I risultati elettorali premiano la coerenza e la pazienza dei militanti kurdi che nonostante le persecuzioni, intimidazioni e brogli hanno partecipato alle elezioni politiche turche che si sono svolte ieri 22 luglio.
Il DTP, dubbioso circa la possibilità di superare il 10% che permette alle liste di partecipare alla divisione dei seggi in Parlamento (monocamerale), questa volta ha scelto, come consentito dalla legge elettorale del paese, di presentare candidati individuali.
Il risultato ha dato ragione al DTP che ha condotto all'elezione ben 24 candidati (1 è ancora in discussione, nel distretto di Adana, dove sono stai denunciati brogli pesantissimi) tra i quali Akin Birdal (già presidente dellIHD, Associazione per i Diritti Umani, della Turchia, federata a Human Rights) e Aysel Tugluk (avvocata di Ocalan).
Sono passati 13 anni da quanto Leyla Zana e gli altri deputati del parlamento turco in rappresentanza dei kurdi furono cacciati, perseguitati e incarcerati con l'accusa di separatismo.
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