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« Realtà contrapposteDa una lettera di Durren... »

Quando tra tante persone si soffre di solitudine

Post n°31 pubblicato il 24 Febbraio 2006 da ventanas

Ciao ALBERTO and CLAUDIO

Ieri sera, confusamente, in un angolo della sala dell’albergo Italia, ho sentito i seguenti vini:

champagne Taittinger, una riserva non millesimata, pinot nero e chardonnay, bel prodotto, con profumi molto fini, marcatamente di lievito di birra, crosta di pane, ma un po’ duro in bocca, preferisco le morbidezze dei nostri Franciacorta.

Sono seguiti due prodotti Beneventani, la Falangina e l’Aglianico di MASSERIA FRATTASI. La Falanghina è  del SANNIO da distinguersi da quella dei CAMPI FLEGREI. Due falanghine della stessa famiglia, ma diverse, condizioni di terreno e clima determinano tratti personali diversi, allo stesso modo gemelli di una stessa madre, cresciuti in luoghi e condizioni sociali diverse danno personalità non assimilabili.

La Falanghina 2003 si presenta di colore giallo paglierino carico tendente al dorato, al naso sentori di agrumi, frutta esotica, erbe officinali, in bocca una giusta freschezza, tipica del vitigno, bilanciata da importanti morbidezze, tutto sommato un vino equilibrato.

Il prezzo è onesto, euro 11.50, il volume alcolico è di 13,5°, in cantina pastroccia un certo MOIO, enologo.

Ho assaggiato anche l’Aglianico  2003, della stessa azienda ed il colore si presenta rosso rubino intenso, con una scarsa penetrabilità del raggio di luce, questo ad indicare una percentuale di estratto secco molto elevato, come i nostri baroli, non per niente l’Aglianico è chiamato Barolo del sud.

In bocca è un vino importante, equilibrato ed armonico, al naso marcano la confettura e le spezie, lo spettro dei profumi è più ampio di quello descritto, ma lascio alla vostra immaginazione il resto.

Altro vino della serata ha come protagonista il nostro amis “costanten” quel farfallone che abita una valle non lontano da Aosta e produce quel vino, Petir Rouge Torrette, piacevole quando ogni pretesto è buono per consumarlo durante le merende estive con insaccati e formaggi della vallée.

Vino leggero caratterizzato da profumi di frutti di sottobosc, si riconoscono mora e lampone.

Ed al termine, Barolo chinato di quel farmacista di Serralunga, a voi il resto……….

E’ così se vi piace se no fa lo stesso

P.S. Notizia triste:  allarme cessione attività, quell’ angolo segreto dalle parti di Boca a noi noto come luogo del ricordo e della memoria, un duro colpo se fosse confermato, ma guardate un po’quali tormenti la nostra anima deve subire!!!!!!.........Per gli sviluppi appuntamento sul blog.

E’ GRADITO UN COMMENTO DEI SOCI FONDATORI DELLA SOCIETA’

 

 
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