

Vi siete mai soffermati ad osservare il bancone della gelateria?
È un fuoco d’artificio dai mille colori. È un quadro naif di un pittore
bislacco.
Passerei delle ore davanti a quel vetro che senza pudore e senza veli
ti mostra le sue nudità: morbide colline dalle tinte calde in cui sogni
di affondare e spegnere la tua voglia. E tu lì che fremi, senti incalzante
il desiderio di dare una svolta al tuo solito menage, ma aspetti, anche
se la voglia di trasgredire e di tradire ti prende sempre di più. I gelati,
allineati come tanti volti ammiccanti, si contendono la tua scelta; per un
attimo volgi lo sguardo verso quelli che ti sono stati sempre fedeli: hanno
lo sguardo fiero e sicuro, nonostante abbiano capito la guerra dei sensi
che ti travolge; distogli lo sguardo, cerchi di dissimulare l’imbarazzo di
esserti scoperto troppo, poi deciso e vinto ordini:
-Pistacchio e limone.