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...mani vuote...
non in mesi, no, né in cifre, mai calpestando il suolo: in lievi mondi fragili abbiamo vissuto insieme. Il tempo si misurava a malapena in minuti: un minuto era un secolo, una vita, un amore. Ci riparavano tetti, meno che tetti, nubi; meno che nubi, cieli; meno ancora, aria, nulla. Attraversando mari fatti di venti lacrime, dieci tue e dieci mie, approdavamo a grani dorati di collana, isole terse, deserte, senza fiori e senza carne; rifugio, così minuto, in vetro, di un amore che da solo bastava all'amore più grande e non chiedeva aiuto né alle navi né al tempo. Gallerie enormi scavando nei grani di sabbia, scoprimmo miniere di fiamme o d'imprevisti. E tutto appeso a quel filo che sosteneva, chi? Perciò la nostra vita non sembrava vissuta: è scivolata, lieve.senza lasciarsi dietro né impronte né scie. Se tu vuoi ricordarla, non guardare dove sempre si cercano le orme e il ricordo. Non ti guardare l'anima, l'ombra, le labbra. Guardati bene il palmo della mano, vuoto. Pedro Salinas |
L'assurdo è la lucida ragione
che constata i suoi limiti.
(A. Camus)
Non in palazzi di marmo
Inviato da: cassetta2
il 23/09/2020 alle 09:53
Inviato da: kiku0
il 14/01/2016 alle 18:12
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il 31/01/2015 alle 20:57
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il 05/12/2013 alle 13:42
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il 03/12/2013 alle 17:48