Come tutti i Natali, la TV ci propone i soliti film strappalacrime, oggi speravo proprio che ce ne fosse uno, perché volevo distrarmi un po' dai miei pensieri malinconici.
C'era una fanciulla che amava immensamente suo padre".... Il suo nome è Cenerentola...
Ho pensato che in fondo è una storia che un po' assomiglia alla mia.
Prima d'incontrare te, anche il mio era un cuore che viveva coperto da un velo di cenere che gli impediva di vedere la luce. Qualcuno o qualcosa lo aveva relegato in un angolo buio, dove c'era solo una piccola finestra da cui passava appena la luce del sole. Non dico questo per commuovere, c'è un tempo per ogni cosa, e quello, per me, era il tempo per rimanere in un angolo, a soffrire, anche, o semplicemente a tentare di sopravvivere. Non è una bella sensazione quella di sentire che si sta sprecando il proprio tempo. Ognuno ha bisogno di uno scopo per sentirsi vivo, di sapere che non sta vivendo inutilmente: non rinnego nulla del mio passato, nemmeno i momenti più difficili, se sono serviti ad arrivare a te.
Si, a te...
In quel primo giorno che i miei occhi hanno incontrato i tuoi, non avevi in mano una scarpetta da farmi provare, ma un piccolo pezzo del tuo cuore, volevi capire se poteva incastrarsi con un altro pezzo di cuore, quello che tenevo tra le mani. Corrispondevano esattamente i nostri cuori, l'abbiamo capito subito, senza nemmeno il bisogno di avvicinarli troppo.
Il mio è un cuore speciale, sai?, e perdona la mia presunzione, non mi sto vantando della mia bellezza perchè allora si che sarei veramente banale, ti sto parlando del mio cuore, di quanto sia grande e capace di accogliere tutto di te. Il mio cuore è la mia forza e in questo mio vivere di cuore sta il bello di me. Per questo non devi dispiacerti quando avverti che la malinconia avvolge i miei pensieri, né stupirti quando ti travolgo con l'esuberanza del mio amore, è il cuore che guida ogni mio attimo, ed io amo ascoltare i suoi battiti, mi piace rimanere in silenzio tentando di capire cosa vuole, cosa cerca, cosa desidera. A volte la distanza che c'è tra noi, si dissolve proprio come la nebbia quando compare il sole, altre volte sempre come una nebbia che scende tra i miei pensieri e mi rende triste. Passo ore con il telefono tra le mani, come fosse il solo filo che mi unisce a te, e attraverso cui mi giunge il calore del tuo pensiero, il tocco delle tue mani, la tenerezza del tuo sguardo. Non c'è un momento in cui io non ti senta vicino, nemmeno quando di me ti arriva una musica un po' triste. A volte lo sono triste, si, perché a volte mi manca tutto di te. Ma non pensare che non sappia guardare ai miei giorni di ieri, a quando non c'era vita dentro i miei attimi, a quando ogni cosa era priva di senso.
"Bisogna credere nei sogni, perché a volte si realizzano"..diceva la storia di oggi.
Mi sento un po' anch'io come Cenerentola, dopo anni trascorsi al buio, a rovistare tra la cenere cercando battiti che non c'erano, eccomi oggi a vivere la favola ho sempre sognato.
C'è davvero un tempo per ogni cosa, e questo è il nostro...

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il 06/05/2014 alle 16:28
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