavoro. Tali esposizioni possono portare a vari
sintomi di carattere polmonare.

In conclusione, sembra molto
probabile che il soggetto a cui appartiene il campione di capelli
raccolto è stato esposto a un’alta dose di stronzio acuta e/o cronica.
Se tale tipologia di stronzio contiene un elevato livello di Stronzio
89, è anche probabile che i sintomi e il ridotto livello di salute
siano le conseguenze di questa esposizione.

Oslo, 9 febbraio 2007


Jørg Mørland
Professore di Farmacologia, Università di Oslo
Vicedirettore Norwegian institute of public health

-----------------

OCALAN: LEGALI, E' INTOSSICATO CRONICO
(ANSA/Eminotizie)
- ROMA, 1 MAR - ''Sui capelli di Abdullah Ocalan sono presenti
particelle di elementi chimici come stronzio e cromo con valori molto
piu' alti rispetto al normale. Gli specialisti ai quali abbiamo
commissionato gli esami e che non sapevano per ragioni di sicurezza che
il paziente era Abdullah Ocalan hanno stabilito che si era in presenza
di un caso di intossicazione cronica''. A dirlo, stamani nel corso di
una conferenza stampa che si e' svolta a Roma, e' l'avvocato Mahmut
Sakar, difensore in Turchia del leader curdo Abdullah Ocalan, tenuto in
isolamento sull'isola di Imrali (Turchia), prigione in cui e' l' unico
recluso. L'analisi e' stata effettuata - come e' stato spiegato dal
legale di Ocalan - su sei fibre di capelli nel laboratorio francese
'Laboratoire Chem Tox' dal dottor Pascal Kintz, il quale ha ricevuto il
campione lo scorso 16 gennaio ignorando di chi fosse e ne ha effettuato
i rilievi tecnici. I risultati degli esami compiuti in Francia sono
stati fatti analizzare anche da altri due istituti scientifici di Oslo
e da uno italiano che sono arrivati alle stesse conclusioni. ''Dopo
aver ottenuto quei risultati, una settimana fa - ha aggiunto l'avvocato
Sakar - abbiamo chiesto all'Alto commissario per i diritti umani, al
Consiglio d'Europa e al Comitato per la prevenzione della tortura, di
intervenire riguardo a tale situazione. Come quegli elementi chimici
metallici sono giunti a valori cosi' elevati? Quali problemi comporta
tutto cio' per il signor Ocalan? Al riguardo non sappiamo nulla ma la
vita del nostro assistito e' sottoposta a grave rischio a causa di
tutto questo''.



 
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