BAGHDAD (Reuters) - Il ministero degli Esteri iracheno ha accusato oggi la Turchia di aver "bombardato intensamente" il nord dell'Iraq questa settimana, aggiungendo di aver fatto pervenire una lettera di protesta all'inviato turco a Baghdad.
Un comunicato del ministero degli Esteri dice che il bombardamento ha provocato "ingenti danni" nella zona fra le province di Dahuk e Arbil nell'Iraq settentrionale.
Un portavoce del ministero ha detto che il bombardamento è andato avanti per oltre tre ore mercoledì sera e alle prime ore di giovedì.
"Questo attacco ha provocato vasti incendi e ingenti danni nella zona e ha diffuso il panico fra i cittadini", si legge nella nota del ministero degli Esteri, senza descrivere precisamente i danni.
I mercati finanziari sono stati scossi mercoledì sera da una notizia secondo la quale la Turchia aveva lanciato una vasta incursione oltre confine all'interno dell'Iraq del nord contro i ribelli curdi.
La Turchia aveva smentito la notizia ma una fonte militare aveva detto che i soldati avevano condotto un raid circoscritto, una rara incursione nell'Iraq settentrionale dove si dice si nascondano 4.000 ribelli del Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, dichiarato fuorilegge.
Il ministero degli Esteri iracheno ha chiesto l'avvio di colloqui fra i due Paesi.
"Un'azione come questa incide negativamente sulla fiducia fra i due Paesi e danneggia l'atmosfera amichevole fra i due governi", aggiunge la nota.
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