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Viaggio nel Kurdistan turco, Newroz 2007

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Notizie da Özgur Politika e Özgur Gundem

Post n°63 pubblicato il 24 Ottobre 2007 da gaibo

Governo chiede la sospensione delle trasmissioni sulle azioni del Pkk
Il governo turco ha chiesto all'Autorità turca per gli audiovisivi (Rtuk) di vigilare che le trasmissioni sulle azioni terroriste del Pkk vengano sospese, perchè "influenzano negativamente" l'opinione pubblica. Lo ha reso noto l'agenzia turca semiufficiale Anadolu. La richiesta, firmata dal vice-premier e portavoce del governo Cemil Cicek, afferma: "Si chiede la proibizione delle trasmissioni radio-televisione che influenzano negativamente i valori morali del popolo, l'ordine pubblico, la psicologia collettiva, dando un'immagine debole delle forze di sicurezza".

Studenti torturati dal JITEM
Secondo dichiarazioni dello studente Gökhan Dagaslan, che aveva visitato un amico che studia nella città kurda di Hewler e che al ritorno in Turchia è stato fermato alla frontiera di Habur insieme ad altre 19 persone, è stato torturato a Silopi. "Siamo stati interrogati nella direzione della polizia di Silopi da persone che si sono qualificate come collaboratori di JITEM.

Siamo stati appesi al "gancio palestinense", menati e messi sotto pressione psicologica. Siamo stati interrogati e torturati per quattro giorni. Mi hanno messo un arma alla testa e mi hanno fatto firmare delle carte di cui non so che cosa fossero. Hanno minacciato di uccidere mio fratello. Ci hanno accusato di aver parlato con alti funzionari del PKK. I nostri avvocati non hanno avuto accesso." Dopo l'interrogatorio Dagaslan è stato presentato al giudice. "quando è venuto fuori che non eravamo membri di nessun'organizzazione, siamo stati liberati." Prima però, i media turchi avevano definito gli arrestati come membri del PKK. Dagaslan ha annunciato di fare denuncia e di rivolgersi all'IHD.

Özgur Politika, 17.10.2007

Nuovi processi contro il sindaco di Diyarbakir
Contro il sindaco di von Diyarbakir, Osman Baydemir, sono stati indetti altri tre processi. Così la magistratura ha richiesto una pena detentiva di 4,5 anni per "insurrezione popolare". In settembre, Baydemir, come reazione a dichiarazione del presidente Erdogan e del ministro dell'agricoltura Eker, che hanno annunciato la "conquista" di Diyarbakir nelle imminenti elezioni comunali e criticato il governo comunale, ha detto ai giornalisti: "Egregio presidente, egregio ministro, è corretto, Diyarbakir è un forte. Voi lo volete conquistare. L'hanno tentato in molti prima di voi. Ma la città non cadrà."

In un altro processo invece si tratta di nuovo di insurrezione popolare e di "lode di un atto contro la legge e di una persona che lo fa". In questo processo si contesta la scelta delle parole "opposizione kurda armata" che Baydemir aveva pronunciato in un contributo nella TV Roj per il PKK. Per questo la magistratura ha chiesto 7,5 anni di arresto.

Nel terzo processo infine, Baydemir viene incolpato di propaganda per il PKK in un intervento a Londra. Per questo, la magistratura ha chiesto una pena detentiva di cinque anni. Ci si aspetta che i processi inizino nei prossimi giorni.

Özgur Gundem, ANF, 17.10.2007

 
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